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Marocco oleario in gran forma

Nonostante vi sia un calo nelle produzioni, in questa nuova olivagione, il Paese ha compiuto un considerevole salto in avanti, meritando una grande considerazione a livello internazionale per le qualità degli oli extra vergini di oliva prodotti. I i prezzi ottenuti dagli oli marocchini sono d’altra parte la diretta testimonianza di una evoluzione positiva

Noureddine Ouazzani


Una criptovaluta per l’olio?

Nell’intento degli ideatori del progetto Olivacoin, ricorrendo alla tecnologia propria delle criptovalute come Bitcoin, la cosiddetta block-chain, è possibile immaginare un sistema di scambio che assicuri la tracciabilità dell’olio di oliva. Questo e tanti altri i temi affrontati nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


La nocciola in Italia

Si denota un differenziale tra domanda mondiale, che si è attestata tra il 2016 e il 2017 a un più 15 per cento e la produzione che cresce più lentamente (più 9 per cento) e questo crea tensione nel settore. L’incremento di coltivazioni corilicole risponde all’aumento di domanda ma crea anche preoccupazione per lo stato dei terreni; due convegni lo testimoniano

Marcello Ortenzi


Un olio meno civetta

L’olio extra vergine da olive nella Gdo, le voci dei protagonisti. Nel corso di Olio Officina Festival 2018 è stato affrontato un tema costantemente al centro dell’attenzione, ma mai dibattuto veramente. Ecco allora una inchiesta sulla Grande distribuzione organizzata e sul suo instabile rapporto con un prodotto ormai retrocesso a pura commodity. Iniziamo con Antonella D’Andrea, di Unes

Luigi Caricato

Le belle forme degli oli

Distinguersi grazie al packaging design per le aziende olearie è fondamentale. Data per scontata la qualità del contenuto, il packaging fa davvero la differenza. Gli aspetti dai quali non transigere sono idoneità funzionale dei materiali che compongono la confezione, design ergonomico, facilità di un reiterato utilizzo, creatività, equilibri e contrasti, immediatezza e completezza del messaggio. Ecco la testimonianza di un giovane giurato del concorso Le Forme dell'Olio

Francesco Di Donato


Nei Paesi dell’ulivo

Avete mai sentito parlare di olivicoltura biorigenerativa? Va oltre il concetto di biologico e serve per garantire olive di maggiore qualità, più salutari e naturali. A questi aspetti si aggiungono le problematiche derivanti dai patogeni, come nel caso della verticillosi. Infine, nella rassegna stampa internazionale di questa settimana emerge il dato di una anomalia: a trainare i consumi mondiali di oli da olive non sono più Italia e Spagna

Mariangela Molinari


Nel nome dell’olio

L’olio biologico? La produzione tunisina risulta tre volte superiore a quella spagnola. L’olio di girasole? Sta conquistando i consumatori spagnoli: la quantità venduta è il doppio di quella di quella di olio di vergine ed extra vergine. I nomi dell’olio? Secondo l'accademico Manuel Parras Rosa sarebbero obsolete e inclini a generare confusione, a tutto svantaggio dello stesso settore e degli sforzi profusi in modernizzazione. Tante le curiosità nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


Notizie dal mondo oleario

Una importante iniziativa in Spagna, Olivos Solidarios, finalizzata alla conservazione degli ulivi centenari attraverso una formula di sponsorizzazione che, al contempo, porterà a una raccolta fondi. È molto ricca la rassegna stampa internazionale di questa settimana, dove si legge anche di un recente studio condotto dall’University College di Londra su come gli oli da olive contribuiscano a ridurre il rischio di fragilità negli anziani

Mariangela Molinari

Olio e olive, ultime news

Non bastava il sorpasso sul mercato statunitense. Ora l’olio spagnolo distacca quello italiano anche in Giappone. Un incremento del 4% per un totale di 2.953.000 tonnellate. È questa la previsione del COI per la produzione mondiale di olive da tavola nella campagna 2017-18, riportata da diverse testate sfogliate nell’ultima settimana, tra cui anche Mercacei. La rassegna stampa internazionale della settimana

Mariangela Molinari


Forme dell’olio 2018, i premiati

La quinta edizione del concorso riservato al packaging e al visual design applicato agli oli da olive ha i suoi vincitori nelle distinte categorie. Ci sono gli "oli da regalistica", gli "oli da scaffale" e, da quest’anno, anche l’inedita sezione degli "oli da viaggio”. Vince la bellezza e la funzionalità, dando luogo a una serie di riconoscimenti speciali e alle menzioni d’onore. Nel complesso, cresce sensibilmente la qualità dei contenitori. Migliorano sensibilmente anche i modi di presentarsi e di raccontare l’olio e l’azienda. Il Premio Le Forme dell’Olio vuole essere un omaggio e un riconoscimento alle imprese più innovative e coraggiose

Maria Carla Squeo


L’olio negli altri Paesi

Si registra la grande avanzata della Tunisia. Nella campagna 2017-18 il Paese ha messo a segno la più forte crescita registrata a livello internazionale nella produzione: +120% rispetto alla precedente campagna. In Grecia, invece, è in procinto di essere avviata l’identificazione genetica delle varietà autoctone di ulivi e la loro registrazione ufficiale. La Spagna, infine, scalza l’Italia e guadagna la leadership delle esportazioni di olio di oliva negli Usa

Mariangela Molinari


Il predominio spagnolo

L’Icex non manca di evidenziare lo strapotere commerciale delle aziende olearie spagnole nel mondo. L'Andalusia festeggia il record nell’export, raggiungendo, a valore, i 2.564 milioni di euro nei primi dieci mesi del 2017. In India, intanto, si fanno largo gli oli da olive, ma è soprattutto l’olio di sansa di oliva a totalizzare un +65%. Questo e altro ancora nella rassegna stampa internazionale

Mariangela Molinari

La classifica dei controlli

Anche se su tutto il resto è fanalino di coda, l'Italia può vantare tuttavia un grande primato, che sbandiera ad ogni occasione. Si tratta della leadership europea nel campo dei controlli della filiera agroalimentare. È un vanto di cui sono orgogliose tutte le Istituzioni coinvolte. Nel 2017 sono stati effettuati ben 170 mila controlli, con oltre 150 milioni di euro di sequestri e più di 10 mila sanzioni. 

Olio Officina


La ribalta della nocciola

Prende sempre più spazio la corolicoltura in Italia, tanto che lo scorso 10 dicembre sono stati organizzati diversi eventi dedicati a un frutto ormai di grande successo, assicurando un reddito soddisfacente ai coltivatori. A spingere in tale direzione sono soprattutto le industrie di trasformazione, oltre alle recenti scoperte clinico-chimiche sugli effetti salutistici della frutta a guscio. Anche l'industria cosmetica è interessata

Alessio Ortenzi


Notizie di olio e olive dal mondo

Al centro dell’attenzione le stime produttive, con una notizia positiva: secondo il Coi i consumi mondiali d’olio da olive dovrebbe aumentare del 5%, per assestarsi sulle 2.954.000 tonnellate. Colpisce il segno meno di Grecia (-25%), Italia (-14%) e Spagna (-7%). La Tunisia, invece, con il 95% di uliveti in biologico può vantare una produzione certificata tre volte superiore alla spagnola. Quanto alle olive da tavola argentine, infine, queste in Brasile subiscono la concorrenza egiziana

Mariangela Molinari


La questione Federconsorzi

È una ferita ancora aperta per l’agricoltura italiana. La fonte di ogni disagio e imbarazzo,ma anche la conseguenza di una grande anomalia. Ci ha scritto un ex lavoratore e il figlio di un ex dipendente. Ora, ci domandiamo: cosa c’entrano gli ammassi di settanta anni fa con una condotta omissiva che si è consumata venticinque anni fa? Perché riesumare a tutti i costi un’organizzazione economica morta e sepolta da un quarto di secolo? Perché pagare onorari e strutture a gestioni commissariali del tutto inutili?

Alfonso Pascale

Di cosa si scrive sull’olio

Venti imprese dell’associazione Pro Olivo del Perù coprono il 65% del valore dell'export delle olive da tavola, e ora fanno ingresso anche in Europa. Intanto, sarebbero 200 mila le tonnellate di olio tunisino pronte per l’export. In Spagna, invece, si registra la minore presenza dell’olio di oliva nel carrello della spesa, complice il prezzo elevato. Di questo e altro ancora si legge nella stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


Cosa si legge sull’olio

Tante le notizie dal mondo. C’è l’ingresso di Israele tra i Paesi membri del Coi, con una superficie coltivata a ulivo di 36mila ettari e la scelta orientata alla qualità, con l’82% di extra vergine prodotto. C’è poi la novità del bicchiere rosso granata per l’assaggio e i prezzi all’origine dell’olio spagnolo che tornano a salire. In California? Pare che la precedenza non vada più per gli olivi ma per le mandorle, anche se in compenso sono presenti più di 75 cultivar di olivo

Mariangela Molinari


Un’adeguata attività di lobby

A che servono le organizzazioni agricole oggi? Se tutto cambia, in cosa stanno cambiano le organizzazioni? È necessario attivarsi per non farsi piombare addosso le leggi dello Stato. Occorre costruire forti sistemi di relazione, tenendo sempre presente la necessità degli imprenditori agricoli di risposte, supporto e nuovi servizi (2. continua)

Massimiliano Giansanti


Dop Garda, olivagione 2017

Di meno, ma più buono. La produzione, in questa nuova campagna olearia diminuisce ma si mantiene alta la qualità delle olive, con rese che sfiorano il 15%. È quanto emerge da una nota diffusa da Consorzio di tutela che guida la prestigiosa denominazione di origine, unica in Italia ad abbracciare e coinvolgere tre regioni

Olio Officina

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Il bello del packaging oleario

Non solo extra vergini eccellenti. Ci vuole altro, perché la qualità deve essere totale. La qualità si esprime infatti anche attraverso l’esercizio della bellezza e funzionalità dei contenitori. Manca poco. Chi intende per partecipare alla quinta edizione del concorso ideato da Olio Officina e dedicato espressamente all’abbigliaggio, ha tempo fino al 30 novembre

Maria Carla Squeo


Strategie per l’olivicoltura

Allarme Xylella alle Isole Baleari, con stanziamento fino a 10 milioni di euro oltre ai fondi già assegnati. Intanto, con il progetto Saludolivar, si studiano le mosse necessarie per il controllo delle principali malattie. La parola d’ordine è prevenzione, che è poi la forma di lotta più efficace. In Andalusia, nel frattempo c'è il progetto Innolivar, per una rivoluzione tecnologica negli uliveti. E in Grecia

Mariangela Molinari


L’economia dell’olio

In California segnali positivi per l'olivagione 2017-18. Secondo la Olive Oil Commission of California, la produzione d’olio si dovrebbe attestare su 14,4 milioni di litri. Trend positivo per le olive da tavola in Brasile, come per l'importazioni di oli da olive. Intanto, in Tunisia crescono gli standard qualitativi del settore olivicolo, anche in virtù del dialogo tra pubblico e privato

Mariangela Molinari


Un network dei valori

A che servono le organizzazioni agricole oggi? Se tutto cambia, in cosa stanno cambiano le organizzazioni? Il futuro della rappresentanza agricola è nella creazione di un network dei valori. Il ruolo delle organizzazioni e dei modelli di rappresentanza è stato messo a dura prova. È necessario un onesto esercizio di autocritica. Servono organizzazioni che mettano competenze di alto livello a servizio degli associati

Dino Scanavino

L’olio conquista i mercati

Ora la Cina produce con orgoglio i suoi oli da olive, oltre 6 mila tonnellate che si intendono raddoppiare entro il 2022. Un settore in crescita che valorizza anche gli assaggiatori. In Israele, intanto, si sta punta sull'ampliamento della quota di import in esenzione di dazio, con vantaggio soprattutto per la Spagna. Non mancano le note positive sul fronte salutistico: l’extra vergine può ridurre del 30% il rischio di sviluppare il diabete gestazionale

Mariangela Molinari


320 mila tonnellate d'olio

Nell'alternanza di dati, ora in segno positivo ora in segno negativo, adesso si hanno a disposizione le prime stime Ismea 2017, che si attestano su una produzione di olio da olive nettamente superiore ad altre finora in circolazione, che evidenziano un incremento del 75% rispetto all'annata precedente. Delle 825 mila aziende, tuttavia, solo il 37% risultano essere in grado di sostenere la competitività del mercato

Olio Officina


Il Km 0 è un bluff?

Alimentazione sostenibile e circuito corto vanno necessariamente sempre assieme? Il reperimento del cibo in un raggio di 80 km e con un solo intermediario tra produzione e consumo è davvero l’optimum? Spesso il consumatore viene fuorviato da analisi più ideologiche che obiettive e scientificamente condotte. Ecco allora una minuziosa indagine sul tema

Alberto Guidorzi


Identikit dei mercati oleari

In Sud Africa lo sviluppo del mercato oleario ha trainato la produzione locale e il consumatore manifesta una spiccata preferenza per gli oli più delicati. In Australia si segnala un progetto che intende colmare lacune, eliminare idee scorrette ed educare al giusto utilizzo dell’olio. Infine, secondo uno studio coordinato da Wendy White si scopre che un’insalata senza olio ridurrebbe la possibilità di beneficiare delle sostanze contenute nelle verdure. Questo e altro ancora nella rassegna stampa internazionale della settimana

Mariangela Molinari