Economia

Il comparto oleario italiano al 21 aprile. Lo stato dell'arte

Il report dell'Icqrf redatto sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio. Secondo gli ultimi rilievi gli operatori sono 24.217, con un totale 26.322 stabilimenti attivi e 361.051 tonnellate di olio da olive. Lo stock registra un leggero calo (-1,4%) rispetto alla settimana precedente (366.354 t). Le giacenze  continuano ad essere molto alte, superiori di quasi un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019

Olio Officina

Il comparto oleario italiano al 21 aprile. Lo stato dell'arte

Lo stock di olio detenuto in Italia il 21 aprile 2020 ammonta a 361.051 tonnellate, di cui il 68,6% è rappresentato da olio extra vergine di oliva (Evo).

Nell’ambito dell’olio Evo, il 62,7% (155.288 t) è di origine italiana mentre il 31,6% è di origine UE. Marginali gli stock di olio extra UE (8.288 t) e di oli blend (5.828 t).

Olio di oliva detenuto in Italia

Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?

Oltre la metà della giacenza nazionale di olio di oliva (57%) è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (38,9% e 10,4%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 18,5% delle giacenze nella provincia di Bari e il 9,6% in quella di Barletta-Andria-Trani.

(1) L’allocazione delle Regioni nelle aree geografiche segue lo schema ISTAT: Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli - Venezia Giulia, Emilia – Romagna; Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio; Sud: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; Isole: Sicilia, Sardegna

A livello regionale, le prime 3 Regioni (Puglia, Toscana, Calabria) hanno in giacenza il 62,9%dell’intera giacenza nazionale.

A livello regionale, le prime 3 Regioni (Puglia, Toscana, Calabria) hanno in giacenza il 62,9%dell’intera giacenza nazionale.

La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime 10 province si concentra oltre i due terzi dell’olio detenuto in Italia (67,3%). Tra queste troviamo 5 province del centro nord: Perugia, Imperia, Lucca, Firenze e Siena.

Quali oli in Italia?

Nonostante il gran numero di DO presenti (47), su un totale di 19,4 milioni di litri di olio DO in giacenza, la DOP Terra di Bari da sola rappresenta il 54,7% e le prime 20 denominazioni il 97,2% del totale delle DO in giacenza.

Nel complesso l’olio a DOP/IGP in giacenza è pari al 4,9% del totale presente in Italia e costituisce il 7,2% dell’olio EVO stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricolturabiologica risulta pari a 43.014 tonnellate, quasi esclusivamente EVO (99,8%). È un dato rilevantein quanto l’EVO Bio costituisce il 17,3% dell’EVO complessivamente detenuto in Italia.

Variazioni in giacenza rispetto al 15 aprile 2019

Rispetto al 15 aprile 2019, le giacenze di olio risultano nel complesso superiori del 30,0%. Taledifferenza è da attribuire prevalentemente alle variazioni di giacenza dell’olio EVO in generale e diquello italiano, in particolare. Infatti, rispetto al 15 aprile 2019, lo stock di olio EVO italiano è maggiore per una quantità pari a oltre 52mila tonnellate (+49,8%). Importante è anche la differenza in olio EVO di origine Extra UE (+5.039).

Da evidenziare gli incrementi delle giacenze di olio di sansa di oliva (+45,1%) e di olio di oliva lampante (+32,0%).

Molto elevata rispetto alla stagione di molitura e all’anno precedente è la giacenza di olio in attesa di classificazione (+63,1%).

Variazioni in giacenza rispetto al 14 aprile 2020

Rispetto al 14 aprile 2020, si riscontra una leggera riduzione delle giacenze (-1,4%), da attribuire principalmente alla riduzione delle giacenze di olio EVO italiano (-1,7%) e di olio vergine UE (- 40,8%).

La foto di apertura è di Olio Officina

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