Economia

Perché sono meno noti i prezzi delle olive

A livello generale, i prezzi delle olive da olio non sono noti quanto quelli relativi all’olio che se ne estrae. Il rischio è di fornire indicazioni fuorvianti. Ogni realtà ha un mercato a sé stante, in funzione di diversi aspetti

Olio Officina

Perché sono meno noti i prezzi delle olive

Un produttore olivicolo, un frantoiano, un commerciante di olio, un confezionatore, un raffinatore, un mediatore, un consumatore particolarmente appassionato, un tecnico del settore, troveranno tutti interessante sapere gli andamenti dei mercati dell’olio da olive. Chiaramente, più le persone interessate saranno vicine al focus del commercio, più troveranno le informazioni non adeguate alle loro strette necessità (in quanto già informati sul mercato istante per istante e per un più largo ventaglio di prezzi), ma nessuno troverà le notizie inesatte. Quindi sufficienti, nel caso specifico di un giornale, a un lettore medio. Un riepilogo per gli altri.

Il mercato delle olive, in questa ottica, rischia di dare indicazioni fuorvianti. Ogni paese ha un prezzo a sé stante, in funzione del cultivar, dello stato fisico delle olive, del periodo, delle rese in olio ed altro. Nello stesso paese, per lo stesso cultivar, nello stesso periodo si possono avere prezzi diversi (“Queste sono olive di collina, queste sono della pianura…”). Un esempio: un lampante di un paese può, generalmente, avere dei dati analitici migliori rispetto a quelli del paese a venti chilometri di distanza, il quale a sua volta sarà migliore rispetto a quello di un altro paese vicino. Eppure sono tutte olive dello stesso cultivar (olearola, poniamo il caso), ma per ovvie ragioni pedoclimatiche, hanno una diversa risultanza analitica. Ciò si ripercuote sul valore delle olive, le quali hanno un prezzo differente.

Quando le olive diventano olio si standardizza la qualità, perchè quando si parla di lampante (ad esempio), si parla di un prodotto con requisiti minimi garantiti. Se qualche partita di olio non li ha, occorrerà declassarlo.

La resa in olio delle olive incide molto. Se si paga un quintale di olive 40 euro con una resa del 15%, significa che ci vorranno sei quintali e 67 chili di olive per fare un quintale di olio. Non contemplando le spese di frangitura, solo per la materia prima occorrerà spendere 266,80 euro. Se invece si paga 45 euro un quintale di olive che ha una resa in olio del 20%, occorreranno cinque quintali di olive per ottenere un quintale di olio (ossia spesa complessiva euro 250,00).

Quale prezzo indicare nel mercuriale? Quello effettivo o quello nominale? Quindi non contemplare tutte queste variabili, ma prendere in esame il solo dato del prezzo, può dare a un lettore “mediamente informato” una informazione (che per forza di cose deve essere sintetica e per di più con le freccette “su e giù”) fuorviante e non valida per delineare andamenti di mercato in generale.

Non finiamo qui la nostra attenzione per il mercato delle olive destinate alla oleificazione. Il seguito nei prossimi giorni.

La foto è di Luigi Caricato. E’ vietata la riproduzione senza l’autorizzazione.

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