Saperi

I dieci libri secondo Molinari

Prosegue il nostro viaggio virtuoso nel mondo della lettura. Leggere sarebbe un comandamento da prendere alla lettera, anche perché gli italiani leggono pochissimo e non è certo un buon segnale. La giornalista Mariangela Molinari ci segnala le sue scelte del cuore (e della mente)

Olio Officina

I dieci libri secondo Molinari

Mariangela Molinari ha pubblicato da poco, per Terre di Mezzo, il volume Olio di palma. La verità sull'ingrediente che ha invaso le nostre tavole. Un testo assolutamente da leggere, anche perché troppe sciocchezze sono state dette e scritte finora al riguardo. La Molinari ha studiato lingua e letteratura tedesca presso Università Cattolica del Sacro Cuore e, presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna - Facoltà di Agraria, verde ornamentale e tutela del paesaggio. Si è occupata di cibo collaborando per diverse testate, e attualmente come free lance. Sempre per le edizioni Terre di Mezzo ha pubblicato inoltre I trucchi del birraio.

I suoi dieci libri sarebbero tutti da prendere, in modo da arricchire con buoni titoli la propria libreria casalinga.


I DIECI LIBRI (E PIU’) DI MARIANGELA MOLINARI

“Dieci. Elencare solo dieci libri del cuore non mi è facile”, cobfessa la Molinari. “Per me i libri sono cari amici, compagni discreti, mai inopportuni. A citarne alcuni, escludendone altri, mi piange il cuore. Allora in questo elenco ho seguito un criterio: inserire quelli che ho riletto più volte. Alcuni mi hanno accompagnata a sbirciare in vite altrui come guardando attraverso una finestra illuminata; altri mi mostrano modelli di scrittura; altri, ancora, mi hanno nutrita profondamente e continuano a farlo. E poi ci sono quelli che hanno finito col portarmi a scelte importanti, facendomi diventare la me stessa di ora. Eccoli qui:

1. Elizabeth von Arnim – ogni suo libro

Non posso citare solo un titolo di questa ironica e raffinata scrittrice, cugina di Katherine Mansfield e amica di E. M. Foster, capace di osservare e rendere l’animo umano con tale precisione e leggerezza.

2. Italo Calvino, I nostri antenati

Ma tra Il visconte dimezzato e Il cavaliere inesistente sono innamorata da sempre del Barone Rampante: sogno una vita sugli alberi come Cosimo Piovasco di Rondò.

3. Anita Desai – ogni suo libro

Ma se proprio proprio devo citarne uno o facciamo due: Fuoco sulla montagna e L’artista della sparizione: sono la mia India.

4. Alda Merini, Mistica d’amore

Grande, potente Alda.

5. Pema Chödron, Senza perdere tempo. Leggere oggi la via del Bodhisattva

Non c’è bisogno di essere buddhisti per apprezzare questo gioiello. L’ho letto almeno tre volte. Ogni volta lo sottolineo con un colore diverso, trovando nuovi passi e parole che mi riempiono il cuore e lo riappacificano.

6. Clarissa Pinkola Estes, Donne che corrono coi lupi

Ogni momento difficile della mia vita, passaggio, cambiamento, rivoluzione ha avuto la sua rilettura.

7. Frédérich Richaud, Il Signor Giardiniere

È un libricino delizioso, storia romanzata di Jean-Baptiste de La Quintinie, nominato da Luigi XIV “intendente alle cure dei frutteti e degli orti di Versailles”. Mi ha insegnato che un giardino è una creatura da accudire. E da amare.

8. Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi

Mostra che ognuno può fare la sua parte. Sempre, ovunque e comunque.

9. Gabriella Cella, Marco Manzoni, Il libro dell’aria e del respiro

Insieme a Yoga Ratna, il gioiello dello Yoga è il libro che più amo di questa Maestra. Mi ha suggerito che potevo essere un’insegnante di yoga “poetica”, portando sul tappetino anche altre passioni, come la letteratura. E, viceversa, portando lo yoga fuori dal tappetino, nella mia vita quotidiana.

10. Mercé Rodoreda, La piazza del Diamante

Una storia bellissima, una scrittura tagliente… adamantina. Qualcuno l’ha definita la Virginia Woolf spagnola… e questo mi ricorda che forse avrei dovuto citare lei in questo decimo posto, per il quale sono stata incerta anche su José Saramago, L’anno della morte di Ricardo Reis e David Copperfield di Charles Dickens… Insomma, alla fine non sono riuscita a citare solo dieci libri… E, allora, visto che ormai ho sforato, ci metto anche La gioia di scrivere di Wislawa Szymborska e Ogni passione spenta di Vita Sackville West… Ora davvero basta: mi fermo qui… per ora”.

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