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La bottiglia più adatta

Come scegliere il contenitore per confezionare al meglio l'olio extra vergine di oliva. La qualità degli oli oggi è cambiata sensibilmente. Si è lavorato molto in tal senso. Adesso, rispetto a un passato anche recente, si inizia a comprendere che anche la veste esterna è importante. L’abbigliaggio, si sa, deve essere adeguato alla qualità del contenuto. Partiamo dunque dal vetro. Per non sbagliare. Intervista ad Alessandro Pantaleo e Rosanna Vilardi, di Panvetri

Luigi Caricato


Questo si legge all'estero

Questa settimana l'attenzione è rivolta alle patologie dell’olivo e alle buone pratiche colturali, segno che l’olivicoltura si va sempre più qualificando. Cresce l’interesse per il settore in Algeria e in Libia. In Spagna intanto emerge che la differenza di prezzo tra prodotti convenzionali e biologici appare il maggiore ostacolo al loro acquisto degli oli bio, questo e altro nella rassegna stampa estera

Mariangela Molinari


Le news di questa settimana

A Jaén parte il progetto SaviaOlivar, per calibrare la dose necessaria di fertilizzanti per determinare lo stato nutritivo dell’ulivo. Asemesa fa il punto sulle olive da tavola spagnole: sono Hojiblanca (62,5%) e Manzanilla (26%) le principali varietà esportate. In Irlanda, intanto, l’azienda The Olive Feed Corporation utilizza residui di lavorazione delle olive per trasformarli in alimentazione animale e migliorarne il profilo nutrizionale delle carni. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


I dazi sull’olio in India

Il mercato si complica, anche perché, in aggiunta sull’importo dei dazi, si paga anche un ulteriore 10% per il Welfare indiano. L'Unione Europea intanto non si muove, ma le nuove direttive non sono da sottovalutare, anche perché il Paese asiatico rappresenta il secondo mercato più grande al mondo in termini di popolazione, dietro la Cina. Ecco quali possono essere le probabili conseguenze del recente forte incremento delle imposte per l’importazione dell’olio da olive

Massimo Occhinegro

Andamenti di mercato

Si registra un calo delle vendite di olio di oliva in Spagna, secondo i dati forniti da Anierac e riportati da Mercacei. Nel contempo, vi è una crescita del 7,33% per l’olio extra vergine di oliva. Intanto uno studio dell’Icex sul mercato olandese riporta un calo del 9% per burro e margarina a favore dell’olio di oliva, che, invece, nello stesso periodo ha messo a segno una crescita del 10,52%. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


Dop Riviera Ligure gourmet

L'olio a denominazione di origine incontra la ristorazione italiana. Tre appuntamenti a Milano, Torino e Fidenza, in marzo, contraddistinguono la nuova strategia di comunicazione del Consorzio di tutela degli extra vergini Dop Riviera Ligure per rilanciare i propri oli nel canale Horeca. Per ogni appuntamento è prevista la presenza di trenta operatori scelti fra chi opera nel contesto della gastronomia di qualità, della ristorazione e della distribuzione di alto livello

Olio Officina


Andalusia ombelico del mondo

Prima della classe con un record di esportazioni e con primo mercato l’Italia. Sempre nella stessa regione, la realizzazione di un parco di olivi sulla Sierra Sur, in un’area unica che raccoglierà 227 ulivi di diverse specie. Non tutto fila liscio, però: negli Usa Trump ha imposto un secondo dazio del 22% alle importazioni di olive nere, andando a colpire pesantemente i produttori spagnoli

Mariangela Molinari


Il tappo intelligente

Su Mercacei, balza in evidenza la notizia di un’idea. Quella di Francisco Alcántara Muñoz, manager di Aceites Mondrón, della Cooperativa di San José Artesano. Pensata per le bottiglie di extra vergine, in modo da segnalare se l’olio contenuto ha perso le sue caratteristiche distintive. Questo e altro nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari

WOOE 2018, la grande attesa

Giunge quest’anno alla sua settima edizione quello che è ormai da tutti considerato l’appuntamento più importante con gli operatori che si confrontano e si relazionano commercialmente intorno agli oli da olive. È, di fatto, la manifestazione fieristica che dedica uno spazio esclusivo all’olio extra vergine di oliva, coinvolgendo esperti e buyer di ogni anfolo del mondo. Nostra intervista al direttore esecutivo della manifestazione, José Luis Murcia

Maria Carla Squeo


Marocco oleario in gran forma

Nonostante vi sia un calo nelle produzioni, in questa nuova olivagione, il Paese ha compiuto un considerevole salto in avanti, meritando una grande considerazione a livello internazionale per le qualità degli oli extra vergini di oliva prodotti. I i prezzi ottenuti dagli oli marocchini sono d’altra parte la diretta testimonianza di una evoluzione positiva

Noureddine Ouazzani


Una criptovaluta per l’olio?

Nell’intento degli ideatori del progetto Olivacoin, ricorrendo alla tecnologia propria delle criptovalute come Bitcoin, la cosiddetta block-chain, è possibile immaginare un sistema di scambio che assicuri la tracciabilità dell’olio di oliva. Questo e tanti altri i temi affrontati nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


La nocciola in Italia

Si denota un differenziale tra domanda mondiale, che si è attestata tra il 2016 e il 2017 a un più 15 per cento e la produzione che cresce più lentamente (più 9 per cento) e questo crea tensione nel settore. L’incremento di coltivazioni corilicole risponde all’aumento di domanda ma crea anche preoccupazione per lo stato dei terreni; due convegni lo testimoniano

Marcello Ortenzi

Un olio meno civetta

L’olio extra vergine da olive nella Gdo, le voci dei protagonisti. Nel corso di Olio Officina Festival 2018 è stato affrontato un tema costantemente al centro dell’attenzione, ma mai dibattuto veramente. Ecco allora una inchiesta sulla Grande distribuzione organizzata e sul suo instabile rapporto con un prodotto ormai retrocesso a pura commodity. Iniziamo con Antonella D’Andrea, di Unes

Luigi Caricato


Le belle forme degli oli

Distinguersi grazie al packaging design per le aziende olearie è fondamentale. Data per scontata la qualità del contenuto, il packaging fa davvero la differenza. Gli aspetti dai quali non transigere sono idoneità funzionale dei materiali che compongono la confezione, design ergonomico, facilità di un reiterato utilizzo, creatività, equilibri e contrasti, immediatezza e completezza del messaggio. Ecco la testimonianza di un giovane giurato del concorso Le Forme dell'Olio

Francesco Di Donato


Nei Paesi dell’ulivo

Avete mai sentito parlare di olivicoltura biorigenerativa? Va oltre il concetto di biologico e serve per garantire olive di maggiore qualità, più salutari e naturali. A questi aspetti si aggiungono le problematiche derivanti dai patogeni, come nel caso della verticillosi. Infine, nella rassegna stampa internazionale di questa settimana emerge il dato di una anomalia: a trainare i consumi mondiali di oli da olive non sono più Italia e Spagna

Mariangela Molinari


Nel nome dell’olio

L’olio biologico? La produzione tunisina risulta tre volte superiore a quella spagnola. L’olio di girasole? Sta conquistando i consumatori spagnoli: la quantità venduta è il doppio di quella di quella di olio di vergine ed extra vergine. I nomi dell’olio? Secondo l'accademico Manuel Parras Rosa sarebbero obsolete e inclini a generare confusione, a tutto svantaggio dello stesso settore e degli sforzi profusi in modernizzazione. Tante le curiosità nella rassegna stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari

Notizie dal mondo oleario

Una importante iniziativa in Spagna, Olivos Solidarios, finalizzata alla conservazione degli ulivi centenari attraverso una formula di sponsorizzazione che, al contempo, porterà a una raccolta fondi. È molto ricca la rassegna stampa internazionale di questa settimana, dove si legge anche di un recente studio condotto dall’University College di Londra su come gli oli da olive contribuiscano a ridurre il rischio di fragilità negli anziani

Mariangela Molinari


Olio e olive, ultime news

Non bastava il sorpasso sul mercato statunitense. Ora l’olio spagnolo distacca quello italiano anche in Giappone. Un incremento del 4% per un totale di 2.953.000 tonnellate. È questa la previsione del COI per la produzione mondiale di olive da tavola nella campagna 2017-18, riportata da diverse testate sfogliate nell’ultima settimana, tra cui anche Mercacei. La rassegna stampa internazionale della settimana

Mariangela Molinari


Forme dell’olio 2018, i premiati

La quinta edizione del concorso riservato al packaging e al visual design applicato agli oli da olive ha i suoi vincitori nelle distinte categorie. Ci sono gli "oli da regalistica", gli "oli da scaffale" e, da quest’anno, anche l’inedita sezione degli "oli da viaggio”. Vince la bellezza e la funzionalità, dando luogo a una serie di riconoscimenti speciali e alle menzioni d’onore. Nel complesso, cresce sensibilmente la qualità dei contenitori. Migliorano sensibilmente anche i modi di presentarsi e di raccontare l’olio e l’azienda. Il Premio Le Forme dell’Olio vuole essere un omaggio e un riconoscimento alle imprese più innovative e coraggiose

Maria Carla Squeo


L’olio negli altri Paesi

Si registra la grande avanzata della Tunisia. Nella campagna 2017-18 il Paese ha messo a segno la più forte crescita registrata a livello internazionale nella produzione: +120% rispetto alla precedente campagna. In Grecia, invece, è in procinto di essere avviata l’identificazione genetica delle varietà autoctone di ulivi e la loro registrazione ufficiale. La Spagna, infine, scalza l’Italia e guadagna la leadership delle esportazioni di olio di oliva negli Usa

Mariangela Molinari

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Il predominio spagnolo

L’Icex non manca di evidenziare lo strapotere commerciale delle aziende olearie spagnole nel mondo. L'Andalusia festeggia il record nell’export, raggiungendo, a valore, i 2.564 milioni di euro nei primi dieci mesi del 2017. In India, intanto, si fanno largo gli oli da olive, ma è soprattutto l’olio di sansa di oliva a totalizzare un +65%. Questo e altro ancora nella rassegna stampa internazionale

Mariangela Molinari


La classifica dei controlli

Anche se su tutto il resto è fanalino di coda, l'Italia può vantare tuttavia un grande primato, che sbandiera ad ogni occasione. Si tratta della leadership europea nel campo dei controlli della filiera agroalimentare. È un vanto di cui sono orgogliose tutte le Istituzioni coinvolte. Nel 2017 sono stati effettuati ben 170 mila controlli, con oltre 150 milioni di euro di sequestri e più di 10 mila sanzioni. 

Olio Officina


La ribalta della nocciola

Prende sempre più spazio la corolicoltura in Italia, tanto che lo scorso 10 dicembre sono stati organizzati diversi eventi dedicati a un frutto ormai di grande successo, assicurando un reddito soddisfacente ai coltivatori. A spingere in tale direzione sono soprattutto le industrie di trasformazione, oltre alle recenti scoperte clinico-chimiche sugli effetti salutistici della frutta a guscio. Anche l'industria cosmetica è interessata

Alessio Ortenzi


Notizie di olio e olive dal mondo

Al centro dell’attenzione le stime produttive, con una notizia positiva: secondo il Coi i consumi mondiali d’olio da olive dovrebbe aumentare del 5%, per assestarsi sulle 2.954.000 tonnellate. Colpisce il segno meno di Grecia (-25%), Italia (-14%) e Spagna (-7%). La Tunisia, invece, con il 95% di uliveti in biologico può vantare una produzione certificata tre volte superiore alla spagnola. Quanto alle olive da tavola argentine, infine, queste in Brasile subiscono la concorrenza egiziana

Mariangela Molinari

La questione Federconsorzi

È una ferita ancora aperta per l’agricoltura italiana. La fonte di ogni disagio e imbarazzo,ma anche la conseguenza di una grande anomalia. Ci ha scritto un ex lavoratore e il figlio di un ex dipendente. Ora, ci domandiamo: cosa c’entrano gli ammassi di settanta anni fa con una condotta omissiva che si è consumata venticinque anni fa? Perché riesumare a tutti i costi un’organizzazione economica morta e sepolta da un quarto di secolo? Perché pagare onorari e strutture a gestioni commissariali del tutto inutili?

Alfonso Pascale


Di cosa si scrive sull’olio

Venti imprese dell’associazione Pro Olivo del Perù coprono il 65% del valore dell'export delle olive da tavola, e ora fanno ingresso anche in Europa. Intanto, sarebbero 200 mila le tonnellate di olio tunisino pronte per l’export. In Spagna, invece, si registra la minore presenza dell’olio di oliva nel carrello della spesa, complice il prezzo elevato. Di questo e altro ancora si legge nella stampa internazionale di questa settimana

Mariangela Molinari


Cosa si legge sull’olio

Tante le notizie dal mondo. C’è l’ingresso di Israele tra i Paesi membri del Coi, con una superficie coltivata a ulivo di 36mila ettari e la scelta orientata alla qualità, con l’82% di extra vergine prodotto. C’è poi la novità del bicchiere rosso granata per l’assaggio e i prezzi all’origine dell’olio spagnolo che tornano a salire. In California? Pare che la precedenza non vada più per gli olivi ma per le mandorle, anche se in compenso sono presenti più di 75 cultivar di olivo

Mariangela Molinari


Un’adeguata attività di lobby

A che servono le organizzazioni agricole oggi? Se tutto cambia, in cosa stanno cambiano le organizzazioni? È necessario attivarsi per non farsi piombare addosso le leggi dello Stato. Occorre costruire forti sistemi di relazione, tenendo sempre presente la necessità degli imprenditori agricoli di risposte, supporto e nuovi servizi (2. continua)

Massimiliano Giansanti