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Il disinganno delle aspettative

Cosa accade quando compriamo un pacchetto di patatine fritte e percepiamo al gusto una nota di stantio? Poi, leggendo bene, scopriamo che il termine minimo di conservazione risulta essere anche superato? Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


L’olio Igp Roma?

Dopo il caso olio Igp Puglia, scoppia un’altra diatriba. Gli italiani, evidentemente, non sono più in grado di realizzare disciplinari Dop condivisi, ma forse sono soltanto troppo litigiosi e di parte, per cui debbono sempre contrastarsi a vicenda, per poi giungere a risultati comunque deludenti

Olio Officina


Extra vergini bioattivi

L’Istituto tecnologico agroalimentare dell’Estremadura ha sviluppato in collaborazione con l’Università della Comunità autonoma (Uex) un progetto per individuare l’uso terapeutico di un nutraceutico formulato a partire da un olio evo. Intanto in Australia un nuovo sistema di etichettatura ha l’intento di fornire informazioni più chiare e precise riguardo l’origine. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


Consumo consapevole d'olio

La cultura di prodotto è carente in Italia. Prova ne sia il proliferare di fake news percepite come vere. Per questa ragione Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, diffonde alcune utili informazioni per consentire ai consumatori di fronteggiare il grave problema della disinformazione. C'è preoccupazione nel settore. Secondo i dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, in Italia si è passati da 13 kg l’anno di consumo pro-capite nel 1997 ai 10,5 kg circa di oggi

Olio Officina

La presenza di allergeni

In Italia sono una ogni 250 persone presentano intolleranze alimentari e l'omessa indicazione delle suddette sostanze può determinare effetti nefasti in ordine alla salute. Quando scatta l’obbligo di indicare in etichetta la loro presenza relazione al principio di sicurezza alimentare? Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Federolio puntualizza

Non c’è stato nessun attentato all’olio italiano, affermano dalla Federazione nazionale del commercio oleario: lo sanno tutti. È un dato di fatto – si legge in una nota - che oggi il prodotto 100% italiano commercializzato in Italia abbia solo l’8% di quota di mercato, contro il 90% del prodotto comunitario. Portare all’interno delle bottiglie di extra vergine comunitario una percentuale maggiore di olio italiano non è un atto criminale

Olio Officina


Olio Igp Puglia, tutto da da rifare

Solenne bocciatura per il disciplinare di produzione presentato dal presidente di Coldiretti Lecce Pantaleo Piccinno e dal suo staff. La mancanza di dialogo tra chi all’olio Igp Puglia vi ha sempre creduto, fornendo le giuste osservazioni tecniche, e chi invece ha preferito improvvisare, dimostrando scarsa professionalità e mancanza di dialogo, ora si pagano con le osservazioni della Commissione Ue che di fatto boccia il documento segnalando punto per punto gli errori

Olio Officina


Tutti in cerca d’olio

In Andalusia il progetto Life Olivares Vivos vede protagonisti gli olivicoltori, disposti a potenziare la biodiversità all’interno delle proprie tenute. Intanto in Cina si potenzia l’olivicoltura, con la previsione di giungere presto a quota 59 milioni di olivi, eguagliando la superficie olivetata della provincia di Jaén. Anche il Giappone nel frattempo si impone all’attenzione. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale

Mariangela Molinari

Questione alimenti già scaduti

Cosa succede con la messa in vendita di prodotti la cui data di scadenza è stata superata? Sono ancora da considerare genuini tali alimenti? Ecco cosa ha evidenziato al riguardo la Corte di Cassazione, con le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


Olio di Puglia Igp, si parte?

In attesa che abbia un seguito l'istanza presentata alla Commissione europea per la registrazione dell'Indicazione geografica protetta, il Ministero delle Politiche agricole ha emanato il Decreto 29 maggio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 20 giugno 2018 che sancisce il regime di "protezione provvisoria". Ora, la speranza è che la proposta che fu a suo tempo  avanzata dall'esperto di marketing Massimo Occhinegro, non sia gestita da coloro che nel frattempo hanno lasciato sprofondare nel nulla le grandi potenzialità (sulla carta) delle Dop degli oli pugliesi

Olio Officina


Olio bocciato o promosso?

Tutti parlano dei comitati di assaggio, quelli riconosciuti ai fini della valutazione e del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini, ma sono in pochi a conoscerli e a sapere il luogo in cui sono operativi. Ed ecco allora, a beneficio di chi ci segue su Olio Officina Magazine, l’elenco ufficiale – aggiornato al 5 giugno e suddiviso per regioni – sia dei comitati di assaggio, sia dei laboratori italiani autorizzati al rilascio di certificati di analisi ufficiali nel settore oleicolo

Olio Officina


Cos’è il dual quality?

È un fenomeno di cui si parla spesso ma di cui si sa poco. Alcune aziende dell’agroalimentare talvolta lo praticano, ingannando gli acquirenti. L’Unione europea se ne sta occupando: si pensa di introdurre sanzioni economiche corrispondenti al 4% del fatturato su base annuale dell'azienda coinvolta. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone

Olivagione Italia 2017/2018

La produzione di oli da olive secondo le elaborazioni Ismea su dati Agea si chiude sfiorando le 430 mila tonnellate, con una progressione del 135% rispetto agli scarsi volumi ottenuti nella campagna precedente, fermi a 182 mila tonnellate. La crescita è stata particolarmente significativa soprattutto nelle regioni meridionali. In Puglia, per esempio, sono state superate le 200 mila tonnellate (+98%)

Olio Officina


Patrioti o eroi dell'olio Evo?

Non una nota stampa in senso stretto, ma un racconto-aneddoto del presidente di Unapol  – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli, Tommaso Loiodice, in risposta all'accordo di filiera tra Federolio/Coldiretti/Unaprol: "è destabilizzante vedere rinnegare anni di battaglie a difesa dell’italianità solo per far funzionare un accordo commerciale"

Olio Officina


Cosa si legge in giro sull’olio

Cordova, il telerilevamento attraverso droni per individuare la Xylella, con scansioni delle coltivazioni per identificare la presenza dei batteri. Nel mercato spagnolo le vendite degli extra vergini biologici sono in costante aumento. Infine, secondo Marta Vázquez, con l’invecchiamento della popolazione, fondamentale prevedere formati ergonomici, facili da trasportare e utilizzare. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale

Mariangela Molinari


La diatriba sull'Italico

Dopo la nota stampa diffusa da Assitol, Federolio replica a sua volta. Nel blend frutto dell'accordo tra Coldireti/Unaprol/Federolio la componente di olio non italiano dovrà comunque rispondere a verificabili requisiti di eccellenza. L'olio, inoltre, sarà assoggettato a controlli effettivi e severi, qualcosa di profondamente diverso e distinto rispetto agli attuali blend, a tutela anche del consumatore

Olio Officina

L'Italico divide e confonde

L’Associazione italiana dell’industria olearia, Assitol, guarda con stupore la proposta presentata nell’accordo Federolio-Coldiretti, che punta a premiare un blend con un 50% di 100% italiano.Cosa occorre? Unità e condivisione. Secondo la presidente del Gruppo olio d’oliva, Anna Cane, "serve una narrazione positiva sull’extra vergine, spesso vittima di un’informazione di sapore scandalistico"

Olio Officina


I turbamenti degli olivicoltori

Alcuni esponenti del mondo olivicolo sono fortemente critici nei confronti dell’accordo Federolio/Coldiretti/Unaprol. Per esempio, i presidenti Unasco, Cno e Assoproli Bari. Alcuni epiteti? Intesa farlocca, patto scellerato, accordo perverso, folle complotto, inganno. Ma c’è chi lancia anche una petizione on line, parlando addirittura di attentato alla salute dei consumatori e di un crimine, evocando con spensieratezza la parola cancro

Olio Officina


Nuovi scenari per l'olio

Speciale Filo d'Olio 2018 | Segmentare l'extra vergine.  Tanti i punti in evidenza nello storico accordo tra le organizzazioni Federolio, Coldiretti e Unaprol. Certificare la filiera per aiutare il consumatore a differenziare acquisto e utilizzo. Valorizzare il prodotto nazionale e rilanciare l’olivicoltura italiana. Frenare l’utilizzo dell’extra vergine come prodotto civetta nella Gdo

Olio Officina


I consumatori di extra vergine

Speciale Filo d'Olio 2018 | Segmentare l'extra vergineUna ricerca Doxa, commissionata da Federolio,  approfondisce il rapporto tra gli italiani e l’olio da olive. Ne emerge che l'85% dei consumatori nostrani utilizza in prevalenza l’olio extra vergine di oliva, giacché ritenuto il "migliore da utilizzare" (36%), "un olio di qualità" (27%) e un olio che "fa bene alla salute" (18%). Non solo, si scopre che il 39% degli italiani spende mediamente meno di 6 euro al litro, il 48% da 6 a 10 euro e il restante 13% va invece oltre i 10 euro

Olio Officina

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Il settore dell'olio in Italia

Speciale Filo d'Olio 2018 | Segmentare l'extra vergine.  Come si presenta l'Italia dell'olivo e dell'olio? Quante aziende olivicole vi sono? A quanto ammonta la produzione interna di olia da olive e a quanto invece è necessario importare? Quanto incide il consumo mondiale di olio da olive e quanto la produzione di olio certificato e di qualità? E i dati import / export?

Olio Officina


Gestire le vendite a distanza

La commercializzazione telematica è la nuova frontiera anche per i prodotti alimentari. Quali sono le informazioni obbligatorie da trasferire al consumatore? Tale attivitàè disciplinata dal Reg. 1169/2011, prevalendo sulle disposizioni generali previste dalla Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law

Giorgia Antonia Leone


L’Italico, nuova strada per l’olio

C’è molto da cambiare. Intanto con un netto “no” all’utilizzazione dell’extra vergine quale traffic builder, e poi con un netto “sì” all’olio democratico che sappia parlare di valori e articolate distintività. La qualità, prima di tutto. Servono però regole rigorose, giuste e soprattutto ben applicate, come nel caso del panel test e dell’etichettatura. Alla vigilia della convention del 28 giugno a Roma, abbiamo intervistato il presidente di Federolio Francesco Tabano

Luigi Caricato


Come Spagna insegna

Saper comunicare l'olio. Un complotto storico contro l’olio di oliva spagnolo negli Usa? Si tratta di Oliveleaks, un documentario di Olive Oils from Spain, parte di una campagna promozionale incentrata sull’origine spagnola dell’olio quale garanzia di qualità.  E poi c’è Taste the truth, attraverso cui, con dati e fatti alla mano, si dimostra come gli oli spagnoli siano leader in qualità, sostenibilità, versatilità e anche in quanto a effetti benefici per la salute. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari

L’imprinting degli oli Vernèra

I concept della quinta edizione del Premio Le Forme dell’Olio. Questa settimana presentiamo due confezioni realizzate da Carlo Coniglio: “Le Case di Lavinia” e “Le Terre di Vito”, due oli che vengono definiti “straordinari”, in quanto “intrisi dell’aria e della terra dei Monti Iblei, che guardano la costa orientale della Sicilia dalla quale svetta il vulcano Etna” (4. continua)

Olio Officina


Le responsabilità in Gdo

Un quesito che di recente trova grande interesse nel settore alimentare, riguarda l'attribuzione di responsabilità nei casi in cui in un supermercato ci si imbatte in prodotti in cattivo stato di conservazione, alterati o scaduti. Le considerazioni del Centro Studi Diritto Alimentare-Food Law 

Giorgia Antonia Leone


Quali scenari per l’olio

Gli chef in Spagna? Nella scelta di un olio sono poco interessati a salute e benessere. Tra i loro principali criteri di acquisto: gusto, prezzo e fiducia nel produttore. Negli Usa invece conta molta la leva salute. C’è però un problema: le etichette non aiuterebbero i consumatori a comprendere le diverse tipologie di oli. Per quanto concerne gli olio di sansa e di oliva, si registrano incrementi in Brasile (21%), Giappone (7%), Canada, Usa (4%) e Russia (3%). Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


Il clorpirifos negli oli. Cosa fare

Con il cambio dei limiti, cosa ci si attende? Il nuovo regolamento introduce variazioni più severe. Intanto, c'è da osservare che il nuovo limite per le olive da olio è applicabile solo per quanto prodotto successivamente al 5 dicembre 2018. Va inoltre considerato che le disposizioni si riferiscono alle olive e non al prodotto trasformato. Per l’olio non è prevista a livello comunitario una disciplina specifica in relazione ai limiti massimi di residui. Ciò crea un “vuoto normativo” che solo parzialmente risulta colmato a livello nazionale

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