Economia

I social. Strategie di comunicazione

In un momento difficile come quello in cui stiamo vivendo, il web, e in particolare i social media, si riconfermano come il modo più veloce e immediato per comunicare con i propri clienti, a costi incredibilmente contenuti. Le aziende italiane? Sono presenti, ma in maniera approssimativa, e talvolta neppure nella giusta categoria di appartenenza. Come in qualsiasi strategia di comunicazione, anche sui social bisogna avere chiare le basi del marketing

Adele Bonaro

I social. Strategie di comunicazione

Parlare dell’utilizzo dei social media, non può prescindere dal fare riferimento al Report Digital 2020, il report annuale sull’utilizzo del digitale.

Apprendiamo così che in Italia ci sono 50 milioni di persone online di cui 35 milioni presenti e attive sui canali social, confermando, anche quest’anno, un trend di forte crescita rispetto al 2019.

Le piattaforme preferite dagli italiani sono in linea con quelle del 2019:  YouTube e la famiglia di app di Facebook, ossia, in ordine, le più utilizzate, WhatsApp, Facebook, Instagram e Messenger.  Nei social network Facebook raggiunge quota 80%, sbaragliando ogni concorrenza.

Il Report Digital 2020 si riferisce a dati acquisiti prima dell’emergenza sanitaria, e ovviamente non tiene conto degli effetti prodotti dalla “reclusione forzata” in casa e della chiusura della totalità di negozi e attività commerciali.

Fatta questa importante premessa, è interessante analizzare la presenza sui social delle maggior parte delle aziende. Molte di queste risultano esservi presenti, ma in maniera approssimativa, addirittura molte delle realtà da me analizzate non risultano neanche essere nella categoria giusta, rendendo difficile finanche una semplice ricerca per categoria.

Ovviamente, come in qualsiasi strategia di comunicazione, anche sui social, bisogna aver chiare le basi del marketing. Fare una analisi dei mercati in cui si vuole agire, del tipo di clientela a cui rivolgere la propria attività, le strategie da adottare, che cosa si vuole comunicare e in che modo. Adottare una comunicazione coerente con l’immagine aziendale e che trasferisca, anche solo idealmente un valore aggiunto rispetto alla concorrenza. Ad oggi purtroppo la maggior parte delle pagine social risultano essere solo un’accozzaglia di foto, che difficilmente riescono ad essere una reale fonte di business per l’azienda in questione.

Troppo spesso chi gestisce queste pagine non ha, purtroppo, nessuna nozione specifica su tali tematiche e oltretutto non tiene conto che il fine delle pagine social, nella maggior parte dei casi, dovrebbe essere quello di portare l’utente sul sito web dell’azienda, per approfondire tematiche lanciate, o ancor meglio per promuovere il proprio e-commerce. Per questo una pagina Facebook che non abbia collegamenti continui con il proprio sito è una pagina monca.

Non solo, una pagina social dovrebbe spingere i propri utenti ad interagire, in maniera costante, con i vari post pubblicati e a condividere i contenuti della stessa. Per questo bisogna tenere sotto controllo i risultati della stessa attraverso gli strumenti offerti da Facebook: gli insight della pagina, per esempio, e attraverso i dati statistici di Instagram (elementi di cui parleremo meglio più avanti in un successivo articolo) e valutare quale siano i contenuti maggiormente apprezzati per valutare al meglio le proprie performance.

Le aziende, oggi, proprio in virtù delle limitazioni dovute alla diffusione di questa epidemia, dovrebbero trovare nuovi e più efficaci metodi per comunicare con i propri clienti, gestendo le proprie pagine in maniera congrua e professionale e canalizzando la propria comunicazione su un sito web preferibilmente del tipo e-commerce. 

In apertura, illustrazione di Doriano Strologo

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