Saperi

I dieci libri secondo Caccioni

Cosa legge l’agronomo Duccio Caccioni? Quali sono i suoi testi di riferimento? Cosa ha deciso di condividere con i lettori di Olio Officina Magazine? I libri, ricordiamolo, sono il bagaglio che ci portiamo dietro e che, in qualche modo, ci contraddistingue dagli altri e ci rende unici. Condividere le letture è anche un modo per conoscersi meglio

Olio Officina

I dieci libri secondo Caccioni

Duccio Caccioni è noto al grande pubblico per essere il protagonista di una serie di videoclip targati Coltura & Cultura, video, tra l’altro, disponibili gratuitamente in visione QUI.
Agronomo ed esperto di mercati alimentari. Ricopre il ruolo di direttore marketing e qualità del Centro AgroAlimentare di Bologna, il Caab. E’ anche presidente della Borsa per i Prodotti Biologici della Camera di Commercio di Bologna, nonché editor della rivista internazionale Fresh Point Magazine, componente del Consiglio di amministrazione della Ong internazionale Action Aid.

Duccio caccioni è anche giornalista con collaborazioni in Italia e all’estero, autore di libri e documentari in tema agricolo e agroalimentare. Ha svolto attività di docenza presso le università di Bologna, Parma, Palermo, Oslo e Glasgow. In precedenza ha lavorato come ricercatore presso l’Università di Bologna e, in qualità di agronomo, presso numerosi paesi in via di sviluppo.


I DIECI LIBRI SECONDO DUCCIO CACCIONI

1) Eric Hobsbawn, Il secolo breve
Illuminante.


2) Ernst Schumacher, Piccolo è bello
Antesignano.


3) Joseph Conrad, L’agente segreto
Aveva capito tutto.


4) Raymond Queneau, La domenica della vita
Leggerezza suprema.


5) Italo Calvino, Lezioni americane
Vera summa.


6) Mario Soldati, Vino al Vino
Genio assoluto e mio maestro.


7) Uno qualsiasi di Piero Chiara
Perché il bar è stata la mia scuola.


8) Uno qualsiasi di Giuanin Brera
Perché il bar è stata la mia scuola.


9) Uno quasiasi di Ippolito Pizzetti
Perché avrei voluto vivere così e non è detta l’ultima parola.


10) Eric Ambler, Il caso Schirmer
Perché lui era un gran gentleman.


Aggiungo che sul comodino tengo da venti anni Les fables di La Fontaine e lo Zibaldone di Leopardi. Sempre nel cuore.


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