Olio Officina Festival

Infinitamente grazie

Olio Officina Festival 2016 / Diario di bordo numero 5. E così anche la quinta edizione si è conclusa con successo, con lo sguardo proiettato alla prossima edizione. Da qui la gratitudine verso coloro che hanno reso possibile tale appuntamento e a quanri hanno dato fiducia e forza a un progetto culturale ambizioso quanto unico

Giorgio Ruggeri

Infinitamente grazie

Sul pannello bianco si stagliano le ombre dei corpi intrecciati. A spingerli è un’energia nascosta, che li contorce in acrobazie e sputa fuori l’intimo umano. Tra colori caldi e una fluidità avvolgente, i corpi in movimento si fondono e si repellono, si attraggono e si respingono. In una tensione tra uomo e natura, Lara Guidetti e Marco De Meo compongono la loro “Ode all’olio” e, mettendo al centro i loro corpi, celebrano l’essenza della sua perfezione, il suo spirito sacro, l’essere sentimento comune alle tre grandi religioni monoteiste.

E’ con un canto appassionato che si conclude la quinta edizione di Olio Officina Festival.
“Voglio una vita oliocentrica”, così recitava uno stendardo sospeso tra i corridoi di Palazzo delle Stelline, un invito accorato per acquisire una consapevolezza comune e mettere al centro la qualità e la bellezza, il gusto e la salute.

Il festival è stato questo e molto altro ancora, tra incontri e confronti, con l’impegno comune di rendere l’olio da olive un alimento democratico, mettendo così al centro delle attenzioni uno tra i protagonisti più significativi e centrali dell’identità mediterranea. Ogni momento di Olio Officina Festival è stato un modo per incoraggiare i presenti a sostenere in modo convinto la new age del mondo oleario, attarverso una spinta decisa verso l’innovazione, invitando i presenti a nutrirsi di coraggio, infondendo speranze e sentimenti di fiducia.

L’avanguardia, si sa, spiazza e destabilizza, ma come è prevedibile rinnova e porta con sé aria nuova, spianando strade non ancora segnate. Olio Officina Festival dimostra di essere un progetto ambizioso che non si ferma al già noto. Le materie prime sulle quali fa perno, l’olio da olive, e i condimenti tutti, diventano preziosi spunti di riflessione, occasioni per sviluppare un ingegno creativo e scatenare entusiasmo in quanti si impegnano nel quotidiano per far sì che l’olio da olive non sia una semplice sostanza grassa tra le tante, ma un elemento che nutre il corpo come pure la stessa mente e lo spirito.

Sono state voci plurali, quelle che si sono ascoltate al festival, con differenze inevitabili, espressione di opinioni a volte anche contrapposte, proprio per dar luogo a una dialettica mirata a costruire un sentire comune e condiviso, frutto di mediazioni culturali e confronti tra visioni nuove e diverse. Tutte queste parole, frutto di tanti pensieri, si sono ascoltate in ciascuna dele sale di Palazzo delle Stelline che hanno ospitato la manifestazione.

Un grande happening, ecco cosa è stato Olio Officina Festival. Un grande movimento di pensiero che si è concentrato nei tre giorni e che cresce negli anni, diventando sempre più autorevole, aggiungendo sempre nuovi mattoncini nell’edificazione del futuro.

Terminati i tre giorni dell’evento, Luigi Caricato, il patron del festival, la sera della chiusura della manifestazione, proprio al termine dello spettacolo “Ode all’olio”, ha voluto ringraziare tutti i presenti dando il suo arrivederci al prossimo anno e dedicando questa quinta edizione ad Angela.

Giorgio Ruggeri

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