Olivo Matto

Il valore della prevenzione

Luigi Caricato

Sono anni che metto in evidenza gli aspetti salutistici dell’olio extra vergine di oliva, poco conosciuti dal grande pubblico. L’ho fatto con un libro dedicato alla stretta relazione tra olio e salute (Star bene con l’olio di oliva, edizioni Tecniche Nuove), oltre che con Olio Officina Festival, un grande happening annuale, alla sua settima edizione nel 2018, attraverso il quale la valenza salutistica degli oli è sempre presa in grande considerazione.

Si tratta di una spremuta di frutto, sta qui la differenza rispetto ad altri grassi alimentari: contiene una grande quantità di sostanze antiossidanti. Non è un semplice ingrediente tra gli altri. È qualcosa di più. Non a caso è stato universalmente riconosciuto il suo ruolo di functional food, di cibo cioè funzionale, di alimento completo, con funzioni specifiche che vanno al di là del nutriente classico.

La sua composizione grassa, inoltre, è molto simile a quella del latte materno, proprio a dimostrazione dell’alta qualità nutrizionale dell’olio extra vergine di oliva. Ecco, l’aspetto che più mi piace rimarcare, in tutto ciò, è che se da un lato è imprudente parlare di alimento nutraceutico, perché occorre essere coscienti che un solo alimento senza una corretta dieta e uno stile di vita appropriato risulta inefficace, dall’altro lato possiamo affermare con certezza assoluta che l’olio da olive rappresenta, per via della sua composizione, un presidio di medicina preventiva.

L’olio non guarisce alcuna malattia, ma contribuisce tuttavia a prevenirle. Per questo il meritorio operato della Lilt - impegnata nel lancio della sedicesima edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica che si terrà in tutta Italia dal 18 al 26 marzo 2017 - va sostenuto e promosso in ogni ambito, anche perché, per star bene, occorre essere coscienti del valore della prevenzione.

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