Olivo Matto

Quanto sono buone le bugie!

Luigi Caricato

Quanto sono buone le bugie!

Sono alcuni anni che non ho più notizie di Maria Gabriella Fogli, e me ne dispiace, perché lei ha rappresentato un vero punto di riferimento per il mondo degli oli di oliva. Maestra di cucina, ha scritto libri memorabili, tra cui uno che rappresenta un capisaldo, Pasticceria fine all’olio di oliva, edito dal Consiglio oleicolo internazionale. E’ l’occasione per ricordarla, nella speranza che stia bene e di poterla presto reincontrare. Ecco dunque questo mio omaggio, attraverso una sua ricetta: le bugie.

E’ un dolce tipico del Piemonte, regione di cui è originaria la Fogli. Si preparano per lo più nel periodo di carnevale. Alcuni le chiamano anche risole.

LA DOLCE RICETTA

Le bugie di Maria Gabriella

Tra gli ingredienti, nella ricette della Fogli compare l’indicazione olio di oliva, sic et simpliciter, io mi sono permesso di aggiungere tra parentesi extra vergine, senza sentirmi tanto in colpa, perché credo di interpretare le intenzioni della Fogli. Per troppo tempo si è indicato generaicamente il termine olio di oliva, senza mai specificare. Il libro, per la cronaca, è sttao stampato nel 2000.

Ingredienti

350 g di farina bianca

60 g di olio (extra vergine) di oliva

2 uova

Buccia di limone grattugiata

1 bicchierino di latte

Un pizzico di sale

Olio (extra vergine) di oliva per friggere

Preparazione

Sulla spianatoia, disporre la farina a fontana, mettere al centro i restanti ingredienti.

Impastare il tutto, ottenere una palla, batterla sul tavolo di lavoro, più volte.

Lasciare riposare la pasta a temperatura ambiente coperta da un tovagliolo, per mezz’ora.

Stenderla con il mattarello, ritagliarne delle strisce di forma diversa.

Scaldare l’olio a 170 ° C e friggervi le bugie.

Sul piano di portata, spolverizzarle di zucchero a velo.

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