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Rischio calcolato. Questa è la frase usata da Conte per descrivere la riapertura totale. Ora, parole come queste sono quelle che dovrebbero fare davvero paura

Enrico Bucci

Rischio calcolato. Questa è la frase usata da Conte ieri sera per descrivere la riapertura totale che avverrà domani, lunedì 18 maggio. Ora, parole come queste sono quelle che dovrebbero fare davvero paura. Calcolato innanzitutto da chi? E soprattutto sulla base di quali dati? Per fare calcoli, servono numeri puliti. Noi non abbiamo nessun numero solido per il presente, e non stiamo affatto monitorando il virus come si dovrebbe - ormai ministero della sanità e ISS lo hanno chiaramente detto. Non mi interessa se la colpa sia di regioni, stato o tutti e due: il fatto è che non abbiamo numeri per calcolare i parametri di avanzamento o regressione dell'epidemia, e abbiamo il virus ampiamente circolante. Quindi le possibilità sono due: o abbiamo calcoli di rischio epidemiologico sballati, oppure il calcolo che si sta facendo ed i rischi che si stanno prendendo in considerazione sono altri - e precisamente il rischio economico di fronte al rischio di perdere altre vite. Questo calcolo non è scientifico, ma politico; e per definizione è fatto di bilanciamento di interessi e mediazioni (il mestiere dell'avvocato Conte), non di valutazioni quantitative approfondite. (Leggi l'intero testo QUI)

Enrico Bucci

Adjunct Professor presso Temple University

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