Visioni

L’attrazione fatale

Ornella Piluso

A mia insaputa, mi sono imbattuta nell’olio, ma poi…Così iniziò la mia avventura, totalmente inaspettata e ricca di incognite e sorprese. Cosa fosse l’olio, ovvio che ne avessi coscienza, anche se, da madre lombarda, la cucina era prevalentemente regno del burro giallo, ricco di quelle sostanze di cui una volta le mucche erano generose: il buon grasso del latte! Ma sulle insalate no, ovvio.

Molte verdure erano protagoniste della nostra tavola e lì il dibattito fra Nord e Sud era manifesto.

Gli oli del Sud, una volta erano molto più “forti” e la mamma non era abituata e perciò prediligeva l’olio ligure. Il papà, al contrario, amava quel gusto forte che gli ricordava la sua terra, la Calabria.Quindi, in tavola troneggiavano entrambe le bottiglie, da cui si intravedevano i due aspetti della nostra Italia: il sole del Nord e quello del Sud. A Nord davano tinte giallo verde, trasparente, agli oli liguri; al Sud un colore verde e denso.Da qui la ricchezza di messaggi che già si intravedeva nella conoscenza che entrava in me, ancora bambina: cogliere le differenze!Mai però avrei pensato di guardare all’olio in modo completamente personale, attraverso l’occhio dell’arte.Sì, ben lo sa il direttore e creatore di mille eventi straordinari fatti di “OLIO” , il protagonista assoluto di questa “materia”: il grande Luigi Caricato!Sì, la conoscenza di Luigi Caricato mi ha aperto un mondo e soprattutto mi ha dato l’opportunità di leggere in modo diverso un alimento così antico e magico.

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L’attrazione fatale è avvenuta negli anni, quando ho cominciato a collaborare con Caricato che, in modo così visionario, ha introdotto l’Arte all’interno del suo grande evento: Olio Officina Festival! E da lì, ecco dunque decine e decine di artisti coinvolti dalla sottoscritta, all’insegna del movimento culturale “Arte da mangiare mangiare Arte”, attraverso il quale in tanti hanno partecipato, con la loro creatività, in una operazione coraggiosa e unica. Tanti artisti hanno espresso rispetto e attenzione verso un alimento che arriva da lontano e che è stato anche componente essenziale della pittura – sì, quella “ad olio”! Ma quanta emotività si è letta in alcune opere! Quanto pensiero dedicato al sacro e, contemporaneamente, al profano! E la presenza dell’ironia è stata altrettanto protagonista.Insomma, l’olio ha saputo scivolare, per via dei punti di forza della espressività artistica, con quella lentezza, ma anche con quella costanza che invade a prescindere da ciò che si trova davanti: scorrendo ovunque!Ecco, come Artista ho scoperto i vari aspetti di questa materia e me ne sono impossessata. Mi ci sono tuffata e spero di continuare con l’olio a scoprire il mondo per mano di un prodotto eccezionale che nasce da un gigante della natura: l’ulivo! Eccoci infine arrivati alla radice, arrivati alla nostra terra. Noi ci troviamo là da dove tutto inizia: la VITA!

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