Olivo Matto

Un 2011 nel nome dell’olio extra vergine di oliva

Luigi Caricato

Un 2011 nel nome dell’olio extra vergine di oliva

Buon anno a tutti. Dopo l’esordio su Internet lo scorso 8 novembre, in forma di blog, il progetto Olio Officina entrerà nel vivo della sua programmazione proprio quest’anno, ma in preparazione di qualcosa di molto più importante, che prenderà corpo nel 2012. Nel frattempo, per festeggiare il nuovo anno, vi presento il “Pand’Olio” del Calandrino.

Una gustosa fetta di dolce lievitato per onorare la tradizione, ma all’insegna della novità del “Pand’Olio”, ottenuto con ingredienti di prima qualità, con il vantaggio di essere senza burro né latticini, senza conservanti né grassi idrogenati, all’insegna dunque del buono, del salutare e del digeribile.

Nel sito Internet delle Calandre, tempio on line dei fratelli Alajmo, c’è in particolare una pagina dedicata ad Ascanio Brozzetti, il mastro pasticcere responsabile del laboratorio pasticceria, artefice dei lievitati all’olio extra vergine di oliva.

”Il lievito – sostiene Brozzetti – è vivo e bisogna trattarlo bene per mantenerlo tale”.

La fortuna di un dolce risiede in buona parte nella bontà e nell’efficacia del lievito madre, da fermentazione naturale. “Dobbiamo mantenerlo quotidianamente, rinfrescandolo ogni quattro ore con acqua e farina, in modo che l’acidità non sia mai troppo alta. Il lievito viene rinfrescato anche prima di usarlo per dargli forza”.

“Siamo riusciti a sostituire il burro con l’olio d’oliva”, prosegue il pasticcere Brozzetti. Che aggiunge: “il sapore del lievitato all’olio è leggero, profumato e delicato”. C’è dunque da affidarsi con tutta tranquillità alle reinterpretazioni della tradizione.

Fidatevi, gente. Fidatevi.

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