Codice oleario

Esportare l’olio extra vergine di oliva, sembra facile

C’è sempre un confine molto labile tra la reale intenzione di tutelare il consumatore e un piccolo ricatto commerciale quando poi non troviamo i valori attesi dall’importatore. È il caso della Germania che incalza l’Italia con richieste assurde e opinabili. Sono tante le opportunità di esportare, ma occorre prestare la massima attenzione per non commettere errori. In America, ed esattamente in California, c’è la proposition 65. È fondamentale esportare conoscendo le norme. Le preziose osservazioni di Valentina Cardone, di Chemiservice

Olio Officina

La terza edizione del Forum Olio & Ristorazione, chi interverrà e di cosa si parlerà

Appuntamento a Milano, in presenza e on line, lunedì 5 ottobre, presso il Palazzo delle Stelline. Tanti gli argomenti al centro del dibattito. Grande l’interesse, con numero di posti disponibili limitati. In attesa del programma definitivo, anticipiamo alcuni dei principali temi con i relatori presenti

Olio Officina


Al mondo dell’olio manca una visione

Il tema di fondo è la percezione dell’olio extra vergine di oliva da parte del consumatore. Tutto si gioca sulla percezione. Il successo poggia non sul valore in sé, ma sul valore percepito. Si può e si deve lavorare in tale direzione, ha affermato il direttore del Ceq Mauro Meloni. Che ha aggiunto: “Le aziende devono uscire da una logica competitiva sul prezzo prettamente commerciale e cominciare a ragionare in termini di prospettive e di visione del settore”

Olio Officina


Il numero 11 di OOF International Magazine. È già possibile leggerlo in anteprima

In tutto sono 128 pagine, con tanti articoli che argomentano intorno allo spartiacque che si è venuto a creare con l’ingresso in scena del Coronavirus, e così abbiamo un ante e un post Covid-19. Il tema portante “Come, dove e perché acquistare l’olio, considerando che oggi l’olio ricavato dalle olive è da ritenere in tutti i sensi “democratico”, perché accessibile a tutti, ma non per questo viene spogliato dal suo essere un prodotto elitario. La rivista, edita da Olio Officina, è come sempre in edizione bilingue italiano e inglese

Olio Officina


Si avvicina la terza edizione del Forum Olio & Ristorazione

Tenete bene in mente la data: lunedì 5 ottobre 2020. La città: Milano. Il luogo: il Palazzo delle Stelline, corso Magenta 61. La circostanza non è di quelle da sottovalutare si tratta di una iniziativa di grande importanza, cperché si rivolge al pubblico della ristorazione, considerando il canale Horeca in tutte le sue figure professionali. Al centro del dibatito la creazione del "carrello degli oli", l'invito a favorire l'acquisto dell'olio al ristorante e il lancio della "teoria del come", e molto altro ancora 

Olio Officina

Ars olearia

Ars olearia è un lavoro editoriale di grande pregio che si compone di due tomi. Si tratta di un’opera autorevole, scritta da storici di chiara fama, e consta, complessivamente, di oltre seicento pagine

Maria Carla Squeo


L’assaggio dell’olio è fondamentale più di ogni altro aspetto

Secondo Lucio Carli la valutazione sensoriale serve a tutelare chi seleziona gli oli, per non avere sorprese, e anche il consumatore, per garantirgli un prodotto sicuro. Io dico sempre a tutti di venire in Onaoo, a fare un corso da assaggiatore, perché è l’unico modo per difendersi dal prodotto che si trova sul mercato ed essere certi della qualità. Se il consumatore non  acquisisce il fatto che gli oli possano essere amari, piccanti o comunque che ci sono tre categorie fondamentali di fruttato - leggero, medio, intenso – non capirà il prodotto

Olio Officina


Storie di olio e di formaggio. Produzione commercio e consumo

Ci sono libri che occorre necessariamente avere, e sono quelli che raccontano il passato e ci aprono la mente al futuro. In questo caso il curatore è lo storico Gian Maria Varanini e l'editore è il Consorzio di tutela dell’olio Dop Garda, una realtà sempre attiva sul fornte della cultura e della formazione

Silvia Ruggieri


Il restringimento della categoria merceologica dell’alta qualità per l’olio

Il consorzio CEQ è presieduto da una donna, l’imprenditrice Maria Grazia Minisci, che a Milano, nell’ambito di Olio Officina Festival 2020, ha raccontato una esperienza molto importante per tutto il settore, con l’ideazione e l’esordio di un bollino di qualità fondato su parametri altamente selettivi. L’obiettivo è posizionarsi in un mercato diverso e riassegnare valore al prodotto. Non è un obiettivo irraggiungibile, si lavora ormai da anni e ora si parte con un bollino che certifica la qualità nel mondo

Olio Officina

Com'era l'olivicoltura a Bitonto nel XV secolo?

Ce lo svela un libro a firma dello storico Vito Ricci, edito, fresco di stampa, da Secop. Non è un caso che la città pugliese sia considerata universalmente come la "capitale dell'olio" pugliese, anche se vi sono tante altre municipalità che possono vantare altrettanti meriti 

Maria Carla Squeo


Acquisire una solida cultura dell’olio per qualificare i consumi

Tutti a concentrarsi sulle problematiche del mercato, sui prezzi bassi e poco remunerativi, e sulla conseguente scarsa attenzione verso gli extra vergini di alta qualità, in pochi, tuttavia, hanno sentito finora l’esigenza di concentrarsi sulla acquisizione e diffusione di un sapere necessario per migliorare anche gli stessi consumi. Il parere della professoressa Tullia Gallina Toschi

Olio Officina


Coltivare gli olivi equivale a coltivare l’anima. L’olio è l’essenza ultima

La nostra storia. È tempo d’estate e ci piace rievocare il passato. Per esempio, la prima edizione di Olio Officina Festival. All’epoca era ancora, per tutti, il Food Festival. In seguito è stata eliminata l’espressione “food”, proprio allo scopo di dare valore massimo all’olio. Non è stato, come poi si è visto nel corso delle varie edizioni, un semplice evento culturale e mediatico, ma molto di più: è stata una immersione nell’arte, nella letteratura, e in molti altri ambiti di conoscenza. Un evento che ha unito persone lontane con passioni affini, andando oltre le etichette e gli obiettivi commerciali

Paola Cerana


Sul perché i claim salutistici non vengono riportati in etichetta

Tutti a dire l’olio extra vergine di oliva fa bene, in quanto assicura e garantisce benessere e salute, oltre a certezza di bontà di sapori e profumi. C’è solo un problema, piuttosto paradossale. Nonostante il via libera di Efsa e Fda, i tanto desiderati claim salutistici nessuno li vede impressi sulle etichette. C’è un perché. Lo spiega la professoressa Tullia Gallina Toschi

Olio Officina

I nasi dell’Onaoo all’opera

Il Milan International Olive Oil Award procede con i tempi necessari per valutare correttamente, senza fretta, tutti i campioni di olio pervenuti alla prima edizione del concorso indetto da Olio Officina. Nella galleria immagini che vi proponiamo, è possibile prendere visione di alcuni dei momenti di assaggio, capo panel Marcello Scoccia

Olio Officina


Le mini bottiglie d'olio, senza rinunciare all'eleganza

A livello internazionale, l’uso delle piccole bottiglie chiamate mignon è da sempre un business consolidato. Si pensi ai room service dei grandi hotel o alle selezioni di prodotti cortesy all’interno del minibar nella sezione non refrigerata, o ancora all’uso di tali prodotti nelle spiagge e beach restaurants, o nei pool bar o ancora altrove e in molti altri contesti

Marco Bonaldo


Libero Olio in libero Stato. In cerca di una via per uscire da una realtà tentacolare

Un libro breve e graffiante, pubblicato per la prima volta da Zona Franca nel 2013, e sempre disponibile per la medesima casa editrice di Lucca in edizione numerata, con copertina di cartone, ma ripubblicato anche da Olio Officina. Da un lato la denuncia, dall’altro un sano dialogo costruttivo, nel bene dell’olio. A firmare questo incalzante pamphlet è Luigi Caricato

Paola Cerana


La rivoluzione per l’olio extra vergine di oliva parte da Oleum

Stiamo oggi assistendo, o comunque assisteremo nei prossimi anni, a cambiamenti epocali per questo alimento. Il progetto Oleum, di cui punto di riferimento è la professoressa Tullia Gallina Toschi, si sta occupando della validazione di alcuni metodi, quattro tradizionali più uno not targed che non utilizza marcatori. Il caricamento di dati, metodi, composizioni, caratteristiche, materiali di riferimento, calibrazioni avverrà all’interno di un OIeum Data Bank che sarà tenuto dalla Joint Research Centre della Commissione Europea. La rivoluzione è qui e ora

Olio Officina

Il brillante lavoro di Olea per una formazione qualificata

L’olio da olive – scrive in una lettera il presidente della scuola di assaggio Renzo Ceccacci - è frutto del lavoro dell’Uomo e merita di essere trattato con umiltà, prudenza e rispetto, oltre che con la sua perfetta conoscenza, garantita soprattutto da Ricercatori e Docenti come quelli che ci onorano della loro collaborazione, forti di competenze assolute riconosciute in ambito Accademico a livello mondiale, e per questo membri anche dei massimi organi di gestione del comparto oleario

Olio Officina


Siamo tutti esperti di olio. È lunga la lista degli assaggiatori

È stato aggiornato l'elenco nazionale, con l'indicazione di nomi e cognomi, regione per regione, dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extra vergini di oliva. C'è solo un problema: non esiste di fatto un documento unico che li raccolga tutti insieme

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Cosa c’è di nuovo per l’olio Dop Riviera Ligure

Al termine dell’ultima assemblea del Consorzio di tutela è emersa la chiara volontà di proseguire nelle attività di promozione, valorizzando il forte legame con il territorio. Nello stesso tempo, si è rilanciato il “patto di filiera”, sostenendo anche le iniziative necessarie a ottenere la Dop per l’oliva Taggiasca. Altra importante novità, l’approvazione per le modifiche da apportare al Disciplinare di produzione, in modo da rendere non più obbligatorie, ma solo facoltative, le menzioni geografiche

Olio Officina


C’è ancora molto da apprendere in materia di chimica olearia, il disappunto del professor Lanfranco Conte

Nonostante tanti corsi di formazione in giro per l’Italia, forse non sempre vi sono docenti sufficientemente preparati? O forse si svolgono troppi corsi e si concedono troppe libertà? O forse non si coinvolgono le professionalità più idonee all’insegnamento. O forse - anzi, senza alcun “forse” - sarebbe il caso di cambiare decisamente passo

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Il palato umano può sostituirsi a un laboratorio?

Un docente di un corso di formazione ha sostenuto che attraverso le analisi di laboratorio non sia possibile distinguere tra un olio extra vergine di oliva e un olio di sansa addizionato con clorofilla. Tale distinzione - è stato detto - può essere riscontrata solo attraverso l’assaggio. Secondo voi, può corrispondere al vero una simile affermazione? I sensi umani, seppure ben addestrati e allenati, possiedono realmente tutta questa capacità percettiva?

Olio Officina


L'analisi dei composti volatili degli oli extra vergini di oliva spiegata a chi non ne sa nulla

Si tratta, per intenderci, di un supporto innovativo al Panel Test ed è a tutti gli effetti una risposta concreta alle tante problematiche legate alla valutazione sensoriale degli oli. Lo si attendeva in effetti da tempo e ora è arrivato. Si tratta di uno strumento che risolve molti dei problemi che accompagnano il riconoscimento di conformità o meno di un olio a uno standard definito (controllo di qualità) e che ci aiuta anche a comprenderne le ragioni del successo o insuccesso sensoriale (ovvero, gli aspetti di preferenza). Il noto laboratorio pugliese, Chemiservice, ci aiuta a capire in cosa consista il nuovo sistema di analisi

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II panel test virtuale su internet? In Germania è realtà da 20 anni

A seguito di un nostro articolo in cui ci si augurava per l’Italia un futuro con chance migliori per gli assaggiatori professionali dell'olio, ci ha scritto Richard Retsch, Deutsches Olivenöl Panel, da Nürnberg: “il nostro panel è accreditato secondo la norma ISO 17025:2018 ed è riconosciuto dal Coi, eppure non siamo stati mai fermi durante l’emergenza Covid-19. Se i panel non possono lavorare, chi certifica ai produttori l’olio prodotto?"

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Concorso miglior olio. Ultima chiamata per l’Italia

C’è tempo ormai fino alle 23.59 del 29 maggio per aderire alla prima edizione del Milan International Olive OIl Award. Da questa selezione si avrà per fine anno una guida ai migliori oli del pianeta

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Cosa si legge in Oliocentrico 12

Vi presentiamo il nuovo numero del mensile interamente dedicato agli assaggi degli oli extra vergini di oliva. E anche questa volta il piacere da parte nostra è stato grande, nel realizzarlo, ringraziando sin da subito quanti hanno contribuito a realizzarlo

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Dare valore alla biodiversità

Migliorare la qualità dell'olio attraverso ricerche su produttività e sostenibilità della coltivazione dell'olivo. In campo olivicolo c’è un impegno che non conosce soste, in Italia. Il Gruppo Salov, per esempio, in collaborazione con il Cnr, sta proseguendo nel suo proposito di messa a dimora di 52 differenti varietà di olivo presso Villa Filippo Berio, un centro di ricerca a cielo aperto di 75 ettari

Olio Officina


L’Aceite di Jaén è la più grande Igp olearia del mondo

È ormai un traguardo raggiunto, visto che compare sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea in data 19 maggio 2020. In Spagna, nella storica area andalusa - con ben 582.427 ettari olivetati coltivati da oltre 100mila aziende, il 76% delle quali di dimensioni inferiori a 5 ettari - è gran festa, e non potrebbe essere diversamente, d’altra parte. Così, nelle bottiglie con il marchio a Indicazione geografica protetta si troveranno aromi di olive fresche, pulite e sane, con gli attributi dell’amaro e del piccante molto pronunciati

Olio Officina


Alla ricerca dei migliori oli del mondo

Un concorso aperto a tutti i Paesi produttori, il MIOOA, acronimo di Milan International Olive Oil Award. C’è tempo fino al 29 maggio per partecipare alla selezione. È una iniziativa di Olio Officina in collaborazione con il gruppo panel di assaggio Onaoo e la partecipazione di specifiche e distinte giurie formate da buyer Gdo e Horeca, chef, giornalisti, consumatori

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