Saperi

Possiamo fare ottimi oli in tutta Italia

Raffaele Delcuratolo crede ancora nel valore della Parola. Da bambino ha vissuto tante giornate in campagna, anziché con i bimbi, ma non rimpiange nulla. Qualcuno ha provato a dissuaderlo: se sei produttore in quest’epoca sappi che sei già fallimentare. Lui non ci sta

L. C.

Possiamo fare ottimi oli in tutta Italia

Raffaele Delcuratolo è nato a Barletta il 4 febbraio 1986, dove attualmente risiede. Diplomatosi in elettronica e telecomunicazioni presso l’Itis “Enrico Fermi” di Barletta, oggi si definisce “un piccolo imprenditore agricolo”. Nel 2008 ha avviato un’attività commerciale per la vendita di vino, olio, pasta e taralli. “In Italia”, precisa, salvo poi chiuderla “per disperazione nel 2012, con una perdita di 7 mila euro di capitale”. “Nel 2010 – dice – ho intrapreso un’attività di business in Nord America, in Canada, costituendo la Cannensi Canada Inc, pur senza alcuna padronanza della lingua Inglese. Oggi sono riuscito a stringere contatti solidi con alcune realtà canadesi che accordano fiducia al nostro settore alimentare. Una soddisfazione, a differenza della realtà italiana che mi ha regalato solo debiti, problemi e delusioni. Una grande soddisfazione”, aggiunge. Anche perché, con la vendita di olio extra vergine di oliva da olive Coratina nel canale Horeca, è stato possibile sfatare il mito che la Coratina non sia apprezzata.

I tratti migliori della personalità. Riesco a comunicare con tutti, instaurando rapporti di fiducia che durano nel tempo. So ascoltare, senza interrompere, prestando attenzione.

Le virtù abitualmente coltivate. Credo ancora nel valore della Parola. Forse perché sono cresciuto tra uomini veri. Non prometto se so di non poter mantenere la mia parola.

I limiti, le pecche maggiori, gli impulsi più incontrollati del carattere. A volte sono troppo impulsivo, ma sto imparando a riflettere bene prima di prendere ogni decisione. Tutto ciò grazie alle persone che mi circondano e mi aiutano a cogliere i miei difetti.

I vizi ai quali non rinunciare per niente al mondo o, pur volendo, non si riesce a rinunciare. Il mangiare e bere bene. Il dedicare del tempo a me stesso.

Un ricordo dell’infanzia. Tanti. Quando si riempiva il motocarro di verdure fresche, tutte provenienti dalla campagna di mio nonno. Anche le giornate spese in campagna, anziché con i bimbi della mia età. Non rimpiango nulla. Anzi, lo rifarei.

Da quanto, e perché. Mi occupo della produzione e cura degli ulivi da sempre. Ho imparato a potare con i migliori maestri della mia città, Barletta. Mio padre pagava per curare al meglio le piante. L’ho fatto perché odiavo svendere le olive a prezzi stracciati, dopo tutto il lavoro che vi sta dietro.

Se si crede davvero nel proprio lavoro. Se vi sia un sano senso di entusiasmo e passione. Se qualcosa crea turbamento e impensierisce. I pensieri sono tanti. Qualcuno mi ha subito detto: se sei produttore in quest’epoca sappi che sei già fallimentare. Era un anziano di Venezia che per molti anni ha avuto un rinomato negozio dolciario nel centro di Mestre. Mille le difficoltà. Quando vado all’estero per vendere – Brasile, Stati Uniti – mi trovo un muro di tasse d’importazione, dazi e quant’altro. Tutto ciò grazie agli accordi presi dal governo italiano in tutti questi anni. Cioè, zero. Per fortuna che stupido non sono, e che trovo sempre gente disposta ad aiutarmi, persone serie, di parola, che si prestano nel portare avanti il lavoro.

Il comparto olio di oliva che non naviga in buon acque, con l’olio extra vergine di oliva divenuto ormai prodotto commodity. Se vi siano soluzioni per cambiare il corso degli eventi. Ripulire l’Italia, da tutto e tutti. Ecco cosa occorre fare. Per il Brasile ho speso due mesi, in carte e cartacce, avendo a che fare con gente IGNORANTE in Camera di Commercio, la quale dovrebbe conoscere a memoria tutta la prassi per l’export. Invece seguivano me, che grazie alle informazioni che ricevevo da San Paolo siamo alla fine riusciti a far partire la merce. Questo è un chiaro esempio.

La mia soluzione è andare avanti, purtroppo da solo, con una valigia piena di bottigliette, andando di persona presso tutti i potenziali nuovi acquirenti, facendo assaggiare l’olio, il mio olio. Se stiamo ad aspettare che qualcuno in Italia ci aiuti, o che cambi le cose, saremmo solo stupidi illusi. C’è tanta tristezza in giro per le strade.

A proposito di olio extra vergine di oliva. Al primo posto qualità o origine? La qualità! Possiamo fare ottimi oli in tutta Italia. Premetto che ovviamente parlo di oli fatti da 100% olive ITALIANE.

L’olio da olive è un prodotto agricolo. Se l’agricoltura è confinata in un ambito di marginalità, si intravede una possibile occasione di riscatto per tale prodotto? Ogni anno si estirpano piante di olivo secolari. Gli agricoltori sono stanchi di investire e perdere costantemente i loro soldi. Personalmente vedo molto interesse e attenzione, all’estero, di persone che prendono seriamente la questione olio. Mi spiego. Quando vendo il mio prodotto, vendo e presento anche la mia triste situazione di agricoltore. Ebbene, tutti i clienti che acquistano olio lo fanno non solo per avere l’olio in se stesso, ma sposano anche la buona causa, aiutando e sostenendo la continuità della vita degli ulivi. E favoloso tutto ciò. I canadesi che investono affinchè non si estirpino gli ulivi.

Se si crede nei sogni. Se ve ne sia uno non ancora realizzato e che con ostinazione e instancabile coraggio si insiste nel coltivare. Fare conoscere le meraviglie della mia terra un po’ in tutto il mondo. E’ questo il mio sogno. Parlo di monumenti, cibo, arte e cultura. Noi viviamo nel più bel paese al Mondo. Poco per volta sto portando gente a Barletta e dintorni. E’ un duro lavoro, ma con il tempo ci riusciremo.

Se sia possibile realizzare il sogno, o se sia una pura utopia. Sì. Basta non ascoltare gli “altri”, i negativi.

Ciascuno di noi ha uno o più miti ai quali si affida per un proprio personale punto di riferimento. Quale, quali. Tutti gli italiani partiti con la valigia di cartone e poi diventati importanti uomini d’affari. Ne ho conosciuti molti.

I libri, o il libro, fondamentali nella propria formazione. Ho letto solo libri di storia, affascinato dai tempi antichi. Soprattutto dai Romani.

Se si possa ancora salvare l’Italia. Sicuramente. Ci sono molti italiani che investono e credono in se stessi. Basta spegnere la televisione, non leggere giornali e andare avanti con le proprie idee.

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