Olivo Matto

L’ultima spremitura di Alfredo Mancianti

Luigi Caricato

L’ultima spremitura di Alfredo Mancianti

Purtroppo Alfredo Mancianti non è più tra noi, è prematuramente scomparso ieri sera alle 20.30 lasciando tuttavia di sé una impronta indelebile. Era nato il 24 dicembre 1939, in Umbria. E’ stato un imprenditore oleario illuminato, uno tra i pochi che ha compreso, in largo anticipo sugli altri, nel lontano 1976, l’importanza di confezionare l’olio prodotto in frantoio, e promuoverlo oltretutto in maniera intelligente e propositiva, ovunque nel mondo. E' stato tra i fondatori, insieme con i giornalisti Piero Antolini e Gianni Staccotti, di un considerevole movimento culturale che si è tradotto nella creazione della Corporazione dei mastri Oleari, di cui ne è stato sicuramente l’anima propulsiva e il personaggio di punta. Era il “maestro” che insegnava ai tanti corsi di analisi sensoriale, in Italia e all’estero. Era il capo panel di un concorso che aveva fatto storia, il “Leone d’Oro”. Era soprattutto il creatore del noto brand Frantoio Faliero Mancianti, in omaggio al padre. Ora, per nostra consolazione, Alfredo proseguirà la sua missione negli oliveti celesti, con le sue spremiture di olive metafisiche: pura eccellenza, com'è suo intendimento. Ci mancherà. Mi mancherà. Con me è stato sempre molto affettuoso. Per chi non ha avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo, posso dire che è stato celebre il suo “Affiorato”, ma Mancianti ha sempre avuto una grande vocazione a innovare e valorizzare – ancor prima dell’istituzione delle attestazioni di origine – introducendo nel mondo dell'olio ciò che altrove chiamano “cru”. Con la scomparsa di Alfredo, si chiude un ciclo. Piero Antolini, scomparso ormai da tempo, era l’anima culturale dei Mastri Oleari. Alfredo Mancianti resta per tutti l’anima imprenditoriale più rappresentativa.

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