Economia

Come comunicano le Dop e Igp? L’interessante studio di Qualivita 

L’attitudine dei Consorzi di tutela a creare dei linguaggi diversi, basati su uno storytelling nuovo, è una delle caratteristiche più importanti emerse dall’indagine “Comunicare le Ig italiane”. Dal post pandemia, l’intero comparto ha adottato strategie e progetti di lungo periodo, spesso con modalità innovative

Olio Officina

Come comunicano le Dop e Igp? L’interessante studio di Qualivita 

È online Comunicare le Ig italiane, la ricerca sulla comunicazione post covid-19 delle Dop Igp agroalimentari e vitivinicole italiane e sulle nuove etichette evolute, realizzata dalla Fondazione Qualivita con il supporto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Presentato oggi con un webinar dedicato agli stakeholder del settore Ig, il progetto ha l’obiettivo di trasferire un percorso di ricerca sui processi di comunicazione del Sistema Dop Igp nazionale nel primo periodo pandemico, al fine di supportare, attraverso linee guida e buone pratiche, lo sviluppo di attività di comunicazione efficaci e coerenti da parte dei singoli Consorzi di tutela.

Lo studio si snoda su tre ambiti principali: un’indagine sui progetti di comunicazione realizzati dai Consorzi di tutela, l’analisi dei social media ufficiali, il monitoraggio dei media mainstream italiani. Accanto a questi ambiti la ricerca apre una finestra sulle prime sperimentazioni di etichette evolute sia in ambito nutrizionale che informativo.

L’indagine, a cui hanno partecipato 103 Consorzi di tutela di tutela Dop Igp, ha rilevato che per il rilancio post-Covid, il 51% dei Consorzi ha realizzato azioni di comunicazione specifiche, mentre nel 64% dei casi sono stati portati avanti progetti di lungo periodo, spesso con modalità innovative.

Proattività e visione rappresentano la comunicazione del futuro che i rappresentanti dei Consorzi indicano di voler incentrare sui temi qualità del prodotto (60%), sostenibilità (46%) e turismo enogastronomico sul territorio (44%).

Sono numerose le indicazioni emerse dall’analisi dei canali social media ufficiali dei Consorzi di tutela Dop Igp; la dimensione dell’attualità e della “convivialità controllata” sono gli elementi chiave dei contenuti dei post. L’assenza di parole riconducibili alla pandemia conferma inoltre una strategia comunicativa generale orientata a una ricucitura simbolica con il periodo pre-Covid.

Il monitoraggio dei media mainstream fa emergere invece la capacità dei Consorzi di tutela di andare oltre alla pura promozione del prodotto, grazie all’affermazione di topic di comunicazione frutto di una visione di sviluppo delle filiere profonda e innovativa, orientata all’incontro con il consumatore sia nel presente (testimonial, valori della condivisione e della convivialità controllata etc.) sia nel lungo periodo (sostenibilità, turismo esperienziale, cambiamenti climatici, etc.).

Come spin-off della ricerca, il progetto propone anche un manuale di comunicazione operativo contenente linee guida, strumenti e buone pratiche destinate agli operatori della comunicazione del settore Dop Igp, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le performance dei Consorzi di tutela di tutela.

“Lo studio ha fatto emergere due caratteristiche di grande valore dei Consorzi di tutela di tutela Dop Igp italiani” – ha sottolineato Mauro Rosati, Direttore Generale di Fondazione Qualivita. “Da un lato, viene alla luce la capacità di svolgere un ruolo istituzionale grazie alla realizzazione di veri progetti di sistema, da applicare all’intera filiera certificata e al territorio di riferimento, in costante collaborazione con una rete allargata di stakeholder. Dall’altra è evidente l’attitudine dei Consorzi di tutela di tutela Dop Igp a creare uno storytelling nuovo – in grado di far crescere tutto il made in Italy agroalimentare – basato sui processi innovativi legati alla filiera quali sostenibilità, nutrizione, turismo esperienziale, benessere animale, tracciabilità, e molti altri”.

“Dovendo ricondurre questa ricerca poliedrica sulla comunicazione delle Ig realizzata nel periodo post-lockdown a una mappa di considerazioni sintetiche – ha affermato Mihaela Gavrila, professore associato dell’Università Sapienza di Roma che ha collaborato alla ricerca – possiamo affermare che l’intero percorso di analisi delle attività di comunicazione dei Consorzi di tutela è contraddistinto da quattro parole chiave: futuro-sostenibilità, conoscenza, comunicazione, strategia”.

 

In apertura, foto di Olio Officina©

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