Olivo Matto

Ci vuole l’oleologo

Luigi Caricato

Ci vuole l’oleologo

Quando molto tempo fa, erano gli inizi degli anni Novanta, creai la figura dell’oleologo, c’era un setimento di stupore misto a scetticismo. Da allora molto è cambiato. Intanto sono trascorsi circa venti anni. Poi, per il resto, l’accezione di oleologo – davvero felice, è proprio il caso di dire – appartiene ormai a tutti, diventando una espressione universale, visto che ovunque ci si imbatte, soprattutto in Spagna, ma anche in Francia, e altrove. Ne sono veramente lusingato, sono riuscito a lasciare un segno.

“L’oleologo – compare in un comunicato stampa diffuso da Aries in occasione di Olio Capitale – non è semplicemente un esperto d’olio: è il corrispettivo dell’enologo, quindi una figura che affianca il produttore, ne segue la progettualità e fa sì che un olio non sia un semplice olio, ma un prodotto di qualità se non addirittura un’opera d’arte”.

Sempre nello stesso comunicato stampa, il virgolettato mi attribuisce anche il seguente pensiero:

“È un processo spontaneo e culturale quello che ha portato alla creazione di questa figura. A livello formale il termine è ormai riconosciuto dall’enciclopedia Treccani e dall’Istituto linguistico europeo e stiamo lavorando, visto che non ha senso istituire un nuovo ordine, affinché l’oleologo possa divenire una specializzazione di altre professioni come l’agronomo, il perito agrario, il tecnologo alimentare”.

Ebbene, il percorso è lungo, ma il mio impegno non si esaurisce certo qui. Sapete benissimo quanto io sia tenace e determinato. Sto lavorando intensamente per fare in modo che vi possa essere anche un corso di laurea breve, in ambito universitario, ma non è facile. Sapete perché? I produttori non investono in una simile professionalità. Non ci credono, così come ci credettero i vignalioli molti anni fa; e così non investendo che senso avrebbe mai, d’altra parte, specializzarsi in oleologia se poi non vi sono sbocchi lavorativi? Sta qui, dunque, la difficoltà; e non è una difficoltà da poco, credetemi. Tenete conto che i sogni si realizzano solo se tutti sono fortemente motivati e consapevoli che ciascuno debba fare la propria parte.

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