Visioni

La nostra mente si apre

Maria Carla Squeo

Mi ritrovo la casa invasa da libri, e ne sono fiera. Non che l'accumulare libri sia una buona notizia di per sè, utilizzarli come arredo non sta bene, ma nello stesso tempo una casa che ne è sprovvista è una dimora triste e muta. Quindi, siano sempre benvenuti i libri, e possibilmente in gran numero.

L'importante è che non manchino, poi il passo successivo e decisivo è leggerli, fare il possibile anche quando non si ha tempo. Anche solo una pagina al giorno, se proprio non si riesce a far diversamente. Meglio sottrarre tempo alla televisione o ai social. I libri devono diventare come il cibo, una necessita'. Pensare di farne a meno e' un errore grave.

Una volta acquisita tale esigenza, occorre fare uno sforzo ulteriore, non fermarsi ai libri in classifica, quelli che leggono tutti. Meglio individuare il libro più adatto alla nostra personalità, al nostro modo di sentire. Nel caso, qualora non si riuscisse a trovare il libro giusto, meglio farsi consigliare, mai pero scegliendo libri a caso.

Il libro racconta storie, le analizza, le presenta ai nostri occhi evocando quella parte di noi che non si manifesterebbe diversamente. Forse mi sbaglio, esagerando nell'assegnare una simile centralità ai libri - ci sono anche brutti libri in giro, è vero - ma un libro apre comunque un varco in noi, ci spinge ad avere una visione diversa, più riflessiva. Ci porta ad assumere un atteggiamento più propositivo e dinamico, meno vincolato a schemi fissi. La nostra mente si apre.

Proprio l'altro giorno mi è venuta spontanea una riflessione. Al supermercato, vicino al reparto libri, una bambina si soffermava a curiosare, mentre la madre la rimproverava: che te ne fai? Perché buttare via i soldi? Vai in biblioteca a prenderli in prestito. La donna evidentemente non ha capito che il libro è anche un elemento che fa parte di noi, a volte si ha bisogno della sua fisicità, e sicuramente, ne sono certa, ci aiuta a crescere, ad avere oltre i piedi anche le ali. Così almeno la penso io, che nei libri ho trovato il desiderio di andare oltre le consuetudini. E tutto ciò ha un senso, altrimenti non se ne scriverebbero tanti. Peccato solo che in Italia si legga così poco.

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