Economia

C’è anche l’oliva avatar

I nostri oli parlano. Lo sostengono a chiare lettere le Donne dell’Olio, la storica associazione che raccoglie produttrici e appassionate degli oli da olive. Il disegnatore Valerio Marini ha creato un avatar - oliva, che appare leggendo il QR Code e che accompagna chi lo interroga in un sorprendente viaggio

Olio Officina

C’è anche l’oliva avatar

Ecco un progetto innovativo di comunicazione messo in piedi dall’Associazione nazionale delle Donne dell’Olio. Ne riportiamo la presentazione.

Parlano grazie a un QR Code stampato su un piccolo pendaglio appeso al collo di ogni bottiglia.
Una start-up triestina ha sviluppato il progetto e i nostri oli lo faranno conoscere.
Si tratta di un progetto pilota. Una novità assoluta.

Sfruttando tecnologie all’avanguardia, un particolare QR Code (Quick Response Code) ci farà “parlare” con l’olio. Potremo fare domande sull’olio in generale, sull’Associazione e su ogni singolo olio. E l’olio “risponderà”, grazie ad un software basato su algoritmi che permettono al sistema di “capire” e di interagire con le persone in linguaggio naturale, utilizzando cioè il linguaggio normalmente parlato.

Attraverso il QR code si accede via web o mobile al software, chiamato Agente Conversazionale, uno strumento “intelligente” che ci consente appunto di dialogare.
Il disegnatore Valerio Marini ha creato un avatar – oliva, che appare leggendo il QR Code e che accompagna chi lo interroga in un sorprendente viaggio.

Le valutazioni organolettiche degli oli sono state fatte dal Panel Onaoo/Cciaa di Imperia.
Il progetto “L’olio parlante” si deve alla Start-up innovativa Intoote-Conversational Agents di Trieste.
Ringraziamo entrambi, perché è grazie a loro che i nostri oli, chiusi nelle loro bottiglie scure “al riparo dalla luce e da fonti di calore”, riescono a farsi sentire.

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