Olivo Matto

Le guide dell’olio. Io non le amo molto, tuttavia

Luigi Caricato

Le guide dell’olio. Io non le amo molto, tuttavia

Non ne sopporto la serialità, ma soprattutto non ne concepisco il senso. L’olio è un prodotto a vita breve. Si consuma nell’arco di dodici mesi, in genere. L’olio censito in guida non lo si trova abitualmente sullo scaffale. Non è come accade con i vini, di lunga vita. E poi, ogni anno a star dietro ai campioni. No, troppo tempo sprecato. Possono essere sufficienti – allo scopo di indirizzare il consumatore o il fruitore professionale – le recensioni sui giornali, mentre le guide, comunque utilissime, sarebbero da pubblicare una tantum. Come ho fatto io. In ogni caso, nonostante l’Italia abbia tanta produzione di olive, e tanti oli di qualità, c’è da riscontrare una grave pecca. Esiste purtroppo, al momento, una sola guida agli oli che si possa dire tale: quella di Marco Oreggia. Ci sarebbe lo spazio per altre guide, come già avviene per i vini, ma permane tuttora un deserto culturale da far rabbrividire anche in agosto.

Le mie guide agli oli? Ne ho pubblicata una per Veronelli Editore nel 2000. Una per Mondadori nel 2001. Ed una per Tecniche Nuove nel 2004, quest’ultima limitata ai soli extra vergini da agricoltura biologica. Ho già dato. Preferisco scrivere libri che non siano guide.

Fare altre guide? Non ne ho voglia. Forse, chissà. Ma solo una tantum, nel caso; giusto per dare utili indicazioni a chi intenda districarsi tra i tanti oli in circolazione.

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