Economia

Guido 1860, un nuovo brand

L’esordio. Il mondo dell’olio italiano fino a ieri sembrava poco incline a credere nel futuro e a scommettere su progetti inediti, e invece una nuova azienda si è presentata in grande stile sulla scena, con propositi ambiziosi. Il fondatore, Guido Novaro, discende dalla nota famiglia che ha fatto la storia dell’olio nel mondo con il marchio Sasso

Maria Carla Squeo

Guido 1860, un nuovo brand

I lettori di Olio Officina già sono venuti a conoscenza di questa nuova realtà. Sul numero 9 del trimestrale OOF International Magazine abbiamo dedicato un ampio spazio con una proposta culturale d’alto livello. Ma già chi ci segue ha potuto ascoltare e vedere sul palco di Olio Officina Festival colui che ne è l’ideatore e fondatore: Guido Novaro.

A Milano lo scorso febbraio, al festival, questo esordiente inconsueto nel gotha dell’imprenditoria olearia ha avuto modo di presentare un libro, Liscio come l’olio, che racchiude e racconta in maniera avvincente la storia di una grande e indimenticata famiglia, i Novaro.

Ora, a partire da quel libro, da una esperienza di scrittura che evidentemente è stata rivelatrice di un sogno, ora Guido Novaro si è tramutato in imprenditore ed esordisce in un periodo storico difficilissimo, in un contesto per l’Italia poco favorevole, ma non per questo meno carico di attese.

Guido Novaro

L’esordio ufficiale è avvenuto a Milano, nell’incantevole giardino dell’Hotel Four Seasons. Il marchio reca, oltre al nome, il riferimento a un anno ben preciso, il 1860, una data rivelatrice di una appartenenza e che ci fa capire il perché di questo esordio che si può definire inconsueto. Perché, appunto, l’azienda in questione è si giovane ma nasce dalle glorie di un passato illustre, nel segno di una continuità che nonostante l’interruzione di diversi decenni non si è mai sopita.

Guido 1860, ideato da Guido Novaro, è dunque un nuovo brand che si affaccia sulla scena e vede la luce in questo 2019 a partire da un progetto: il progetto prima della stessa azienda.

Il riferimento al 1860 era irrinunciabile, visto che la famiglia da cui proviene è la memoria storica dell’Italia olearia. I Novaro crearono l’Olio Sasso, ancora oggi considerato una “icona di pura avanguardia”. Insomma, come ha affermato nel corso del battesimo al Four Season lo stesso Guido Novaro, da questa nuova realtà ci si attende molto, ed è notevole il carico di responsabilità che si porta con sé.

All’incontro di presentazione era presente un selezionato parterre di giornalisti, influencer e opinion maker, i quali hanno potuto degustare e apprezzare l’intera linea di prodotti del nuovo brand: non solo olio extra vergine di oliva ma anche altri prodotti a base di olio, come patè e pesto alla genovese.

L’astrologo Antonio Capitani con Guido Novaro

A illustrare il progetto insieme a Guido Novaro erano presenti lo chef Stefano Callegaro, vincitore di Masterchef 4, Luigi Caricato, oleologo e direttore di Olio Officina, e l’astrologo Antonio Capitani, con una partnership di prestigio, Sunseeker Luxury Yachts, visto che come ha potuto chiarire Novaro, i prodotti Guido1860 sono presenti sui più prestigiosi yacht prodotti dall’azienda.

L’oleologo Luigi Caricato con Guido Novaro

All’evento di lancio, gli ospiti hanno degustato gli ottimi oli di Guido1860 insieme al menù preparato dallo chef stellato dell’Hotel Four Seasons Fabrizio Borraccino e al risotto preparato dallo chef Stefano Callegaro nel corso di un piacevole show cooking live.

Durante la serata, Guido Novaro ha chiarito la nascita del nuovo brand chiedendosi se sia oggi possibile “essere innovatori in un mercato tradizionale, maturo come è quello dell’olio da olive”; se vi sia ancora spazio “per una marca superpremium”, con l’olio da olive “non come un semplice condimento, ma come il protagonista assoluto di ogni piatto, il principale ingrediente intorno a cui costruire ogni ricetta”.

Guido Novaro a partire dal suo libro Liscio come l’olio è come rinato e di fatto celebra una nuova nascita. “È proprio ripercorrendo il fil rouge della mia vita attraverso questo sincero memoir – ha detto – ho avuto l’intuizione di dar vita a una azienda, con una gamma di vera e propria italian gourmet excellence.

Ora, la sfida è lanciata. Si tratta di attendere gli sviluppi. Il progetto c’è, la determinazione anche, la storia, quella, non manca di certo, nel segno della continuità. Non va trascurato il fatto che Guido Novaro è un esperto di comunicazione e marketing, quindi si parte da una visione decisamente diversa rispetto al resto delle imprese olearie. Non è facile di questi tempi, ma se ci riflettiamo non era stato facile nemmeno nel 1860, di conseguenza tutte le sfide sono possibili.

La strategia dichiarata è di partire dalla centralità dell’olio extra vergine di oliva, affermando con pinea convinzione l’importanza che questa materia prima assume quale punto di partenza nella creazione di un piatto: “prendendo il via dalle caratteristiche organolettiche di ogni varietà di olio è necessario scegliere quello più adatto alla ricetta in preparazione: come per il vino da selezionare a seconda dell’abbinamento, anche l’olio deve essere scelto in base alle sue qualità e proprietà”, ha dichiarato Guido Novaro.

Così ora, nel tempo in cui a dominare la scena è la vita all’interno dei nuovi media, non poteva certo mancare l’anima social dell’azienda, la quale si svela in un progetto che prende corpo nel grande progetto cui tutto ha avuto origine. In tal modo, attraverso la creazione di un vero portale di informazione, guido1860.com, che, appunto, non è un semplice e generico sito vetrina, come nemmeno un semplice e-commerce, ma proprio qualcosa che finora mancava, ovvero una piattaforma versatile e in continuo aggiornamento, interamente dedicata al mondo del cibo gourmet, con l’olio protagonista. Una vera e propria webzine di ultima generazione.

Lo chef Stefano Callegaro

“È un caleidoscopio di contenuti/rubriche multimediali costantemente aggiornato”, ha precisato Guido Novaro. Navigando nel portale vi si trovano interviste, videoclip, ricette, spazi dedicati a collaborazioni con le più prestigiose aziende italiane del settore enogastronomico, del design e del lusso in generale, per raccontare l’olio sotto i più eterogenei punti di vista. Il portale – spiega Novaro – si avvale di collaborazioni di grande livello, fra cui lo chef Stefano Callegaro, vincitore di Masterchef 4 e testimonial del brand, che preparerà ricette gourmet del tutto innovative, Antonio Capitani, celebre astrologo che legherà il mondo dell’olio a quello degli astri, Roberto Casalini, giornalista di lungo corso, penna arguta e competente e di Luigi Caricato, oleologo, probabilmente il più colto conoscitore del mondo degli oli da olive e dei cultivar dai quali essi hanno origine”.

La sfida è stata lanciata.

LA GAMMA DEGLI OLI GUIDO 1860

“Sono sei le referenze che propongo, da scegliere in base al piatto che si ha intenzione di preparare, percreare abbinamenti culinari di altissimo livello, esaltando il sapore dell’olio e quello degli altri ingredienti utilizzati”.

Genesi, è l’olio extra vergine di oliva monocultivar Taggiasca, il più prestigioso tra gli oli Guido1860.

Armonie, frutto del sapiente abbinamento tra l’oliva Taggiasca e altri pregiate cultivar italiane.

Gustò, un blend di varie olive italiane.

U l’è bon, a completare la gamma degli oli, una miscela di olio di oliva raffinato e olio extra vergine di oliva.

Infine, a parte questa quattro referenze, non mancano quelle destinate al trade e al canale Horeca:

Toque D’Or, un extra vergine derivato dal sapiente mélange dei migliori oli extra vergini della Comunità Europea.

Toque, l’olio di oliva.

GLI ALTRI PRODOTTI GUIDO 1860

Il pesto di basilico genovese con pinoli, realizzato con e senza aglio, è prodotto solo con basilico Dop coltivato nelle piane della Liguria occidentale e con pinoli del Mediterraneo.

Il patè di olive Taggiasche, prodottocon le stesse olive dalle quali nascono gli extra vergini Genesi e Armonie.

Il patè rosso di pomodori secchi, una salsa a base di pomodori secchi e olio di oliva, con l’aggiunta di un poco di aglio, peperoncino ed erbe aromatiche.

Il patè di carciofi e tonno.

Le olive denocciolate Taggiasche in olio extra vergine di oliva.

Il peperoncino piccante in olio di oliva.

IL FONDATORE E CEO, GUIDO NOVARO

Guido Novaro è nato a Sanremo nel 1956. Il padre, Cellino, è l’ultimo “signor Sasso”. Vive a Moncalieri ed è sposato e padre di tre figli: Niccolò, Carlotta e Tommaso.

Dopo l’università ha lavorato nelle aree marketing e comunicazione di diverse società multinazionali e agenzie pubblicitarie. Ha vinto il Media Key Press and Outdoor come direttore creativo nel 2016.

IL LIBRO LISCIO COME L’OLIO

La saga dell’Olio Sasso, la storia di un’eredità

“Questa è la storia della mia vita, di una famiglia e di un’eredità. Mio padre Cellino Novaro è stato, assieme al fratello e ai cugini, l’ultimo “signor Sasso”. Io invece mi chiamo Novaro, e basta. Mio padre non voleva figli, e ne ha avuti due. Io ho tre figli e li ho voluti. Mio padre ha avuto in dono un’azienda e l’ha ceduta. Io, senza doni e con qualche errore, mi sono costruito il mio lavoro e la mia vita. Questa è la storia di come un’eredità è stata dispersa”.

Guido Novaro è il figlio di Cellino, ultimo discendente in linea diretta di Agostino Novaro che nella seconda metà dell’Ottocento creò la Sasso, una delle più note aziende olearie italiane. “Liscio come l’olio” è un memoir sincero di una vita, di una dinastia, di un’eredità: antenati geniali, il poeta Angiolo Silvio e suo fratello Mario, che inventa la “pubblicità d’autore” facendo collaborare alla rivista della Sasso, La Riviera Ligure, Pascoli e Pirandello, Boine e Gozzano, la Deledda e Capuana.

Poi i rapporti difficili con il padre, le nonne che salvavano gli ebrei dalle SS, i nonni collezionisti che mettono in piedi un “piccolo Louvre”, la sua università a Torino negli anni bui del terrorismo e la storia di un’eredità trafugata, con tutte le indagini (e i colpi di scena) per ritrovarla. Il libro ripercorre, attraverso le vicissitudini delle dinastie imprenditoriali più importanti d’Italia, la storia di un intero paese: una confessione a cuore aperto di una vita che potrebbe essere la traccia per la sceneggiatura di un film.

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