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Un patto per l'olio

Anche per la campagna 2017/2018 si è giunti a un fondamentale sostegno al mondo produttivo da parte del Consorzio dell'olio Dop Riviera Ligure. Il prezzo minimo delle olive è pari a 19 euro alla "quarta", per una resa del 20 per cento, mentre i prezzi minimi dell'olio sfuso sono pari a 9,80 euro al kg se atto alla certificazione, e 10 euro se Dop. Altra grande novità: si annulla il costo del collarino di garanzia per le aziende agricole con filiera corta che certificano fino a 300 litri

Olio Officina


Igp Puglia, vietato sbagliare

La regione più olivetata d’Italia, quella che fornisce (e arricchisce) tutte le altre regioni del Paese, è a un bivio. Con le scelte che è chiamata a fare, si gioca il proprio futuro. L’attestazione di origine Igp doveva (e deve) rappresentare l’ultima chance della Puglia olearia. E ora? Non ci saranno più altre occasioni per creare le condizioni di un riscatto economico e morale degli operatori olivicoli-oleari. Il resoconto della riunione di pubblico accertamento. Cosa c’è nel disciplinare di produzione?

Olio Officina


Cannabis light

C'è una occasione di reddito in più per chi coltiva la canapa. L’agricoltura si apre dunque a nuove coltivazioni. Un incontro a Roma, di Federcanapa, ha fatto il punto su produzione e vendita delle infiorescenze. I coltivatori potrebbero avere giusti redditi senza avere bisogno di sovvenzioni. È un comparto che si sta sviluppando fortemente, almeno come vendite nei negozi dedicati

Marcello Ortenzi


La Tunisia olearia c'è

Questo ha spaventato l’Italia, negli ultimi mesi, ed effettivamente hanno molte ragioni, gli italiani, a spaventarsi. Seppure si tratti di un Paese geograficamente piccolo, con pochi abitanti, la determinazione e il coraggio di intraprendere iniziative, nella patria che è stata dei cartaginesi, di certo non mancano. Siamo debitori verso l’Italia per il grande apporto in tecnologia, ha ammesso Fethi Bichiou, il fondatore di Tanit Mediterraneum

Luigi Caricato

L’olio muove il mondo

La Spagna, attraverso l’Icex, dà il via a una campagna di promozione in Messico, per consolidarne la presenza con grandi e corali iniziative. Il Perù crede nell’olivicoltura, con i suoi 30 mila ettari e produce circa 80 mila tonnellate d’olio. L’Argentina si confronta invece con la pressione dei costi e il deterioramento delle strutture produttive primarie. Mentre la Turchia rafforza il proprio mercato dell’olio da olive, commercializzando in ben 80 Paesi, per un valore di 124,6 milioni di dollari

Mariangela Molinari


Il mandorlo, ascesa e declino

Oggi l’attuale produzione nazionale di mandorle si aggira intorno a 100 mila ton. di prodotto in guscio e 25-30 mila di prodotto sgusciato. Nonostante il valore della produzione italiana si aggiri tra 125 e 150 milioni di euro, tutto resta confinato tra Sicilia e Puglia. In quest’ultima regione era una coltura di riferimento. Ora il declino è da imputare a una mandorlicoltura che non si è adeguata a criteri moderni

Angelo Godini


Un concept per una Oleoteca

Le abbiamo sempre evocate e tante volte attese, e ora prendono finalmente corpo e consistenza. In Umbria, a Spello, nasce E*tra Vergine Oleoteca, e porta la firma dell’architetto, nonché produttrice, Monia Caneschi

Olio Officina


L’olio Halal, e l'olio antireuma

Ancora un focus sulla rassegna stampa internazionale, per restare aggiornati. Altri argomenti sono stati oggetto di interesse questa settimana: in ambito economico, per scandagliare le nuove opportunità derivanti dall’extra vergine prodotto in conformità con la dottrina islamica; e in ambito salutistico, in merito agli esiti di uno studio giapponese dell’Osaka City University, intorno agli effetti dell’olio su pazienti affetti da artrite reumatoide

Mariangela Molinari

Le stime di produzione

È l’argomento che ha tenuto banco ovunque, nella rassegna stampa internazionale di questa settimana. Oltre alla nostra testata, si legge al riguardo pure su Mercacei, Greek Liquid Gold, Olive News… Anche se sembra prematuro in questo momento fare ipotesi, non mancano i pronostici. La tentazione è forte. C’è chi - come si legge su Reuters.com - immagina per la produzione italiana un calo del 60 per cento

Mariangela Molinari


Olivagione mondiale 2017

La prossima campagna olearia supererà la precedente quasi del 5 per cento. Il settore dovrà pertanto cominciare a prepararsi in modo strategico. Si prevede infatti un’evoluzione stabile e solida nella formazione dei prezzi all’origine. Tutto ciò secondo l’ultimo censimento internazionale coordinato da Juan Vilar, consulente strategico e professore dell’Università di Jaén, in Spagna, e Jorge Pereira, professore dell’Università della Repubblica dell’Uruguay. La prossima campagna prevederà una produzione internazionale di olio da olive pari a quasi 2,8 milioni di tonnellate

Olio Officina


Le notizie sull’olio

La rassegna stampa internazionale. L'accordo commerciale tra Ue e Giappone porterà grandi vantaggi, visto che saranno soppressi i dazi su oltre il 90% dei beni importati. Una ricerca, inoltre, dimostrerebbe una produzione d’olio già 8 mila anni fa, in un villaggio nei pressi di Nazaret. Al centro dell’interesse anche i pregi delle olive, quale ottimo snack “antirughe”. E l’ennesima conferma arriva per i benefici dell’extra vergine in frittura. Infine, emergono i grandi guadagni degli olivicoltori spagnoli, i quali hanno conferito ai frantoi per oltre 1.500 milioni di euro

Mariangela Molinari


Chi è davvero imprenditore?

Nel linguaggio corrente si usa spesso tale termine per descrivere chiunque abbia avviato o intenda aprire un’impresa. Si è soliti definire tale chi lavori in proprio, chi abbia una partita Iva e svolga lavoro autonomo. Ma basta “mettersi in proprio” per essere imprenditori? No. Aprire un agriturismo o uno studio professionale, un negozio di scarpe o una start up nel settore high tech di per sé non significa essere un imprenditore

Alfonso Pascale

La Xylella in Spagna

Nella rassegna stampa internazionale sono tanti i temi sviluppati, tra cui la presenza del temibile batterio con la conseguente intensificazione dei controlli. Spazio inoltre al settore delle olive da tavola, e alle nuove norme Ue per l’agricoltura biologica

Mariangela Molinari


Un design onesto per l'olio

Secondo la creative director spagnola, Isabel Cabello, chi intende investire sul packagin, deve essere onesto e coerente con il prodotto che contiene. Un buon prodotto con un cattivo packaging, si fa strada lentamente e con poco vigore sul mercato, ma un buon design con un prodotto cattivo deluderà il cliente, non rispondendo alle sue aspettative e il cliente non acquisterà più

Maria Carla Squeo


Non c’è olio senza frode

A leggere i tanti comunicati stampa diffusi da una nota organizzazione agricola, oltre che dalle stesse istituzioni compiacenti per sudditanza politica, sembrerebbe che l’Italia sia una Repubblica fondata sulle frodi alimentari. È davvero così? O è solo un bluff pensato per alimentare un sentimento populistico e creare un clima da resa dei conti? Il grido “c'è frode, c’è frode” assomiglia tanto al grido "al lupo, al lupo”, con le conseguenze che ben conosciamo

Luigi Caricato


Tutto intorno all’olio

La rassegna stampa internazionale. Da un lato il dramma della siccità che impensierisce gli olivicoltori spagnoli, dall’altro il Canada che festeggia la produzione del primo olio di oliva 100% canadese, una gran novità, anche se l’avventura non si prospetta semplice. Nel frattempo, il consumo di olio da olive da parte delle famiglie spagnole ha subìto un calo

Mariangela Molinari

Breve storia dell’olivicoltura

L’Italia è stata vittima di un modo indiscriminato e diseducativo nell’erogare i sussidi.  All’epoca, c’era chi si opponeva, ma Bruxelles finì con il mettere sullo stesso piano tutti gli olivicoltori. Una buona spinta verso il progressivo declino è avvenuta con il “disaccoppiamento” e la “condizionalità”. Nel frattempo, il nutrito "esercito dei furbi” ha saputo attingere a piene mani

Angelo Godini


Op e Aop dell'olio

Un documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome relativo alle problematiche relative al riconoscimento e al controllo delle organizzazioni di produttori e delle associazioni di organizzazioni di produttori del settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola, oltre che sui loro programmi di attività

Olio Officina


La Cina oliandola

La rassegna stampa internazionale. Anche in Paesi fino a ieri non associabili a una coltivazione tipicamente mediterranea, si va sviluppando ormai una olivicoltura per ora allo stadio primordiale. La superficie stimata coperta da ulivi in Cina è tra i 60 e gli 80 mila ettari, mentre la produzione si aggira sulle 6 mila tonnellate. A oggi, secondo quanto si legge su Mercacei, sono state sperimentate 30 diverse cultivar

Mariangela Molinari


L’economia dell'olio

Una Spagna che non demorde, sempre alla conquista dei mercati internazionali. Con un’operazione straordinaria, in cui la Commissione europea ha assicurato l’80% degli investimenti, mentre il restante 20% è a carico dell'organizzazione interprofessionale Interaceituna. Intanto, in Tunisia, l’olio biologico parte alla conquista del mondo; mentre nell’altro emisfero prende il via il programma Australian Authentic

Mariangela Molinari

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Scenari olivicoli

L’olivicoltura si fa largo ovunque. Facendo attenzione alla rassegna stampa internazionale, su Mercacei per esempio i riflettori sono accesi sul Cile, come pure sulla Turchia, un paese, quest'ultimo, che ha lanciato un concorso nazionale con il benestare del Consiglio oleicolo internazionale, intitolato all'italiano Mario Solinas, il grande padre del rilancio dell’elaiotecnica mondiale

Mariangela Molinari


Le ultime su olio e olive

Tante le novità della rassegna stampa di questa settimana, tra cui l’attenzione verso i benefici derivanti dal consumo di olive verdi da tavola fermentate, in virtù della loro elevata percentuale di batteri probiotici. Altra evidenza, un’indagine Iri che mostra come il successo delle private label e l’incremento dei prezzi abbiamo stimolato l’aumento del valore delle vendite dell’olio di oliva in Europa

Mariangela Molinari


Il prezzo giusto dell'olio

Non ha senso risparmiare sull'olio. Quando lo si acquista, è bene soffermarsi non tanto sul prezzo apparentemente più conveniente, ma sul miglior rapporto qualità-prezzo-rendimento. C'è solo un problema: pur vantando una grande e radicata tradizione nei consumi, non esiste ancora una capacità di discernere tra ciò che è buono e ciò che non lo è

Luigi Caricato


Olio, lo stato dell’arte

La rassegna stampa della settimana. Da Mercacei a Olive Oil Times, da Agroinformacion a Hospitality magazine, da Olimerca a SapereFood. Tra analisi economiche, politiche, nuovi studi e iniziative della ristorazione, l’olio ha fatto non poco parlare di sé sulla carta stampata e online

Mariangela Molinari

Olivicoltura salentina, la sfida

Da qualche anno gli imprenditori olivicoli del Salento sono in forte tensione, sociale ed economica, per il flagello che sta interessando il maggiore settore economico e che determina una consistente componente della produzione lorda vendibile agricola e delle molteplici attività produttive e dei servizi a essa collegata. La vera sfida? È generazionale

Scuola Agraria Egidio Lanoce


Parola d’ordine: bioeconomia

In Europa il fatturato che ne consegue è di 2 mila miliardi l’anno, e conta su circa 20 milioni di posti di lavoro. L’Italia si piazza al terzo posto, e a Roma, presso la sede del Cnr, istituzioni e gruppi d'interesse hanno commentato la strategia nazionale sulla bioeconomia, economia ecologicamente e socialmente sostenibile

Marcello Ortenzi


Verso l’Igp Campania

Sono stati compiuti i passi necessari per l’ottenimento dell'attestazione di origine regionale per gli oli campani. Il processo richiede tempi lunghi, ma sono state poste le basi per il conseguimento ufficiale. A Verona lo scorso 9 aprile è stato presentato il progetto, dando evidenza alle novità circa l’iter per ottenere l ‘ufficializzazione. Ai lettori di Olio Officina Magazine presentiamo la bozza della relazione socio-economica

Olio Officina


L’etichettatura e i consumatori

Vi è un notevole divario tra quanto viene percepito e quanto l’etichetta dice in realtà. Sì, perché la realtà è che le etichette degli alimenti sono spesso fonte di notevoli confusioni e possono avere la deriva di far classificare i prodotti in due sole categorie: buoni e cattivi. Mentre si sa bene che la realtà è molto più sfaccettata

Alberto Guidorzi