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Il disimpegno delle istituzioni ha favorito la rottura del rapporto virtuoso tra conoscenza tecnico-scientifica e saperi esperienziali. Se non si ricostituisce tale rapporto non ci sarà innovazione

Alfonso Pascale

Il prof. Giovanni Lercker pone un tema di grande attualità: l'assenza di una politica pubblica per l'istruzione universitaria e la ricerca. Il disimpegno delle istituzioni in materia di università, ricerca e sperimentazione ha favorito la rottura del rapporto virtuoso tra conoscenza tecnico-scientifica e saperi esperienziali. Se non si ricostituisce tale rapporto non ci sarà innovazione. Quella che viene oggi chiamata innovazione sociale non è altro che la reinvenzione - in forme moderne - del rapporto circolare e paritario tra la conoscenza scientifica e quella che Cattaneo chiamava la "sagacia pratica" e Michael Polanyi ha ribattezzato come "sapere tacito o contestuale". Un rapporto virtuoso che ha prodotto la modernizzazione della società ma che una cattiva interpretazione della modernizzazione ha spezzato, provocando la sua crisi.

Alfonso Pascale commentando, sul proprio profilo facebook, l'articolo di Giovanni Lercker ("Le scuole di ricerca sull'olio") apparso su Olio Officina Magazine

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