Economia

Import ed export nazionale, il quadro attuale è sinonimo di ripresa

L’osservatorio Ester, Economia e Statistica dei Territori, ha fotografato la situazione attuale del mercato italiano, riportando informazioni relative alle dinamiche di commercio attuali. I dati registrati in merito all’export nazionale nei mercati esteri promettono bene, segnando numeri superiori rispetto al pre-pandemia. Un contributo fondamentale è stato dato dalle regioni settentrionali, che con 90,3 miliardi di euro hanno aumentato in modo significativo le esportazioni a livello territoriale. La ripresa ha interessato anche le importazioni, determinate da una crescita consistente della domanda interna e dalla totale ripartenza dei traffici commerciali

Olio Officina

Import ed export nazionale, il quadro attuale è sinonimo di ripresa

Nel terzo trimestre 2021 l’interscambio commerciale ha continuato il suo percorso di recupero delle posizioni perse durante lo scorso anno.

Secondo quanto riportato da Ester, acronimo di Economia e Statistica dei Territori, la piattaforma di data visualization della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, l’export nazionale ha collocato la sua capacità di penetrazione nei mercati esteri a oltre 126,5 miliardi di euro, segnando un incremento di 15,5 miliardi rispetto al terzo trimestre del 2020 (+13,6%), riportandosi saldamente oltre i livelli precedenti la pandemia, ossia all’anno 2019 (+9,6%).

Se consideriamo i primi nove mesi del 2021, l’export nazionale – oltre ad aver recuperato le perdite pregresse e aver conseguito una crescita netta di 63,1 miliardi di euro rispetto al corrispondente periodo del 2020 (+20,1%) – ha ottenuto una crescita in valore di 20,5 miliardi di euro rispetto al livello raggiunto prima della pandemia (+5,8%).

I dati dell’Osservatorio indicano che la ripresa della dinamica esportativa si è accompagnata a una crescita consistente delle importazioni, in linea con l’aumento della domanda interna e con il contesto globale di ripresa dei traffici commerciali.

Nel terzo trimestre 2021 le importazioni dell’Italia, pari a 113,8 miliardi di euro, hanno quindi registrato un incremento rilevante rispetto al terzo trimestre dello scorso anno (+24,1%) – corrispondente a un surplus di 22 miliardi di euro – recuperando quindi il gap accumulato a seguito della pandemia e collocando i flussi importativi ampiamente oltre il periodo pre-pandemico (+11,8%).

Il consuntivo dell’import nazionale dei primi nove mesi del 2021 riporta la crescita a un livello superiore sia rispetto al 2020 (+23,6%) sia nei confronti del corrispondente periodo del 2019, ossia prima della pandemia, ottenendo un incremento in valore di 58 miliardi di euro (+18,2%).

La disamina territoriale di Ester registra che la crescita dell’interscambio dal lato dell’export è stata trainata nel terzo trimestre 2021 dall’asse portante delle regioni settentrionali, mentre si è osservata una decelerazione della dinamica per i territori del Centro e una dicotomia di performance tra le regioni continentali del Sud, in cospicuo in arretramento rispetto alle Isole in sostenuta espansione.

Se consideriamo invece le importazioni, l’accelerazione della crescita ha beneficiato di una diffusa espansione in ambito territoriale, interessando con intensità di scala sia le regioni settentrionali sia del Mezzogiorno d’Italia.

Il quadro di dettaglio delle esportazioni a livello territoriale evidenzia pertanto nel terzo trimestre 2021 una consistente progressione sia per il Nord-Ovest che per il Nord-Est (+18,2% e +13%).

Secondo quanto analizzato, globalmente le regioni settentrionali hanno contribuito con 90,3 miliardi di euro all’aumento delle esportazioni, con un surplus di 12,3 miliardi rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, di cui 7,4 attribuibili alle regioni nord-occidentali e 4,9 ai territori del Nord-Est.

Se consideriamo il consuntivo dell’export delle regioni settentrionali dei primi nove mesi del 2021, si rileva un avanzamento significativo della dinamica che ha contribuito all’incremento delle esportazioni nazionali con 266,8 miliardi di euro, in aumento di 46,4 miliardi rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, con una diffusione della crescita quasi omogenea tra Nord-Ovest (+21,7%) e Nord-Est (+20,2%).

La ripresa dei traffici commerciali e della domanda interna ha inoltre trainato in misura significativa le importazioni dell’Italia settentrionale di prodotti esteri in entrata nel territorio per un valore di 75,4 miliardi di euro complessivi, 16,2 miliardi in più rispetto al terzo trimestre dello scorso anno, con delle performance differenti tra Nord-Est (+29,1%) e Nord-Ovest (+26,3%).

Il sentiero di crescita rilevato dall’Osservatorio si è riflesso positivamente anche sulla dinamica dei primi nove mesi del 2021: Nord-Ovest (+25,2%), Nord-Est (+27,3%), contribuendo complessivamente con 223,8 miliardi ai flussi commerciali in entrata nel Paese.

Se consideriamo le regioni centrali, l’interscambio con l’estero ha evidenziato nel terzo trimestre una consistente crescita dell’export (+6,4%), corrispondente a 22,5 miliardi di euro, mentre si è osservata una debole dinamica delle importazioni (+0,5%), pari a 19,4 miliardi di euro in valore assoluto.

Il proseguimento del trend di recupero delle esportazioni si è riflesso positivamente sulla dinamica dei primi nove mesi del 2021, palesandosi attraverso un incremento consistente (+17,3%) e contribuendo alla dinamica nazionale con 68,5 miliardi di euro.

I flussi commerciali in entrata nel territorio delle regioni centrali hanno invece registrato una dinamica più contenuta in termini di crescita (+8,3%), collocandosi in valore a 57,5 miliardi di euro.

In relazione all’interscambio del Mezzogiorno nel terzo trimestre 2021, si registra la continuazione del trend di recupero dell’export delle Isole (+59,1%), che si colloca in valore a 3,9 miliardi di euro, al quale si è associata una progressione significativa delle importazioni (+55,1%).

Tale performance, registrata nello studio, ha quindi permesso alle Isole di consolidare nei primi nove mesi del 2021 sia il recupero delle esportazioni (+34,5%), corrispondenti in valore a 11,1 miliardi di euro, sia la dinamica dell’import (+39%).

In relazione alle regioni continentali del Sud, le esportazioni del terzo trimestre 2021 hanno evidenziato una secca flessione rispetto allo scorso anno (-4,2%), erodendo quindi la crescita dei primi nove mesi del 2021, che pur essendo ancora robusta (+10,2%) si colloca tuttavia all’ultimo posto della graduatoria nazionale per consistenza della progressione.

In relazione alle importazioni, la dinamica ha palesato una significativa accelerazione nel terzo trimestre 2021 e nei primi nove mesi del 2021 (+20,7% per entrambi).

Import – export per aree geografiche – 3° trimestre 2021 e gennaio-settembre 2021 – valori assoluti provvisori in euro

Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione su dati Istat – dati provvisori

Import – export per area geografica, 3° trimestre 2021 e gennaio-settembre 2021 – variazioni percentuali tendenziali su dati provvisori

Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione su dati Istat – dati provvisori

Fonte: elaborazione Studi, Statistica e Programmazione su dati Istat – dati provvisori

Si ringrazia per la notizia Ester, Economia e Statistica dei Territori

In apertura, foto di Olio Officina©

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Se sei un utente registrato puoi accedere al tuo account cliccando qui
oppure puoi creare un nuovo account cliccando qui

Commenta la notizia

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.