Saperi

Bactrocera oleae

Non fermiamoci alle apparenze. La prova d’amore resta una prova a tutti gli effetti. Avete avuto occasione di ammirare l’opera del biologo, incisore ed editore d’arte Luciano Ragozzino a Olio Officina Food Festival? Cosa facciano e perché lo facciano, lo sa bene la natura e il contadino

Nicola Dal Falco

Bactrocera oleae

Ci voleva la vena sardonica di Luciano Ragozzino, biologo, incisore, editore d’arte nonché ideatore e realizzatore di fulminanti ex libris, più volte premiati, per costruire l’immagine di un ulivo senza veli, in piena forma e vigore.

Se la figura vegetale centrale, con la roboante esibizione di sé - fusto, chioma e frutti compresi - non ha bisogno di spiegazioni tranne che per eventuali ciechi di vista o di spirito, la scenetta, inserita in basso richiede una più sommessa attenzione.

Come avviene nelle pale d’altare dipinte su legno, l’autore ha inserito una sorta di predella, incidendo in un unico riquadro, lungo la fascia inferiore dell’opera, due mosche olearie.
Cosa facciano e perché lo facciano, lo sa bene la natura e il contadino.

Prese da amorosi sensi, ci ricordano il ruolo di Eros e come costui trascini le vite d’ogni ordine e grado, con effetti incrociati, dispensando piaceri e dispiaceri.

Lunga vita, quindi, all’ulivo e alle Bactrocera oleae, sue insidiose ancelle.
La prova d’amore resta una prova a tutti gli effetti.

L'immagine di apertura, commentata da Nicola Dal Falco, riprende l'opera di Luciano Ragozzino, esposta alla quarta edizione di Olio Officina Food Festival

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