Economia

Presto arriverà l’olio extra vergine di oliva di Madrid

L’olio, o aceite come si dice in Spagna, c’è già, c’è sempre stato. Solo che ora aspira a ottenere una attestazione di origine. Nel frattempo, in attesa che tutto vada per il meglio, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della denominazione «Aceite de Madrid». Avete mai avuto modi di degustarlo andando nella capitale spagnola? Sappiate che è davvero molto buono. È ottenuto in gran parte da olive Cornicabra, Castellana e Manzanilla Cacereña

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Come è cambiato il modo di acquistare delle famiglie?

Difficoltà e nuove strategie per contenere i costi stanno tratteggiando un nuovo scenario. Si parte dagli oli vegetali, con una significativa espansione della spesa pari al +15,5%, mentre l’extra vergine ha registrato un aumento sul prezzo dell’11,6%. In termini generali, dal report Ismea emerge che le famiglie mature risentono meno dei rincari e si sta assistendo a un progressivo ritorno al punto di vendita fisico rispetto al canale digitale

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I percorsi dell’olio Dop Riviera Ligure sono tutti da scoprire

Valorizzare questi luoghi significa trasmettere la storia di un territorio, raccontando la realtà produttiva e la relazione con gli abitanti. Recentemente, una delegazione di guide ambientali della Liguria ha visitato un oliveto a Lucinasco, in provincia di Imperia, ed è proprio obiettivo di Carlo Siffredi, presidente del Consorzio, coinvolgere queste importanti figure per promuovere maggiormente attività escursionistiche, coinvolgendo un pubblico sempre maggiore

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Il ruolo delle donne nello sviluppo sostenibile e inclusivo in Spagna

Associazioni come Afammer lavora dal 1982 a favore dell’uguaglianza di genere nel settore agroalimentare e nei territori marginali. A ricordare questa realtà, e l’importanza delle figure femminili in questo contesto, è Isabel Bombal, direttrice generale dello sviluppo rurale, sottolineando la necessità di promuovere strumenti e politiche pubbliche che favoriscano la loro posizione e affrontino il divario di cui tuttora soffrono

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Lo stato del comparto oleario al 30 novembre 2022

Secondo i dati forniti dall’Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori del settore risultano pari a 21.928, dei quali risultano in giacenza 269.012 tonnellate di olio da olive, con incremento del 24,3% rispetto al 31 ottobre scorso (216.388 t). Le giacenze di olio sono superiori (+16,9%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

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Si riaffaccia il tema dell’alta qualità degli extra vergini. Fronte comune sul panel test

Il comparto olio da olive si interroga sul proprio futuro e il Ceq, il Consorzio di garanzia dell’olio extra vergine di oliva di qualità, lo fa a partire dal prodotto, invocando un adeguamento della classificazione merceologica, ormai datata, e auspicando un nuovo lessico, attraverso cui valorizzare gli elementi di pregio e costruire valore da comunicare in modo efficace al consumatore

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C’è chi teme le frodi sugli extra vergini. Questi timori si potranno superare

L’importante aiuto per combattere queste pratiche scorrette, volte a ingannare e a danneggiare i consumatori, arriva dai ricercatori di Enea. Il sistema si chiama FoodSensor, e si tratta di un dispositivo laser portatile per segnalare eventuali frodi alimentari con un sistema a semaforo. L’efficacia è stata testata su una serie di prodotti quali olio da olive, zafferano e latte e in pochi minuti lo strumento permette di sapere se il campione analizzato è o meno autentico, sospetto oppure frodato, grazie a una nuova interfaccia user friendly che segnala il risultato con luce verde, gialla e rossa

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Facciamo il punto: cosa è successo in questi dieci anni di “Forme dell’Olio”?

Il contest di Olio Officina nato per incentivare le aziende a guardare al design e packaging dei propri oli con un altro sguardo è giunto alla sua decima edizione, al quale è possibile partecipare fino al 15 dicembre. Il designer e presidente della giuria Mauro Olivieri porta l’attenzione su tutti i cambiamenti visibili a cui si è assistito dalla prima edizione del concorso, ricordando quanto sia necessario rielaborare la narrazione del prodotto e sul bisogno che ha questo comparto di essere costantemente ripensato

Luigi Caricato


Fino a quando si può partecipare al concorso di packaging e design “Forme dell’Olio”

C’è tempo fino al 15 dicembre per aderire alla decima edizione del concorso nato per raccontare le etichette più innovative, le più belle confezioni e il miglior abbigliaggio delle bottiglie e dei contenitori di olio. Crediamo che la qualità dell’extra vergine vada impreziosita con una veste fatta su misura, per restituire così il giusto valore che merita

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Torna per la quinta volta “Forme dell’Aceto”, il contest che ricerca i migliori design degli aceti

Cura dei dettagli e un packaging studiato a dovere sono elementi oggi necessari per dialogare con il consumatore. Chi ha deciso di investire in questi aspetti sa che dietro vi è un lungo processo che prevede il coinvolgimento di più figure e potrà, fino al 15 dicembre, partecipare al concorso nato per valorizzare questo impegnativo lavoro che guarda alla bellezza delle bottiglie e confezioni degli aceti

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Il premio Designer dell’anno è giunto alla quarta edizione

L’olio, l’aceto, condimenti e altre tipologie di preparati hanno bisogno di essere vestiti con attenzione. Questo perché personalizzare un prodotto significa farlo riconoscere e non confondere con i tanti simili: per farlo servono una serie di ingredienti, primo tra tutti la creatività. Possono così partecipare, fino al 15 dicembre, al contest internazionale Forme Design – Designer dell’anno architetti, progettisti e professionisti del design che credano nella valorizzazione di questi prodotti attraverso l’estetica

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L’importanza dell’olivicoltura passa anche per il suo valore sociale

Il comparto è sinonimo di valore ambientale, paesaggistico, e porta con sé anche la capacità di potenziare e strutturare le aree rurali. Tutto ciò si instaura in un momento dove vi è un aumento progressivo di consumo di olio da olive in diversi mercati, e secondo Luis Planas, ministro dell’Agricoltura spagnolo, bisogna sfruttare nuove opportunità e dinamiche anche alla luce dell’ingresso di Azerbaigian e Arabia Saudita come nuovi membri nel Consiglio oleicolo internazionale, Coi

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