Economia

In Spagna si guarda a una maggiore trasparenza di mercato

Produttori, grossisti e agenti economici saranno tenuti a comunicare la quantità di prodotti detenuta. I soggetti coinvolti comunicheranno le informazioni richieste al ministero dell’agricoltura, servendosi del nuovo Sistema di Informazione sulle Scorte per la Garanzia Alimentare, Siega. Solo successivamente i dati raccolti verranno trasferiti alla Commissione europea, in forma aggregata e anonima

Olio Officina

In Spagna si guarda a una maggiore trasparenza di mercato

Il Ministero dell’Agricoltura spagnolo ha avviato la procedura di consultazione pubblica del progetto di risoluzione che stabilisce i criteri tecnici per la considerazione dell’operatore pertinente e i mezzi elettronici per l’adempimento dell’obbligo di comunicazione delle scorte di cereali, riso, semi oleosi e semi certificati di questi prodotti.

L’iniziativa è conforme alle disposizioni del regolamento della Commissione del 19 maggio 2022, che introduce nuovi obblighi di comunicazione delle quantità degli alimenti detenute dai produttori, dai grossisti e dagli agenti economici pertinenti. Il livello delle scorte di semi certificati delle colture deve anche essere notificato.

Questi nuovi obblighi di comunicazione sono stati incorporati nella legislazione nazionale con il decreto 428/2022 del 7 giugno e mirano a migliorare la trasparenza del mercato per prevenire e mitigare possibili perturbazioni, con l’obiettivo di garantire la sicurezza alimentare, rilevando i bisogni del mercato con sufficiente anticipo, servendosi quindi di specifiche strategie di approvvigionamento.

Per adempiere ai nuovi obblighi, il Ministero dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione ha creato il Sistema di Informazione sulle Scorte per la Garanzia Alimentare, Siega, affinché gli operatori competenti inviino le informazioni al ministero che, successivamente, le trasferirà alla Commissione europea, in forma aggregata e anonima.

Al fine di ridurre gli oneri amministrativi, qualora ci fosse un’associazione rappresentativa del suo mercato per una tipologia di prodotto, questa può essere incaricata di raccogliere e trasferire le informazioni degli associati che lo autorizzano. In questo caso, tale associazione sarà considerata un operatore pertinente ai fini del nuovo obbligo.

 

In apertura, foto di Olio Officina©

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