Olio Officina Festival

La cultura dell’olivo e dell’olio a Palazzo di Varignana

Un nuovo polo culturale a Castel San Pietro Terme, in Emilia. Si è concluso con successo l’evento itinerante Olio Officina Anteprima, che quest’anno si è svolto nella giornata di domenica 13 ottobre presso le sale del prestigioso resort con vista sui colli bolognesi, in un vasto areale suggestivamente circondato dagli oltre 200 ettari di nuovi oliveti, realizzati da Agrivar ricorrendo quasi interamente a cultivar di olivi autoctoni, perlopiù delle varietà Nostrana e Ghiacciola

Olio Officina

La cultura dell’olivo e dell’olio a Palazzo di Varignana

Chi ha partecipato all’evento ha potuto sperimentare in prima persona come Palazzo di Varignana, con il suo ramo agricolo Agrivar, sia riuscita realmente ad apportare qualcosa di speciale, di unico e nuovo rispetto a quanto si assiste oggi in Italia sul fronte dell’agricoltura. C’è una visione di futuro nuova, innanzitutto. C’è il progetto green, dove al centro di ogni attenzione vi è la valorizzazione del tessuto sociale, storico, rurale, paesaggistico e ambientale del territorio in cui opera l’azienda. Il progetto olivicolo, fiore all’occhiello del progetto di rilancio dell’agricoltura nel territorio di Varignana è stato intrapreso infatti da Agrivar proprio allo scopo di far crescere unito e coeso il territorio, per far rinascere l’agricoltura là dove sono sempre a rischio i terreni agricoli, onde evitare lo stato di abbandono in cui versano le campagne.

Il pubblico convenuto numeroso, e proveniente da varie regioni d’Italia e anche dall’estero, ha avuto modo di partecipare nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 ottobre anche a una raccolta collettiva, simbolica e amatoriale, delle olive.

Immergersi nella natura e sentirla propria per trarne tutto il benessere che scaturisce dal contatto con gli alberi e la campagna con i suoi scenari, è stata una esperienza molto gradita. Per chi ama il relax anche Varsana Spa si è rivelata assai preziosa, visto che anche qui la materia prima olio è stata protagonista.

 Interessante e pieno di molti spunti di riflessione il convegno cui hanno partecipato studiosi degli atenei di Bologna e Firenze. È emerso così un quadro molto avvincente, per quanto concerne le proprietà salutistiche, nutrizionali, edonistiche e sensoriali degli oli extra vergini di oliva. Motivo per il quale una realtà come la provincia di Bologna, con una solida storia olivicola alle spalle, ora, complice il cambiamento climatico, rende assi più favorevole la coltivazione degli olivi. Infatti la proposta di una Igp per l’olio Colli di Bologna è stata presentata fornendo ogni particolare utile per il conseguimento dell’attestazione di origine, il cui iter per ottenerne l’ufficializzazione è molto lungo, ma già sono stati compiuti i passi necessari per iniziare tale percorso virtuoso. La squadra per giungere a tale risultato è pronta ed è già stato realizzato il logo.

Con questa operazione, e con altre iniziative già avviate nel recente passato, si consacra dunque l’impegno di Palazzo di Varignana che di fatto diventa a tutti gli effetti un polo culturale per tutto il territorio, pensato in via esclusiva per la diffusione dei saperi legati all’olivo e all’olio da olive.

L’incontro di domenica 13 ottobre, dove si è presentato il lungo iter di preparazione per l’ottenimento di una Igp per l’olio a marchio Colli di Bologna, è stato l’occasione per rilanciare un territorio, ma con esso tutta l’Emilia che ha a cuore la coltivazione dell’olivo.

Il prossimo appuntamento è per le giornate di Olio Officina Festival a Milano, dove dal 6 all’8 febbraio 2020, nelle sale di Palazzo delle Stelline, il futuro olio Igp Colli di Bologna, in attesa che si possa un giorno ufficializzare tale richiesta, si presenterà all’appello di un più vasto pubblico internazionale, per dare concretezza a un impegno che già di per sé è appagante e dimostra di essere ben accolto dai consumatori, vista la bontà e finezza degli oli che si estraggono lungo la via Emilia.

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