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nota stampa

L’Accademia Nazionale dell’Agricoltura punta sulla divulgazione di qualità

Il professor Giorgio Cantelli Forti è stato rieletto con voto unanime alla presidenza per il terzo mandato consecutivo, valido per il triennio 2020-2022. Come primo atto vi è il lancio della Rivista di Divulgazione di Cultura Agraria, così da poter offrire un nuovo strumento di approfondimento sui temi di attualità, con focus storico-scientifici, sia per informare, sia per sfatare le tante fake news in campo alimentare

Olio Officina

L’Accademia Nazionale dell’Agricoltura punta sulla divulgazione di qualità

È una notizia importante e noi di Olio Officina siamo contenti di questa rielezione, di cui vi riportiamo alcune utili informazioni tratte dalla nota stampa diffusa quest’oggi, lunedì 15 giugno.

 

“L’Accademia - chiarisce il professor Giorgio Cantelli Forti - vuole essere sempre più opinion leader seguendo le basi della scienza e dell’innovazione contro la disinformazione in campo alimentare. Ci faremo portatori delle istanze legate alla tutela delle nostre eccellenze agroalimentari e della necessità di fare sistema per garantire al consumatore prodotti sani, certificati e italiani contro la troppa disinformazione e speculazione in tali campi”.

Così, quale primo atto del nuovo mandato del professor Giorgio Cantelli Forti, rieletto al vertice dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, vi è la pubblicazione della Rivista di Divulgazione di Cultura Agraria, nuova sfida editoriale dell’Accademia, con l’intento di creare uno strumento di conoscenza storica e scientifica per tutti, tale da fornire nozioni sugli alimenti e dare maggiore consapevolezza al consumatore nella spesa di tutti i giorni.

“Essere riconfermato alla presidenza dell’Accademia Nazionale di Agricoltura è, senza dubbio, un grande onore e un riconoscimento del lavoro svolto. Il mio mandato - ha sottolineato il prof. Giorgio Cantelli Forti - per i prossimi tre anni, continuerà a basarsi sull’apertura dell’Accademia verso l’opinione pubblica e la società promuovendo i temi legati all’agricoltura e agli ambiti multidisciplinari ad essa connessi, come la tutela dell’ambiente, delle eccellenze agroalimentari di qualità e della promozione di corretti stili di vita. L’Accademia vuole sempre più essere un centro di conoscenza di questi temi, importanti non solo per il Paese, ma anche per la nostra salute”.

Vogliamo dare un servizio etico pubblicando uno strumento rigoroso nelle basi scientifiche, ma dotato di un metodo divulgativo e di un linguaggio invogliante

Il triennio si inaugura dunque con il lancio di unarivista culturale e scientifica che vuole diventare un punto di riferimento sui temi legati all’alimentazione e alla produzione agroalimentare.

“Si tratta di una rivista capace di divulgare corrette informazioni per stimolare possibili riflessioni nelle scelte comportamentali, specialmente a livello alimentare e nella spesa connessa. Come Accademia - ha precisato il professor Giorgio Cantelli Forti - vogliamo dare un servizio etico pubblicando uno strumento rigoroso nelle basi scientifiche, ma dotato di un metodo divulgativo e di un linguaggio invogliante la lettura e la riflessione. Ci auguriamo pertanto di poter offrire un agile strumento educativo e un punto fermo nella battaglia per contribuire alla maturità della Comunità e alla qualità della vita”.

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“Sui media generalisti e nei programmi televisivi viene trasmessa l’idea che la moderna agricoltura sia inquinante e fonte di sfruttamento delle risorse ambientali e quindi passa il messaggio che è bene tornare alle vecchie pratiche antiche per assolvere alla propria missione”, come ha opportunamente evidenziato il dottor Ercole Borasio, accademico e coordinatore della rivista. “Questo immaginario - ha detto - respinge l’innovazione, soprattutto quella biologica, con un atteggiamento spiccatamente antiscientifico.  L’Accademia, con questa iniziativa editoriale si fa interprete di questa situazione ed intende promuovere una equilibrata funzione di raccordo tra Scienza e Società civile con particolare attenzione alla corretta informazione dell’opinione pubblica, cercando di coinvolgerla su temi di attualità con approfondimenti scientifici e storici. L’intento è di gettare qualche seme utile alla crescita culturale ricordando che l’agricoltura ha fatto costantemente ricorso all’innovazione per rispondere alle mutate esigenze dell’umanità”.

Il numero zero della Rivista di Divulgazione di Cultura Agraria vede i contributi del prof. Massimo Montanari, ritenuto uno dei massimi esperti mondiali di storia dell’alimentazione, che apre la pubblicazione con “Cibo, cultura, biodiversità”, il prof. Roberto Defez, direttore del Laboratorio di biotecnologie microbiche dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Cnr di Napoli, il quale analizza “La cultura del pane”, ilprof. Attilio Scienza che col contributo “La civiltà del vino in Europa attraverso il DNA dei suoi vitigni: il ruolo del limes” raccontala storia dei vini europei, il prof. Riccardo Valentini, all’interno del Comitato Intergovernativo sul cambiamento climatico insignito nel 2007 del Premio Nobel per la Pace, che insieme a Ilaria Mazzoli e Roberto Ranieri di Open Fields presentano l’innovativo progetto Treetalker in “Ascoltare gli alberi fa bene anche a noi”, il Prof. Oliviero Mordenti, del Dipartimento del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna e il prof. Corrado Piccinettiresponsabile scientifico del Laboratorio di Biologia Marina e Pesca di Fano Università di Bologna, che trattano“Il mistero dell’anguilla”e infine Antonio Saltini che conclude la pubblicazione con lo scritto “I pianeti del sole al gran ballo di Satana. Note sull’agricoltura biodinamica”.

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