Saperi

Quanto pesano, alla fine, i segreti?

Libri per l’estate 2022. Le case del malcontento e Pane, cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs, sono due storie che non c’entrano assolutamente l’una con l’altra. Ambientate in contesti differenti, nella Maremma la prima e negli Stati Uniti la seconda, hanno però in comune personaggi che nascondono qualcosa, di più o meno grave, di più o meno scandaloso. Non possiamo dirvi cosa: vogliamo lasciarvi con la giusta dose di curiosità [1. continua]

Chiara Di Modugno

Quanto pesano, alla fine, i segreti?

Le case del malcontento

Ho scoperto Le case del malcontento per caso. La sua lettura non è stata frutto di una ricerca o di un affetto che già nutrivo per l’autore, Sacha Naspini, ma quanto mi piacciono le cose inaspettate. Mentre ascoltavo un podcast che aveva come ospiti i proprietari di librerie indipendenti, mi sono lasciata trascinare dalla trama di questo libro, edito da e/o, ambientato nel cuore della Maremma dove i protagonisti sono avvolti in quella che è la vita di un paese quasi dimenticato, ma fitto di invidia, rabbia, scandali di ogni natura. E la bellezza sta proprio lì, nello scoprire che i segreti gelosamente custoditi da ogni abitante, o quasi, si intrecciano con quelli degli altri compaesani. Saranno alcune morti misteriose e relazioni clandestine a svelare, a poco a poco, cosa si cela dietro quella che è un’apparente monotonia. E vi assicuro che non vorrete più lasciare la storia, raccontata in prima persona con l’alternarsi dei numerosi protagonisti di questa vicenda che vi porterà a ipotizzare, a trarre le vostre conclusioni che, però, puntualmente, verranno sfatate perché qualcosa è stato fatto abilmente sfuggire al lettore. 

Pane, cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs

Fannie Flagg è una boccata d’aria fresca. L’autrice ha conosciuto la fama grazie al fortunato Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop, letto, amato e riletto, e posso dire lo stesso di Pane, cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs, edito da Bur Rizzoli, il libro che sta scandendo le mie serate estive. Diciamolo, da un titolo così ci si può aspettare di tutto, e forse è questo che subito cattura l’attenzione. Siamo negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, ma anche degli anni Settanta: i ricordi e i momenti si alternano, dove personaggi bizzarri e situazioni che hanno dell’assurdo fanno da cornice a una storia che solo in apparenza sembra semplice e lineare. Ma la protagonista, Dena, donna in carriera che non si concede mai una pausa, è costretta a fermarsi per un lungo periodo, e saranno gli zii della cittadina in cui è nata, Elmwood Springs, a ospitarla. Proprio lì, in quelle circostanze che non hanno niente a che vedere con la sua vita dai ritmi frenetici, Dena si dovrà confrontare con una realtà che faticherà ad accettare e a comprendere, in quanto sarà determinante per il suo domani. Con la capacità di non far perdere mai il vivo della storia, Fannie Flagg ci regala protagonisti perfetti per commuoversi, ma anche per ridere, insomma, per avere quella giusta dose di compagnia.

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