Economia pagina 3 di 22

Lo stato del comparto oleario italiano aggiornato al 29 luglio

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori sono 24.217, con un totale 26.322 stabilimenti attivi. Di tonnellate di oli da olive in giacenza ne risultano 297.648, con una riduzione del 1,5% rispetto al 22 luglio scorso (302.255 t). Anche in questo report le giacenze di olio continuano a essere molto alte, superiori di oltre un terzo rispetto al 31 luglio 2019 (+35,1%)

Olio Officina


Lo stato del comparto oleario italiano aggiornato al 22 luglio

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori sono 24.217, con un totale 26.322 stabilimenti attivi. Sono invece 302.255 le tonnellate di oli da olive in giacenza, con una riduzione del 2,8% rispetto al 15 luglio scorso (311.113 t). Le giacenze di olio continuano a essere molto alte, superiori di circa un terzo rispetto al 15 luglio 2019 (+32,5%)

Olio Officina


La seconda delle due grandi divisioni che dilaniano l’Unione europea

I piccoli e i grandi. Al Consiglio Europeo i piccoli Paesi del nord (Paesi Bassi, Austria, Danimarca, Svezia, Finlandia) hanno animatamente discusso con i Paesi del sud (con la Germania come cerniera). Cosa accade? Accade che al contrario degli Usa, nell’Ue la logica confederale si è istituzionalizzata in un organismo esecutivo (il Consiglio europeo), con il risultato di offuscare e ostacolare il processo decisionale

Alfonso Pascale


Il calo dei consumi domestici degli oli da olive, la ristorazione, i nuovi scenari

Ci troviamo in una condizione in cui i consumi fuori casa hanno cambiato lo scenario, ma a questo punto occorre fare in modo di trovare soluzioni ogni volta adatte allo scopo. È il caso delle confezioni monodose, che si possono portare anche con sé. Dobbiamo portare l’olio con noi, come porteremmo con noi altri prodotti che riteniamo di più alta qualità. È quanto sostiene la professoressa Tullia Gallina Toschi

Olio Officina

Lo stato del comparto oleario italiano aggiornato al 15 luglio

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori sono 24.217, con un totale 26.322 stabilimenti attivi per 311.113 tonnellate di oli da olive in giacenza, con una riduzione del 1,0% rispetto all’8 luglio scorso (314.188 t). Le giacenze di olio continuano a essere molto alte, superiori di circa un terzo rispetto al 15 luglio 2019 (+36,4%)

Olio Officina


La prima delle due grandi divisioni che dilaniano l'Unione europea

I Paesi di Visegrad - Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia - vogliono i soldi ma si rifiutano di rispettare i principi dello stato di diritto. Pur essendo stati colpiti limitatamente dalla pandemia, hanno rivendicato una quota significativa dei fondi della “Recovery and Resiliance Facility”

Alfonso Pascale


Lo stato del comparto oleario italiano aggiornato all'8 luglio

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori sono 24.217, con un totale  di 26.322 stabilimenti attivi. Sono invece 314.188 le tonnellate di oli da olive in giacenza, con una riduzione del 1,3% rispetto allo scorso 1 luglio (318.196 t). Le giacenze di olio continuano a essere molto alte, superiori di circa un terzo rispetto all'1 luglio 2019 (+32,8%)

Olio Officina


Sdoppiare la PAC

La Politica europea nel settore agricolo andrebbe semplificata e razionalizzata sia al livello della normativa, sia al livello delle risorse finanziarie e di bilancio, secondo il principio delle due sovranità, unionale e dello stato nazionale membro. Come si potrà notare, con le nuove proposte della Commissione Next Generation EU e Green Deal Europeo sono venuti al pettine alcuni irrisolti nodi delle politiche per l’agricoltura

Alfonso Pascale

L’olio tunisino somiglia alla nafta. Cresce in Italia l’onda razzista

Anche i rappresentanti delle Istituzioni hanno iniziato a prendere di mira gli oli extra vergini di oliva esteri. Stupisce questa nuova tendenza denigratoria, anche perché il made in Italy non acquisisce maggiore valore screditando le altrui produzioni. A sostenere l’infelice giudizio, tanto assurdo quanto deprecabile, non è stato l’incauto uomo della strada, ma il governatore della Regione Campania De Luca

Luigi Caricato


Il comparto oleario si appoggia in via esclusiva sulle promozioni, ma il valore lo crea il marketing

A sostenerlo è Mauro Tosini, direttore commerciale di Salov. Il buyer - dice - deve ottimizzare le performance del proprio punto vendita, e se per farlo deve avviare una attività di sottocosto, o di “traffic building” utilizzando l’extra vergine, lo fa. Se ci si accontenta della promozione, che sposta quote di mercato oggi per farle perdere domani, non facendo cambiare fondamentalmente nulla nel medio lungo termine, non si risolve certo il problema

Olio Officina


La PAC post 2020

La principale innovazione proposta consiste nel maggiore coinvolgimento degli stati membri. Tuttavia, mentre per gli investimenti in sviluppo rurale si può verificare se il finanziamento pubblico è efficace, per i “pagamenti diretti” l’obiettivo è molto ambiguo. Per poter raccogliere la sfida dello sviluppo sostenibile, gli agricoltori hanno tutto l’interesse a rifiutare la forma d’intervento “pagamenti diretti” e battersi per rafforzare il “sostegno agli investimenti” in ricerca, sviluppo e innovazione

Alfonso Pascale


Lo stato del comparto oleario italiano aggiornato al primo luglio

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori sono 24.217, su un totale di 26.322 stabilimenti attivi. Sono invece 318.196 le tonnellate di oli da olive in giacenza, registrando una riduzione del 1,4% rispetto al 24 giugno scorso (322.590 t). Le giacenze di olio continuano a essere molto alte, superiori di oltre un terzo rispetto al primo luglio 2019 (+34,5%)

Olio Officina

Il sottocosto degli extra vergini esiste perché c’è troppa retorica

Non c’è rimedio, se non attraverso azioni mirate. A sostenerlo è un analista di mercato che conosce bene l'olio e le dinamiche dei consumi. Questa patologia del mercato viene analizzata solo con strumenti sbagliati, proprio mentre il settore sta morendo e il prodotto sullo scaffale viene svilito. Mancano i buyer nella Gdo. I vecchi buyer se ne sono andati. I nuovi sono pressati dalla ricerca dei margini sempre più scarsi. C’è poca attenzione al prodotto e soprattutto (molto spesso) i buyer non sono in grado di assumersi il rischio di gestire quel che nell’olio è un “must”, cioè un obbligo, vale a dire la coda lunga, l’assortimento profondo

Daniele Tirelli


L’olio extra vergine italiano in Brasile se lo possono permettere in pochi

Nonostante la cultura dell’olio sia migliorata, grazie ad alcune azioni promozionali e a supermercati che si avvalgono di esperti “azeitologi”, gli oli di altre origini con i loro prezzi più abbordabili riescono a dominare il mercato. Con un salario minimo di 1045 reais, ossia 170 euro al mese, non è facile. La cucina italiana piace, ma è complicato imbattersi in quella autentica e trovare i giusti ingredienti. Incidono tasse, dazi e alta quotazione dell’euro. Nostra intervista all'imprenditrice ed esperta di gastronomia italiana Rossella Speranza

Luigi Caricato


Perché i social non funzionano per il tuo business?

Per tante ragioni. Intanto perché le pagine aziendali vengono mal gestite. Dietro a uno strumento così determinante e incisivo, vi sono soggetti inadatti al ruolo. In molti per esempio si improvvisano. Pensano di essere all’altezza del compito solo perché si illudono che basti avere un po’ di dimestichezza. Non è così che funziona. Sono 5 gli errori che si commettono più frequentemente

Adele Bonaro


Le nuove frontiere dell’olio Evo

La distribuzione organizzata penalizza gli oli attraverso le offerte sottocosto? Creando un mercato alternativo, Gd e Gdo dovranno per forza di cose tenerne conto e rivedere le loro politiche commerciali. È giunto il tempo del cambiamento nella vendita dei prodotti, nel packaging e nel marketing. Si deve arrivare direttamente al consumatore finale, non solo vendendogli un ottimo extra vergine a un prezzo equo, ma offrendo soprattutto un servizio. Le riflessioni dell'imprenditore Mario Tirotto

Olio Officina

Volete sapere come vanno le importazioni di olio da oliva in Brasile?

I dati pubblicati dal Coi, incentrati su varie annualità, sono molto interessanti, utili soprattutto per capire come va il mercato nel paese sudamericano, terza nazione per importazioni di oli da olive a livello mondiale. Per quanto concerne l’origine, la quasi totalità proviene dall’Europa, con in testa il Portogallo (64,5%), seguito dalla Spagna (15,2%). L’Italia si piazza solo al quinto posto

Consiglio Oleicolo Internazionale


Il Green Deal Europeo si gioca tutto sul concetto di condizionalità

Per questo occorre discuterne fino in fondo e affrontare le nuove dinamiche.Invece, come è accaduto nel corso degli ultimi vent’anni, i dibattiti sui negoziati europei si sono sempre concentrati sulla quantità di spesa e mai sugli obiettivi strategici, sulle cose importanti da fare e sulle ambizioni di un paese che voglia davvero contare qualcosa nel mondo. L’opzione della sostenibilità, non va più considerata un costo, un vincolo o un peso da mitigare o schivare, ma una grande opportunità per competere meglio nel mercato globale

Alfonso Pascale


Lo stato del comparto oleario italiano aggiornato al 24 giugno

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori sono  24.217, con un totale 26.322 stabilimenti attivi. Le tonnellate di oli da olive in giacenza sono 322.590,  con una riduzione del 1,6% rispetto al 17 giugno scorso (327.708 t). Le giacenze di olio continuano a essere molto alte, superiori di oltre un terzo rispetto all'1 luglio 2019 (+36,4%)

Olio Officina


L’olio deve guadagnare spazi alternativi per uscire dalla morsa della promozione

Il tema del sottocosto è drammatico, ma inevitabile. Esiste, non si può debellare. C’è un sistema difficile da scalfire, di cui tutti sono vittime, anche le stesse catene distributive, in forte concorrenza fra loro. Eppure, le vie d’uscita ci sono. Interessare gli uomini all’acquisto degli extra vergini, per esempio. Oppure trasformare le enoteche in oleoteche. La conoscenza del prodotto – ammette nella sua dettagliata analisi l’esperto di marketing Massimo Occhinegro – fa sempre la differenza

Olio Officina

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L'esordio sulla scena internazionale di Women in Olive Oil

Il tutto è partito il 30 aprile 2020, su Facebook. A concepire questo gruppo social è stata Jill Myers, a Charlottesville, in Virginia. E ora è un fenomeno internazionale, diventando un movimento internazionale che coinvolge circa 900 donne di oltre 40 paesi. Sono quattro i punti fermi su cui fanno perno: comunità, coesione, lavoro di gruppo e stabilità sociale. Cosa sucederà ora?

Maria Carla Squeo


Luci ed ombre delle proposte per la transizione verde dell’agricoltura

Se si guarda alla letteratura scientifica sull’impatto ambientale, si constata che i sistemi biologici non sono più sostenibili degli altri sistemi agricoli, eppure la Commissione Europea non ne tiene conto. Non va bene nemmeno la sottovalutazione delle tecnologie genetiche. Sono contraddizioni, queste, che vanno considerate. Tra gli aspetti postivi, c’è l'idea di favorire l’accesso a Internet veloce a banda larga, in modo da rendere possibile la diffusione dell'agricoltura di precisione e l'uso dell'intelligenza artificiale

Alfonso Pascale


Lo stato del comparto oleario italiano al 17 giugno

Secondo i dati forniti dall'Icqrf, sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, gli operatori sono 24.217, con un totale 26.322 stabilimenti attivi. Dal report emerge che sono in tutto 327.708 le tonnellate di oli da olive in giacenza, con una riduzione del 2,0% rispetto al 10 giugno scorso (334.498 t). Le giacenze di olio continuano ad essere molto alte, superiori di oltre un terzo rispetto al 15 giugno 2019 (+34,2%)

Olio Officina


Stop al sottocosto degli extra vergini

Nella Gdo si consuma un bagno di sangue, a volte. Il più delle volte. Forse sempre. È un cul de sac da cui occorre al più presto uscirne, per salvare le aziende e soprattutto il prodotto. Il pensiero del direttore generale di Assitol Andrea Carrassi spiazza e fa riflettere. Le vie d’uscita ci sono, e non richiedono cruenti battaglie e contrapposizioni

Olio Officina

Individuati i migliori oli prodotti da olivicoltori dilettanti

Ecco, a beneficio di tutti, i nomi dei vincitori della nona edizione di “Olio di Famiglia”, il concorso ideato da Mimmo Lavacca, dell’associazione Terrasud. Ci sono extra vergini per il grande mercato ed extra vergini destinati per l’autoconsumo, per gli amici e parenti, o, eccezionalmente, per essere venduti in bottiglia

Olio Officina


Lo stato del comparto oleario italiano al 10 giugno

Riportiamo, come ormai di consueto, il Report dell'Icqrf, redatto sulla base dei dati presenti nei registri telematici dell’olio, d a cui emerge che gli operatori operativi sul territorio sono 24.217, con un totale 26.322 stabilimenti attivi. Risulano 334.498 le tonnellate di oli da olive in giacenza, con variazione non significativa (-0,2%) rispetto al 4 giugno scorso (335.298 t). Le giacenze di olio, purtroppo, continuano a essere molto elevate, superiori di oltre un terzo rispetto al 15 giugno 2019 (+37,0%)

Olio Officina


Lo stato del comparto oleario italiano al 4 giugno 2020

Nell'ultimo Report dell'Icqrf, redatto sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, risultano  24.217 operatori attivi su un totale 26.322 stabilimenti e 335.298 tonnellate di olio da olive. Sono dati in leggero calo (-0,9%) rispetto allo scorso 28 maggio (338.437 t). Le giacenze di olio continuano ad essere molto alte, superiori di circa un terzo rispetto al 31 maggio 2019 (+32,8%)

Olio Officina


Il mercato degli oli da olive di settimana in settimana

Ininterrottamente, sin dal primo numero di Olio Officina Magazine, riportiamo con puntualità le quotazioni intercettate sui principali mercati d’Italia e su quelli del resto dei Paesi produttori operanti nell’area del Mediterraneo. Non è un mercato facile da gestire, laddove il prodotto subisce politiche commerciali aggressive e poco lineari

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