Codice oleario pagina 14 di 25

Il miglior sistema di raccolta

C'è un quesito ricorrente: è meglio effettuare la brucatura, ovvero la raccolta a mano delle olive, oppure sono preferibili i sistemi meccanici? Occorre tener presente il fatto che la raccolta sia un passaggio obbligato quanto rischioso, visto che si possono innescare processi idrolitici che portano a un decadimento qualitativo dell'olio misurabile con l'incremento dell'acidità libera

Lorenzo Cerretani


Il quinto gusto

Si chiama Umami. Lo conoscete? In giapponese significa semplicemente "saporito", ed è stato individuato già nel lontano 1908 dal professor Kikunae Ikeda dell'Università Imperiale di Tokyo. Con molta franchezza, non è facile da descrivere

Daniele Tirelli


Olive con mosca al seguito

Le olive come molti non le avrebbero mai volute vedere. Quest'anno presentano il rovescio della medaglia. O, se vogliamo, la sgradita sorpresa. Sembrano olive galleria. Attraversate da ospiti ghiotte. E non è un bel guardare. Il racconto per immagini di Palma Bartolini

Olio Officina


Che fine fa l’olio vergine

Se ne produce tanto, ovunque, in tutte le regioni. Perché non è tutto extra vergine quel che si ricava dalla spremitura delle olive. Lo sanno tutti. Eppure questa così ingiustamente bistrattata categoria merceologica non compare sugli scaffali. Resta allora da chiedersi dove vada a finire quest’olio, che fine faccia. Chi lo acquista, chi lo utilizza. E poi, altra domanda: si può mescolare con l'extra vergine? Conoscete tutti la risposta

Luigi Caricato

Chiarimenti sulla Xylella

Expertise. Lo scorso agosto qualcuno ricorderà le polemiche scatenate a partire da un duro attacco al mondo scientifico, partito dalle pagine del giornale scandalistico "Il Fatto Quotidiano”, a firma di Laura Margottini. Ora abbiamo la dettagliata risposta di Donato Boscia e Maria Saponari, del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari

Olio Officina


Tutto parte da qui

É arrivato l'olio nuovo, e ce ne siamo resi conto un po' tutti, dalle tante foto in circolazione. La totalità delle persone, tra coloro che producono, preferisce esibire il flusso dell'olio mentre sgorga dal separatore. Invece, è l'olio estratto in gramola il momento più caratterizzante. Gli odori e i sapori dell'olio hanno origine proprio qui

Lorenzo Cerretani


Cosa accade in Toscana

A seguito della infestazione di mosca olearia, oltre che per  via dello stadio avanzato di maturazione delle olive, l'inizio della raccolta, in particolare nelle aree litoranee, avrà luogo nella prima decade di ottobre. Dal punto di vista qualitativo, le aziende che si sono attivate tempestivamente nella realizzazione degli interventi di difesa saranno in grado di produrre oli di ottima qualità, chi invece ha trascurato la difesa antidacica rischia di avere qualche problema, soprattutto se dopo la raccolta non realizza frangiture tempestive

Massimo Ricciolini


L’olivagione 2016 in Piemonte

Tra un mese gli olivicoltori piemontesi sono pronti per la raccolta delle olive. Non è stata una annata facile, visto che le condizioni climatiche hanno ridotto in certi casi del 30 per cento la produzione. Anche la mosca dell’olivo sta influenzando gli andamenti stagionali. Oltre a una nuova problematica, minacciosa, cui si sta cercando di porre rimedio: la presenza della cimice asiatica Halyomorpha halys

Antonino De Maria

Tendenze evolutive dell’olivicoltura

Cosa apporta il modello colturale superintensivo? La possibilità di valorizzare i residui della potatura tramite la loro raccolta con specifiche macchine, oltre che l'utilizzo delle più avanzate tecniche di agricoltura di precisione

Marco Fedrizzi


Difesa integrata dell’olivo

Cosa ne sappiamo veramente rispetto a un tema così centrale per l’olivicoltura? Per ottenere la tanto agognata qualità delle produzioni, è fondamentale venire a conoscenza di quanto necessario per affrontare ogni aspetto, dagli adempimenti obbligatori a quelli volontari. Considerando tra l’altro che, negli ultimi quarant’anni, è cambiato lo stesso concetto di agricoltura. Oggi, infatti, è bene avere, per certi versi, anche un approccio olistico

Arturo Caponero


Disastro Xylella, le prospettive

Non si può guardare a quanto accaduto senza pensare di andare oltre. Oltre il danno. Il fenomeno che ha coinvolto il Salento riguarda tutti, perché è un problema di tutti: agricolo, sociale, ambientale e culturale. Il dettagliato documento presentato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Lecce il 29 luglio

Giuseppe Mauro Ferro


Racconti a macchia d’olio

E’ stata pubblicata fresca di stampa un’antologia di piccole storie quotidiane di cui sono autori gli stessi protagonisti della filiera. Le micro narrazioni fanno parte di un contest letterario organizzato dall’Università di Bari "Aldo Moro" e si sono concretizzate in un volume a cura di Maria Lisa Clodoveo e Maria Antonietta Colonna

Olio Officina

La sputacchina tra gli olivi

Ora non ci sono più dubbi. Un importante studio dimostra per la prima volta che la trasmissione di Xylella fastidiosa da olivo ad olivo avviene a opera di Philaenus spumarius. La cosiddetta "sputacchina dei prati" è di fatto il principale vettore del ceppo salentino che sta devastando gli olivi nel sud della Puglia

Info Xylella


Extra vergini, cose da sapere

Cosa sappiamo delle proprietà degli oli da olive? Conosciamo davvero il vasto patrimonio di preziosi componenti presenti negli extra vergini? Siamo in grado di non disperdere i tanti pregi che derivano dall’assunzione di questo alimento? E la qualità, ammesso che sappiamo riconoscerla, siamo anche capaci di preservarla?

Luigi Caricato


Quale olio preferire

E’ la domanda che un oleologo si sente spesso fare e tutti ovviamente si aspettano risposte convincenti e definitive. Cosa cercare dunque in un olio extra vergine di oliva? Quali sono le caratteristiche che possono sorprenderci? E se provassimo a rispondere in maniera più circostanziata, elencando i cinque oli più sorprendenti della campagna 2015-2016?

Lorenzo Cerretani


La morìa degli olivi in Puglia

Si è avuta conferma scientifica che la varietà Leccino presenta interessanti caratteri di resistenza alla Xylella, ma il fenomeno desta ancora preoccupazione e non è più circoscritto al Salento. Sarà di conseguenza risolutiva soprattutto la lotta al vettore, piuttosto che al batterio, così come fu risolutiva la lotta alla zanzara anofele piuttosto che al plasmodio per liberarci dal flagello della malaria

Angelo Godini

Sulla Xylella non c’è confronto

Una lettera aperta a Pietro Perrino intorno alla vicenda Xylella fastidiosa. Esprimendo stima per ciò che ha fatto per la biodiversità vegetale e le banche di germoplasma, sarebbe stato apprezzabile un confronto sul tema, cui finora, seppure invitato, non ha mai dato alcun cenno di risposta. Nella ferma convinzione che il confronto aperto sia sempre utile, gli sottoponiamo pubblicamente alcune domande

Pierfederico La Notte


La sequenza del genoma dell'olivo

La disponibilità pubblica di questi dati costituisce una grande fonte di informazioni per comprendere i processi di sviluppo, fisiologici e di domesticazione della specie olivo. Sul fronte dell’emergenza Xylella e, più in generale, riguardo anche altre patologie, si tratta di una acquisizione molto importante

Info Xylella


Convivere con la Xylella

La pubblicazione del primo lavoro scientifico sulla tolleranza del germoplasma dell’olivo alla Xylella fastidiosa ceppo CoDiRO costituisce una novità molto importante. Nello studio viene tra l’altro descritto il trascrittoma di Leccino e Ogliarola salentina infetti da Xylella. E’ un lavoro che apre nuove prospettive per la convivenza con il batterio nelle aree colpite

Info Xylella


Alta densità in olivicoltura

C’è una malattia diagnosticata cinquant’anni fa e che affligge tuttora l’olivicoltura tradizionale italiana. Può essere definita con queste nude parole: “bassi ricavi, alti costi”. Nei fatti, succede che la stragrande maggioranza dei nostri tradizionalisti imprenditori olivicoli rifuggono da innovazioni che ritengono essere temerarie e si accontentano di mantenere in vita l’esistente Quindici anni di esperienze raccontate in un breve e documentato saggio, con un accurato e minuzioso resoconto che ci deve far riflettere

Angelo Godini

Iscriviti alle
newsletter

L’aspetto visivo dell’olio

Quanto conta il colore e l’eventuale presenza di velatura in un olio extra vergine di oliva? I consumatori, occorre ammetterlo, sono molto influenzati. Colore e velatura sono forse due aspetti da collegare all’idea di freschezza di un extra vergine? Cosa ci dicono al riguardo le numerose ricerche effettuate? Siamo sicuri che l’eventuale processo di filtrazione sia davvero utile?

Lorenzo Cerretani


Quando assaggiare un olio

Sembra così scontato, come a dire “si degusta quando si vuol degustare”, eppure la domanda risponde a una sua stringente logica. Esiste un momento ritenuto migliore in assoluto per poter procedere a una valutazione sensoriale di un olio extra vergine di oliva dopo averlo prodotto? O tale momento ideale può forse differire a seconda dei casi e delle circostanze? Cambia forse da olio a olio?

Lorenzo Cerretani


Cosa succederà all’olio

Farà un gran caldo, sarà, come si preannuncia, una estate tra le più torride di sempre. Resta da chiedersi cosa ne sarà dell’olio extra vergine di oliva prodotto con ogni cura. Il rischio ossidazione è alto, con temperature elevate. La shel life può essere compromessa, così pure la stessa commestibilità degli extra vergini. Resta da capire quali siano le condizioni per una perfetta conservazione. Esistono alcune tecniche da tenere in debita considerazione, come lo sparging e il blanketing

Lorenzo Cerretani


Le due Puglie olearie

Non tutti sanno che la regione è divisa a metà. Sono due i modelli agli antipodi, quanto a coltivazione dell’olivo e produzione dell’olio. Al nord vi sono extra vergini per circa l’80%; al sud oli lampanti per una analoga quota. Questa realtà è un dato di fatto. In Italia la produzione di lampante rappresenta ancora il 40% di quella nazionale di oli da olive, ma non è un’esclusiva tutta italiana. E’ un caso che l’areale del lampante coincida con il primo focolaio di Xylella?

Angelo Godini

L'Oro d'Italia in tasca, edizione 2016

Ci sono in giro molte “guide” ma questa ha uno spirito diverso. Era attesa da tempo, e ora è disponibile per tutti gli appasionati la guida degli oli di Olea, che si preenta all’appello forte della sua autorevolezza. E’ la diretta espressione del concorso nazionale omonimo ideato e organizzato dalla nota e prestigiosa scuola d’assaggio. Ha anche un particolare non trascurabile: essendo un servizio a favore dei consumatori e dei professionisti del commercio, ha un prezzo di copertina alquanto accessibile

Olio Officina


Gli olivi felici dei Mori

Puntare sul recupero di un paesaggio già bello di per sé, rendendolo ancora più significativo, mettendoci dentro tanto amore per la creatura olivo e per il proprio territorio. Le foto testimoniano un impegno, quello della Fondazione le Radici di Seggiano, in Toscana, che sarebbe da imitare anche altrove

Olio Officina


Come ti giudico un olio

Nel passaggio da giudice di panel che svolge analisi sensoriale a giudice membro di commissione di concorso si cambia metodologia e sostanzialmente si passa da un metodo sensoriale analitico a una valutazione edonistica. I concorsi oleari rappresentano di fatto dei veri e propri “concorsi di bellezza”. Il giudizio sugli extra vergini? Può variare da giuria a giuria

Lorenzo Cerretani


Olio d'oliva, tanta energia!

OOF 2017. Energia. Olio in movimento. La macchina organizzativa della sesta edizione di Olio Officina Festival è in moto. L'appuntamento con la prossima edizione è come sempre in Italia, a Milano, da giovedi 2 a sabato 4 febbraio 2017. Il tema prende le mosse dalla parola energia, intesa come forza, vigore, capacità di dare una svolta, andando oltre l'abusata affermazione "quieto come l'olio"

Olio Officina