Olivo Matto

Classico. Perché perché perché?

Luigi Caricato

Classico. Perché perché perché?

Perché soltanto nel mondo dell’olio l’accezione “classico” non vale niente? Tutti noi sappiamo quanto pesino i “classici” in letteratura. Ci sono i sommi poeti, i grandi narratori, da tutti considerati “classici”, appunto, in quanto ritenuti in qualche modo eterni. Lo stesso vale per l’arte classica o la musica classica. Il termine “classico” anche in altri campi è sinonimo comunque di evergreen, di sempre attuale. Nelle scuole i migliori istituti di formazione sono i licei classici. In altri contesti, come nel caso dei vini, l’appellativo “classico” viene riservato ai vini importanti: il Bardolino classico, il Chianti classico, e via elencando. Solo le aziende olearie riservano l’appellativo di “classico” agli oli extra vergini di oliva da “primo prezzo”. Che delusione! L’olio di minore qualità, il meno pregiato, è stato eletto paradossalmente – per scelta delle stesse aziende – al rango di “classico”. Non c’è da stupirsi se l’olio extra vergine di oliva abbia perso nel corso del tempo valore e considerazione. Ciascuno è artefice del proprio destino.

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