Economia

I dazi sull’olio? Nemici della salute

C’è grande agitazione sui mercati internazionali, per ciò che concerne i dazi applicati agli oli da olive in alcuni Paesi, come nel caso dell’India. Della questione sta cercando di occuparsi Fedolive, l'organismo che unisce i rappresentanti del settore di Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Francia

Olio Officina

I dazi sull’olio? Nemici della salute

Non è un aspetto da sottovalutare. Sul tema dazi, potete intanto rileggere (QUI) un utilissimo articolo di Massimo Occhinegro, pubblicato su Olio Officina Magazine lo scorso marzo, dal titolo "I dazi sull’olio in India".

Quello che sembrava essere un mercato in forte espansione si sta ora complicando, per via di alcune restrittive scelte politiche, anche perché, in aggiunta sull’importo dei dazi, si paga ora anche un ulteriore 10% per il Welfare indiano. 

L'Unione Europea non sembra interessarsi al riguardo, ma le nuove direttive dell’India non sono da sottovalutare, anche perché il Paese asiatico rappresenta il secondo mercato più grande al mondo in termini di popolazione, dopo la Cina. Le probabili conseguenze del recente forte incremento delle imposte per l’importazione dell’olio da olive sono gravi, e ne scrive appunto Massimo Occhinegro.

Intanto, nell’ultima riunione di Fedolive, ovvero l’unione delle assciazioni spagnole, portoghesi, francesi, italiane e greche, si è affronatta la questione. Secondo quanto ha sostenuto Anna Cane, presidente del gruppo oliva di Assitol, intorno a problema dei dazi in India Fedolive sta supportando la richiesta a livello europeo, in vista  di una riduzione dei dazi. 

Il problema va affrontato, anche perché, come si legge nell’articolo di Occhinegro (QUI), è proprio grazie all’aumento della sua conoscenza da parte del consumatore indiano, l’olio da olive è oggi ampiamente usato anche dalla cosiddetta “middle class”.

Non è una scelta politica da sottovalutare. Oltre alla questione meramente economica, con un significativo danno per i Paesi esportatori della Ue, Spagna e Italia in primis, si avrebbe – come giustamente osserva Ochhinegro - un trattamento discriminatorio sul fronte della salute del cittadino indiano, in quanto in conseguenza del significativo aumento del prezzo, la middle class ne abbandonerà progressivamente l’acquisto”.

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