Olivo Matto

Perché la Spagna sì e noi no?

Luigi Caricato

Perché la Spagna sì e noi no?

Quest’oggi il post di Olio Officina lo affido, con piena fiducia e condivisione d’intenti, a Massimo Occhinegro, il quale, da esperto tra i più lucidi e apprezzati al mondo di marketing di olio di oliva, soprattutto sul fronte dei mercati esteri, ha espresso un interrogativo che vorrei estendere ai lettori del mio blog. Ed ecco perciò, di seguito, il suo pensiero, con tanto di corredo fotografico, a supporto e a testimonianza di quanto scrive.

Il Ceq, il Consorzio dell’extra vergine di qualità, ormai da un paio di anni sta portando avanti un’attività promozionale in India, Cina e Russia, per promuovere gi oli extra vergini di oliva europei.

Anche la Spagna, con l’interprofessione, sta portando avanti la sua iniziativa, anch’essa cofinanziata dalla Unione Europea.

La differenza tuttavia risiede nel fatto che mentre il Consorzio promuove gli oli targati EU, la Spagna, al contrario, promuove apertamente, solo ed esclusivamente, il prodotto made in Spagna.

La partecipazione del Consorzio italiano è sostenuta ovviamente anche da imprese che partecipano al programma, ma in nessun modo possono promuovere l’Italia.

Dunque la domanda è la seguente: in Europa ci sono forse figli e figliastri? Perchè gli spagnoli possono massimizzare i loro sforzi economici e l’Italia no?

Una bella questione. Intanto, condividendo in toto il pensiero di Occhinegro, espresso sul suo profilo fb, lo rilancio anche qui, a beneficio di tutti.

E, badate bene: è una domanda, quella di Occhinegro, che parte dal basso. Ed è strano che lì in alto, il mondo della politica, ma soprattutto quello delle rappresentanze istituzionali, non si renda nemmeno conto di quanto accada nella realtà di tutti i giorni.

Infatti mi chiedo, e vi chiedo: ma dove vivono i nostri politici? E il ministro Catania? Dov’è il ministro Catania? Avrà forse la testa tra le scartoffie, dimenticandosi di fatto di quel che gli accade intorno?

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