Economia

Cosa succede sul fronte dei mercati oleari in conseguenza del conflitto russo-ucraino?

Non si preannuncia un periodo facile per il comparto oleario, vista la complicata situazione internazionale e l'incremento dei costi energetici e la revisione delle tariffe di nolo per camion e traghetti. La difficoltà nelle consegne degli oli di semi - e in particolare dell'olio di girasole - sta in compenso sostenendo il mercato dell’olio di sansa greggio e raffinato

Adriano Caramia

Cosa succede sul fronte dei mercati oleari in conseguenza del conflitto russo-ucraino?

La settimana scorsa e l’inizio della attuale hanno segnato profondi mutamenti, più che nei prezzi, nelle prospettive di mercato degli oli di oliva del mediterraneo.

Innanzitutto il conflitto russo-ucraino ha determinato l’ulteriore innalzamento dei costi energetici; una revisione delle tariffe di nolo per camion e traghetti è già in atto.

Inoltre, sono stati irrigiditi i controlli per il peso lordo dei camion provenienti dalla Grecia, riducendo il peso netto trasportabile a max 26/27 tonnellate. Ciò incrementa ulteriormente l’incidenza dei costi di trasporto dal paese ellenico.

La difficoltà nelle consegne degli oli di semi (in primis girasole) sta sostenendo il mercato dell’olio di sansa greggio (e raffinato) che si colloca in fasce di prezzo contigue.

Lo stress idrico dell’Andalusia (ed ora anche Portogallo) preoccupa i produttori agricoli e olivicoli in particolare. Le precipitazioni, ove occorrono, sono davvero rarefatte e non sufficienti al bisogno.

La Turchia sta prevedendo il fermo delle esportazioni, fra gli altri prodotti di prima necessità, dell’olio di oliva in contenitori superiori ai 5 chilogrammi. Ancora non si hanno notizie certe riguardo le possibili autorizzazioni in deroga al blocco.

Mettendo da parte le preoccupazioni, una buona notizia è il graduale ritorno delle fiere in presenza, come nel caso della undicesima edizione a Madrid della “World Olive Oil Exibition”, che si terrà appunto nella capitale spagnola l’8 e 9 di marzo prossimi, dove si assisterà all’incontro di molti operatori del comparto oleario di tutto il mondo, la testimonianza concreta della ripresa verso una normalità, sperando che ulteriori nubi non arrivino all’orizzonte.

A Milano, invece, dal 17 al 19 marzo ci sarà la undicesima edizione di Olio Officina Festival, e l’attesa e la curiosità cresce.

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In apertura, foto di Lorenzo Cerretani

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