Olivo Matto

Il nuovo volto della rivista Oliocentrico

Luigi Caricato

Riportiamo anche su Olio Officina Magazine l'editoriale apparso su Oliocentrico numero 18. Buona lettura.

Eccoci puntuali - anzi tutt’altro che puntuali, a dire il vero, visto che la pubblicazione esordisce solo a metà febbraio 2021 e non, come sarebbe dovuto avvenire, nel mese di gennaio. Eccoci puntuali, dunque (o quasi), con il consueto appuntamento con la rivista mensile Oliocentrico, giunta al numero 18.

Abbiamo qui incluso insieme sia il mese di gennaio, sia quello di febbraio, ma, come al solito, siamo sempre ricchi di sorprese, una delle quali nemmeno l’annuncio qui, ma, come ben sapete, non finiamo mai di stupirvi, fa parte del nostro modo di essere.

Una prima sorpresa parte intanto dalla nuova veste, che potete ben ammirare sfogliano e leggendo il numero. Il terzo anno della pubblicazione Oliocentrico vede il passaggio di consegne dal creative director Antonio Mele, preziosissimo e avvincente nelle sue illuminanti visioni grafiche - suo il motto “Olio: one word, different flavors” - alla illustratrice Giulia Serafin, la quale in Olio Officina è ormai di casa da diverso tempo, sia con il suo nome e cognome, sia come alias Nebula.

Potete notare un taglio nuovo, sempre asciutto, ma che gioca sul bianco quale colore di fondo, utile per cambiare lo sguardo verso il futuro e dare così una spinta ulteriore al cambiamento. In questo caso, una grande novità che abbiamo introdotto, ma che coltivavamo da tempo, è l’allegato Oxos, interamente dedicato al mondo degli aceti. Una integrazione di contenuti preziosa, anche perché accanto a una visione oliocentrica non poteva certo mancare quella acetocentrica. Olio e aceto sono compagni inseparabili di molti viaggi gastronomici.

Per ora, come noterete, lo spazio è limitato, ma non certamente per mancanza di idee, quanto piuttosto di tempo e, soprattutto, di risorse economiche ed energie. Per questo motivo, visto che abbiamo scelto l’opzione di fornire contenuti di libera fruibilità, non sarebbe una cattiva idea sostenere anche voi in prima persona un impegno altrettanto libero, volontario, attraverso l’abbonamento, in base alla formula  che ritenete più opportuna.

La cultura e l’informazione hanno costi elevati, anche se nessuno ormai ci pensa. Ciò che è sicuro, è che una pubblicazione come questa, e altre che noi produciamo, vive solo di pubblicità e di sostegni da parte dei lettori. Non riceviamo nessun contributo pubblico, né tantomeno lo abbiamo mai richiesto. Per questo, chi crede nell’impegno di Olio Officina può favorire in modo concreto lo svolgimento delle nostre attività. Per saperne di più, è sufficiente cliccare QUI.

Prima di salutarvi, esprimo da parte mia un grande grazie per l’ottima riuscita della decima edizione di Olio Officina Festival, la quale per ragioni di emergenza sanitaria si è svolta dal 4 al 7 febbraio (sì, addirittura un giorno in più), e purtroppo, a parte la quota di relatori in presenza, solo in versione digitale.

L’impegno è stato enorme, tanto più che organizzare un grande evento in tempo di Covid richiede tantissime energie. Abbiamo dovuto scegliere tra sacrificare l’uscita puntuale di Oliocentrico in gennaio e il destinare tutto il tempo possibile al festival. Per questa ragione abbiamo scelto di unire i mesi di gennaio e febbraio nel numero 18.

Vi attende ancora una sorpresa, tuttavia; che, in quanto tale, non annuncerò qui, perché appunto si tratta di una sorpresa. Buona lettura, dunque, e buon 2021. In piena salute, senza mai rinunciare alla gioia.

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