Olivo Matto

Io sono di casa qui

Luigi Caricato

Io sono di casa qui

Il blog Olio Officina non c’è più, ma non scompare. Da oggi nasce ufficialmente Olio Officina Magazine. Da questo momento sono di casa qui, e non potrei essere altrove. Prendete dunque nota di questa novità. Chi conosce la mia storia sa e non occorre aggiungere altro. Aver sperimentato, e continuare ancora oggi a farlo, in pienezza di intenti e di opere, la propria dimensione di persona libera e indipendente, non ha alcun prezzo. Per me, essere libero è come avere l’aria per respirare: non posso farne a meno. Ho sempre pagato a caro prezzo la mia integrità, e continuerò a farlo perché ci credo. Essere integerrimi comporta conseguenze inevitabili, ma sono disposto a perdere tutto, pur di non rinunciare alla mia natura e ai valori dell’educazione che ho ricevuto in famiglia. La libertà, per me, è un valore assoluto. Per ora, chiudo qui, e non aggiungo altro. Ciò che conta, è testimoniare, non rinunciando mai alla propria autenticità. Solo una nota di servizio, per concludere: da oggi, 29 settembre, il blog Olio Officina non esiste più, tutti i contenuti di quanto scritto ininterrottamente a partire dall’8 novembre 2010, si trovano su un nuovo dominio Internet, olivomatto.it, dominio che coincide con il mio nuovo blog, dal titolo, appunto, Olivo Matto. Spiegherò più avanti il perché del titolo. Non aspettatevi subito la ripresa del blog, anche perché la presenza sulla scena di Olio Officina Magazine ha stravolto tutto, come era d’altra parte prevedibile. In fondo, è come la nascita di un nuovo figlio: richiede spazi nuovi e la rimodulazione della casa. Il dominio olioofficina.it è interamente dedicato al magazine. E’ tempo di voltare pagina, ed è con queste novità che saluto l’olivagione 2013. Grazie a voi tutti per averrmi seguito numerosi sul blog in tutto questo tempo per me di grande fermento, di gioie e dolori. A breve riprenderà il suo nuovo corso il blog, con un taglio contenutistico e una grafica del tutto nuovi. L’immagine che vedete, è un dono del vignettista Valerio Marini per festeggiare la rinascenza.

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