Olivo Matto

Luigi Veronelli, anarchico gentile e graffiante

Luigi Caricato

Luigi Veronelli, anarchico gentile e graffiante

In un momento storico in cui non esiste più alcuna forma di riconoscenza, quest’oggi, l’indomani dell’anniversario della scomparsa di Luigi Veronelli, avvenuta il 29 novembre 2004, voglio ricordarlo pubblicando una foto che ci ritrae insieme, “ant’anni fa”, come avrebbe detto Gino. Come ho opportunamente scritto ieri sul mio profilo facebook, oltre che nella mia casa virtuale, ho un ricordo molto bello di lui: un maestro a pieno titolo. Un anarchico buono e gentile, ma non meno graffiante e aggressivo. Di lui conservo sempre un buon ricordo misto tuttavia al dispiacere di non aver condiviso alcune sue scelte dell’ultimo periodo di vita. Non avendo mai accolto con favore la presenza, nel suo staff, di un sedicente cultore dell’olio che nulla però aveva a che spartire con un prodotto così unico e speciale, ma pazienza. Resta in ogni caso impressa in me la sua capacità di guardare al futuro, credendo fortemente e incondizionatamente nei giovani.

Con tutta sincerità, posso dire che ho trascorso anni molto belli e intensi, collaborando a “Ex Vinis Veronelli“, poi divenuto “EV Veronelli“. La mia rubrica sugli oli era stata accolta con grande convinzione da Veronelli. Uno spazio fisso, narrativo, che ha aperto una nuova strada, perchè nessuno, prima di allora, aveva dato il medesimo spazio e importanza agli oli da olive.

Lo ringrazio per aver creduto nella mia sfida e nell’aver accolto con favore la mia proposta di antologizzare gli oli in una guida, dal titolo “Gli Oli di Veronelli“.

Oggi, a distanza di tanti anni, come dimostra la foto a corredo del post, posso ben dire che è stato un incontro tra due uomini coraggiosi e veri, tenaci fino all’inverosimile.

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