Saperi

Le coccinelle e le olive

Femmine fatali, danzanti tra gli ulivi. A Olio Officina Food Festival 2015, nell’ambito della mostra “Eros nel Chiostro”, Paolo Facchinelli ha esposto l'opera dal titolo (ah!), olio, acrilico e resina su legno telato

Nicola Dal Falco

Le coccinelle e le olive

(ah!)

Pare che le due coccinelle si divertano e che lo facciano con particolare scrupolo e che le olive non siano mai state così turgide, ovali e cosmiche.
Pare che Paolo Facchinelli fosse invitato ad una mostra di grandi xilografie e che, dopo aver provato e riprovato, incidendo femmine fatali, danzanti tra gli ulivi, cercando quel ritmo di pace e tempesta che solo le curve, piegate in volute, in spirali, riescono a dare, abbia preferito il primo bozzetto, la prima idea di una scena, squisitamente decorativa. (ah!)

Pare, ma non è detto che sia così. Infatti, pur rendendo omaggio alla tradizione artigiana di famiglia, felicemente succube della perfezione compositiva, di un immediato colpo d’occhio, qualcosa s’increspa, sul fondo, in alto a destra dell’opera.

Parrebbe che i simpatici puntini neri delle coccinelle siano finiti altrove, accennando ad una presenza di morte. (ah!) Solo uno sguardo, ma che, di colpo, trasforma la bella composizione in tragico capriccio.
Pare, infine, che nonostante l’opera non abbia una matrice, non sia per nulla una xilografia, riesca, comunque, ad evocare il solco del ferro. Un solco, però, che resta slabbrato, non rimargina. Il finito non è roba da aristocratici. (ah!)

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