Olivo Matto

L’arte di presentare l’olio nel suo farsi cibo

Luigi Caricato

L’arte di presentare l’olio nel suo farsi cibo

Quanti, finora, si sono riempiti la bocca di olio olio olio, senza riuscire a pronunciare altro che la parola olio. Il mio olio, l’olio. Ma poi? Tutto questo snocciolare di richiami all’olio non possono condurre da alcuna parte, non trasmettono emozioni, né saperi, se non si è in grado di rappresentare l’olio nelle sue molteplici dinamiche espressive. Oggi vi porto l’esempio magistrale dello chef Davide Zunino, con alcune foto che, senza essere spiegate, senza essere raccontate, ci mettono in chiara luce i differenti modi di presentare l’olio attraverso la concretezza degli esempi. Le immagini – mie, da iPad – riprendono una visita allo stand (molto bello) di Franco Boeri, Olio Roi, a Tutto Food, qualche mese fa. L’olio non è più un vaneggiare senza senso, ma si racconta in questo caso da sé, con arte e gusto; ma, come al solito, è necessario trovare gli interpreti giusti.

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