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Il controllore e il controllato finiscono per essere lo stesso soggetto

Alfonso Pascale

Si è chiuso il congresso di Legacoop senza novità rilevanti. Mi sarei aspettato un atto coraggioso che non c'è stato: la rinuncia ad esercitare la funzione di controllo verso le cooperative aderenti. Nessuno si è alzato per dire: "Rimettiamo il mandato che la legge ci affida perché non lo possiamo onorare". Si toglierebbe un alibi, perché spesso il controllore e il controllato finiscono per essere lo stesso soggetto. Se la certificazione la fa l’associazione di imprese a cui sei associato sei sicuro che non ti succederà niente. E questo non può che far proliferare comportamenti illegali. Un'occasione perduta per aprire un vero dibattito. Chi dovrebbe controllare una cooperativa? Un'autorità indipendente nazionale? No. Penso che per ogni cooperativa ci dovrebbe essere un comitato di controllo formato da utenti, consumatori, dipendenti ed altri soggetti. Insomma tutti coloro che si aspettano un beneficio dalle attività di quella impresa. A loro spetta il compito di dire se i risultati sono soddisfacenti.

Alfonso Pascale nel proprio profilo facebook, a proposito del congresso di Legacoop

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