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La zonazione per gli oli

Se ne parla ormai da tanto tempo, nel settore viticolo ed enologico, ma ancora poco per quello olivicolo e oleario. È un vero peccato. Anzi, è un errore: perché cambierebbe il nostro modo di approcciare e proporre gli oli extra vergini di oliva. Si parla tanto di peculiarità e valorizzazione del territorio, infatti, ma allora occorre farlo bene. Chi già applica il concetto di zonazione per l’olio, è molto più avanti degli altri, avendo saputo cogliere l'importanza della differenziazione

Lorenzo Cerretani


La sansa fa bene

Sì, avete letto bene: questo sottoprodotto, definito anche impropriamente "scarto", fa proprio bene, all'economia e all'ambiente. Una nota di Assitol ci aiuta a capire il perché. E' un problema culturale, perlopiù. Purtroppo da decenni si ascolta la solita accusa, del tutto ingiusta e inappropriata, di essere dannoso per la salute. Occorre superare ancora molti pregiudizi. La sansa in realtà è quel che resta della lavorazione delle olive in frantoio, quindi una materia prima preziosa, valorizzata dalle aziende che estraggono, dalla sansa, un olio alimentare e un combustibile vegetale

Olio Officina


La questione Taggiasca-Giuggiolina

È tempo di scelte. Siamo sempre chiamati a compiere scelte, in realtà. In Liguria c’è gran fermento. E anche un po’di tensione. È inevitabile, quando la posta in gioco è alta. Si sono creati due fronti contrapposti, ma c’è la Taggiasca Dop, per salvare l’identità e il futuro della Liguria dell’olivo e dell'olio

Roberto De Andreis


Esiste la bioeconomia circolare

Un seminario a Bologna, all’Eima Energy, con esperti del settore, cercherà di mettere a fuoco le proposte per la valorizzazione delle biomasse. Ci sono nuove prospettive per il futuro; tra queste, la bioeconomia è l'insieme di attività economiche relative all'invenzione, sviluppo, produzione e uso di prodotti e processi biologici destinati a migliorare e rendere più sostenibili i risultati del settore sanitario e la produttività dell'agricoltura e dei processi industriali

Marcello Ortenzi

Se Deoleo lasciasse l’Italia

Dopo le grandi ostilità nei confronti dell'azienda proprietaria degli storici marchi Carapelli, Bertolli e Sasso - colpevole di non essere una società italiana - il rischio di abbandono del Paese, con tutte le conseguenze sull’occupazione e sull’indotto che ne deriva, si fa via via sempre più concreto. C’è grande preoccupazione per i dipendenti di Inveruno. Su 136 lavoratori ne saranno messi in mobilità ben 98. Si pagano in parte gli effetti dell’incessante opera di demonizzazione subita per anni da questa impresa

Luigi Caricato


Le olivagioni degli altri

Come si presenta la nuova campagna olearia nei paesi del Mediterraneo? Le stime di produzione secondo l’analisi di un broker internazionale di oli di oliva alla rinfusa, che opera nei mercati di Grecia, Spagna, Tunisia, Turchia e Marocco, ci consegnano un quadro esatto.  Regna tuttavia sovrana l'incertezza riguardo le quantità globali di olio che riempiranno i serbatoi e le posture dei principali paesi produttori

Adriano Caramia


Se coltivare la canapa

Molti chiedono se si guadagni, ma in questa fase in Italia i conti economici sono un’astrazione e vanno verificati nelle specifiche realtà produttive. In Europa, le superfici coltivate sono arrivate a 25 mila ettari, con incrementi continui. In Italia siamo sui mille ettari circa complessivi. Solo dai tre ettari in su, si può utilmente lavorare per produrre semi per olio e per la lavorazione delle paglie. Ciò che più serve, intanto, è una nuova legge per lo sviluppo del settore

Marcello Ortenzi


Olivagione 2016, nulla di buono?

Una contrazione generale del 45 per cento, in Italia. Oltre 257 mila tonnellate d'olio, sarebbe questa la prospettiva che ci attende. Le stime produttive elaborate dal Cno, il Consorzio nazionale degli olivicoltori, e dall'Unasco, l'Unione nazionale di associazioni coltivatori olivicoli, non prevedono, per la stagione 2016/2017, una campagna olearia felice. Avvalendosi dei propri tecnici, operativi capillarmente nei vari areali, è stato elaborato un quadro che non lascia adito a dubbi. In alcune regioni si arriva a un calo produttivo del 70 per cento

Olio Officina

Etichetta nutrizionale, le istruzioni

L'obbligo per le imprese che confezionano entrerà in vigore il prossimo 13 dicembre 2016. C’è grande attesa, e nel frattempo, per saperne di più, e per capire anche come fare, è disponibile una specifica pubblicazione del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. In ogni caso, la merce immessa sul mercato, o comunque etichettata precedentemente, può essere commercializzata fino a esaurimento delle scorte

Olio Officina


Tappi antirabbocco, chi paga i danni

Cosa succede se un consumatore si rompe un dente masticando in modo accidentale la pallina sferica del tappo antirabbocco caduta inavvertitamente nella pietanza? Se nessuno lo ha avvisato della particolarità del tappo e degli eventuali pericoli cui può andare incontro nella sua rimozione può citare in giudizio la ditta produttrice dell’olio, il supermarket e la ditta che produce questi tappi? Chi paga i danni? La lettera di Aldo Lazzaretti, con la risposta, per la Redazione, degli avvocati Antonella Carbone e Giorgia Antonia Leone del Centro Studi Diritto Alimentare

Olio Officina


Le Forme dell’Olio 2017

E’ tutto pronto per la quarta edizione del concorso dedicato al packaging e all’abbigliaggio degli oli da olive. Con una grande novità: sarà ora possibile concorrere anche solo con le etichette, le quali saranno valutate a parte. La qualità, si sa, non è solo nel contenuto, va premiato e incentivato anche il contenitore, considerandolo nella sua bellezza estetica, oltre che nella sua funzionalità

Olio Officina


La resa dei conti

Coldiretti non poteva sopportare che Slow Food concorresse per accaparrarsi una parte non irrilevante dei soldi dell’erario e ha inventato Campagna Amica come propria filiale. Dopo quasi quindici anni, Carlo Petrini ha riconosciuto il primato di Vincenzo Gesmundo, il plenipotenziario di Palazzo Rospigliosi, e si è consegnato al vincitore.

Alfonso Pascale

Reati alimentari, la riforma Caselli

Le disposizioni relative alle nuove norme in materia di reati agroalimentari sono oggetto di un vivace dibattito, con posizioni avverse in relazione ai vari attori della filiera e alle loro ragioni e motivazioni. Si tratta di un lavoro molto complesso, che richiede una mediazione molto attenta. Riportiamo intanto lo schema di disegno di legge recante “Nuove norme in materia di reati agroalimentari”, e la relazione illustrativa

Olio Officina


Nessuno denigri l’olio italiano

Il nostro extra vergine non è secondo a nessun altro olio di qualità. In troppi invece provano piacere a screditarlo, da Tom Mueller a Nicholas Blechman. Ora anche un altro americano, Larry Olmsted, si unisce in un suo libro al coro dei maldicenti. Troppe falsità

Elia Fiorillo


È Igp, l'olio siciliano

Ormai è fatta, la domanda di registrazione della tanto attesa Indicazione geografica protetta è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Si tratta di un extra vergine caratterizzato da un singolare flavour di fruttato, con descrittori organolettici di erba, pomodoro e carciofo, la cui caratterizzazione consente di contraddistinguere le produzioni dell'isola

Olio Officina


La Pac spiegata nei dettagli

Tutti sentono parlare di Pac ma pochi sanno realmente cosa ci sia dietro tale acronimo. I più pensano solo al danaro da intascare, ma trascurano il resto, sbagliando. Perché è bene invece conoscere uno strumento così importante che possiamo opportunamente considerare un capisaldo dell’agricoltura da cui non si può prescindere

Giuseppe Mauro Ferro

L’attuale realtà agricola

Partiamo da una lettera che una ragazza francese di 21 anni ha scritto al proprio genitore: “Papà, come facciamo ad avere ancora voglia di continuare se vediamo com’è il mondo agricolo oggi? Dimmi? Ti vedo lavorare tutti i giorni senza mai lamentarti. Proviamo a trovare soluzioni nuove, ma invano”. Ecco, in Italia c’è invece chi sostiene che i giovani corrano a fare gli agricoltori. Dobbiamo crederci?

Alberto Guidorzi


Rompere le regole

I conti in tasca (forse) tornano, ma senza il marketing non si va da nessuna parte. Quali strategie sono allora possibili, quali nuovi scenari si aprono all’orizzonte, nel settore dell’olio? Il successo o l’insuccesso di un prodotto nel mercato dipende dalle scelte imprenditoriali, più che dai concorrenti o dall’ambiente con cui interagiamo. Chi vince? Coloro che si differenziano infrangendo le regole del settore

Massimo Occhinegro


Piano olivicolo, ecco i 32 milioni

E’ fatta. Dopo tanti anni di attesa, qualcosa si sta muovendo. Lo scorso 26 agosto è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Mipaaf contenente le disposizioni per il recupero del potenziale produttivo e competitivo del settore olivicolo-oleario. Ecco i soggetti che potranno beneficiare dei contributi

Olio Officina


La gestione degli oli esausti

Cosa comporta, quale diretta conseguenza per le aziende olearie, il collegato agricolo alla Legge di Stabilità 2016. È sufficiente vedere  alla voce "contributo ambientale per gli oli esausti".  Il contributo è dovuto in occasione della prima immissione del prodotto, sfuso o confezionato che sia, nel mercato nazionale

Olio Officina

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Etichettare l’olio negli Usa

Come ormai tutti sanno, per poter esportare oli da olive negli Stati Uniti si renderà presto necessaria l'adozione di una nuova "tabella nutrizionale”, la quale nel frattempo è stata oggetto di alcune modifiche da parte dell'Fda. C’è tuttavia un anno di tempo per potersi adeguare, per le piccole imprese. Le principali modifiche introdotte all'etichetta nutrizionale sono riferite all'indicazione delle porzioni, oltre ad alcune dichiarazioni circa nutrienti e  claims

Olio Officina


Raccolta olive in economia

Abbiamo mai riflettuto sugli aspetti economici relativi ad alcune operazioni colturali solitamente molto costose? Quando è tempo di olivagione, per esempio, ci si preoccupa di non spendere troppo e di ottimizzare tempi e risorse a disposizione dell’azienda. Le criticità del sistema Italia le conosciamo, perché le viviamo sulla nostra pelle. Spesso però trascuriamo tutte le opportunità. Ecco allora l’analisi dei sistemi di raccolta e rla elativa diffusione nelle aziende: manuale, agevolata, meccanizzata, meccanizzata avanzata. Come districarsi

Giulio Sperandio


Olio di Calabria, i documenti

Per quanti vogliano saperne di più e approfondire la materia, riportiamo, da scaricare, i pdf con la domanda di registrazione e il disciplinare di produzione relativamente alla Indicazione geografica protetta appena conseguita

Olio Officina


La bassa qualità dell'olio italiano

Sul magazine spagnolo Economia digital la responsabilità della perdita di quasi 20 milioni di euro da parte di Deoleo viene attribuita all’olio italiano. È proprio così? Resta tuttora una questione aperta il fatto che siano stati presi di mira proprio i marchi italiani Bertolli, Carapelli e Sasso, e non gli altri della stessa azienda

Luigi Caricato

Ladri di nocciole

Tutti le vogliono, e c’è chi ne approfitta. E così la nocciola viterbese è diventata olandese. Non solo quelle della Tuscia, anche quelle campane e piemontesi sono al centro dell’attenzione. Il comparto corilicolo sta conoscendo una fase di grande sviluppo, complice la richiesta dei mercati internazionali e il prezzo salito sino a 400 euro. Intanto i parlamentari europei italiani hanno sporto denuncia contro l’Olanda: non è possibile commercializzare una pianta che reca il nome geografico di un altro Stato membro

Marcello Ortenzi


Innovare in olivicoltura si può

Anche se c’è una sorta di “malattia” che mette in ginocchio l’olivicoltura italiana, per via degli alti costi e i bassi ricavi, la speranza non è persa. Anche da noi, nonostante le molte resistenze, è possibile cambiare passo e guarire. Per farlo, occorre chiedersi perché altrove costi meno produrre olio. Si prospetta pertanto una sola terapia: o si aumentano i ricavi o si riducono i costi. C’è solo una possibilità per rendere più comptetivo il settore, ma occorre un atto di volontà

Angelo Godini


Olivicoltura intensiva in Sardegna

Definiamolo pure “coraggio”, ma anche "intraprendenza”, “tenacia”, “determinazione”, desiderio di "andare controcorrente". Di questi tempi non tutti investono, né tanto meno si spingono a scommettere sul futuro, mettendo in campo danaro proprio. I più preferiscono vivacchiare, e a volte giudicano chi agisce. Non è il caso della famiglia Manca di Alghero, che, con il marchio San Giuliano, nell’olivicoltura ci ha sempre creduto, così tanto da scommetterci risorse ed energie proprie, nel nome dell’italianità

Luigi Caricato


Puglia olearia, motore d’Italia

Lo sanno tutti, e nessuno può smentirlo. Anche perché, di fatto, rappresenta la regione di riferimento, ogniqualvolta si affronta il tema dell’olivo e dell’olio. Resta però una domanda cui in molti vorrebbero una risposta sincera: la Puglia è da considerarsi per davvero una regione trainante per l’olivicoltura nazionale? Qual è, in particolare, il ruolo ricoperto nell’ultimo trentennio? Le risposte, nell’ampia e documentata analisi storica di un osservatore speciale

Giuseppe Mauro Ferro