Visioni

Assottigliare l’area dell’astensionismo

Alfonso Pascale

Manca ormai poco al giorno delle elezioni politiche 2022.

I programmi e le liste dei candidati ci sono. La campagna elettorale è in pieno svolgimento.

Ogni giorno i partiti sfornano materiali di propaganda e li fanno circolare sui social. Sicché ogni cittadino che ha già deciso per chi votare può partecipare da casa al confronto elettorale, utilizzando le immagini e i contenuti messi a disposizione dai candidati o producendone altri autonomamente.

Certo, chi svolge funzioni di rappresentanza in organismi associativi o esercita professioni particolari, come ad esempio quelle nel campo dell’istruzione o della comunicazione, è bene che mantengano un profilo di opinion leader super partes, difendendo rigorosamente l’agenda nazionale del paese e utilizzando l’artiglio della critica.

Ma chi non ha tali obblighi e ha già in testa le proprie preferenze di voto, potrebbe schierarsi apertamente e partecipare alla campagna elettorale, utilizzando quegli strumenti tecnologici che sono alla nostra portata.

Tutti così potremmo dare un contributo per assottigliare l’area dell’astensionismo: sia gli opinion leader, stimolando i candidati a dare le risposte alle domande che maggiormente circolano sui social; sia chi non ricopre particolari ruoli di responsabilità, prendendo posizione e parteggiando per le liste più vicine ai propri orientamenti.

La democrazia si difende anche in questo modo.

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