Economia

L’olivo e l’olio ovunque

La grande avanzata dell’Argentina olearia, con un incremento di oltre il 155% rispetto all’annata precedente. Lo slogan “Nuestra Dieta Mediterránea”, in Spagna, per lanciare la nuova campagna istituzionale di promozione. Il timore per la Xylella fastidiosa , dove presso la Comunità di Madrid sono stati già abbattuti 300 ulivi. E poi, fari accesi sull’ulivo più grande della Gran Bretagna, a Londra, a pochi passi dalle rive del Tamigi, nel più antico orto botanico. Infine, le opportunità per l’abolizione dei dazi in Messico

Mariangela Molinari

L’olivo e l’olio ovunque

La rassegna stampa di questa settimana parte dall’Argentina, che, come leggiamo sulle pagine di Mercacei, secondo l’ultimo rapporto di IES Consultores (QUI) nel 2017 ha più che raddoppiato le sue esportazioni di olio di oliva rispetto all’anno precedente, realizzando un incremento del 155,2%: un ottimo risultato, al quale hanno contribuito le buone performance della raccolta delle olive, che hanno portato la produzione di olio di oliva a quota 48mila tonnellate.

Ci spostiamo in Spagna, continuando, però, la lettura di Mercacei, in cui si dà conto della nuova campagna istituzionale di promozione della cultura mediterranea lanciata dal Ministero dell’Agricoltura, pesca, alimentazione e ambiente (QUI), all’insegna dello slogan “Nuestra Dieta Mediterránea. La culTÚra que compartimos”, vale a dire “La nostra dieta mediterranea, la cultura che condividiamo”. Le azioni previste in diverse città durante tutto l’arco dell’anno sono le più varie, destinate ai mezzi di comunicazione, alle scuole, ai professionisti dell’hotellerie e della ristorazione, alla distribuzione e ai consumatori finali. Qualche esempio? Settimane tematiche per far conoscere i benefici di una buona l’alimentazione, visite di un “gastrobus” in diverse città per diffondere la dieta mediterranea, fino ad arrivare alla terza edizione del concorso nazionale online di ricette “Mediterraneamos 2018”.
Presenziando al lancio della campagna “Cultura Mediterránea 2018”, la ministra Isabel García Tejerina l’ha definita un esempio dell’impegno del governo nel promuovere uno stile di vita sano e uno sviluppo sostenibile, aggiungendo che la dieta mediterranea è una delle grandi ricchezze della gastronomia spagnola, un patrimonio che crea un legame inscindibile con il passato, riportandoci, però, al presente. Allo contempo, ha continuato la ministra, la dieta mediterranea, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un autentico stile di vita, che unisce i popoli del bacino del Mediterraneo, ma è anche in grado di contribuire a portare ricchezza e posti di lavoro. Basti pensare che negli ultimi anni, secondo García Tejerina, nel settore dell’agricoltura, allevamento e pesca sono stati creati oltre 10mila posti di lavoro, mentre l’industria alimentare ha chiuso il 2016 con 480mila occupati.

Passiamo ad agroinformacion.com, dove apprendiamo che, tenendo fede al suo piano di controllo reso noto nelle scorse settimane, la Comunità di Madrid ha già abbattuto 300 ulivi nella zona colpita dalla Xylella fastidiosa: sia quelli infetti, sia quelli situati in un raggio di 100 metri dal focolaio, come misura preventiva per impedirne la propagazione. Contemporaneamente, si sta mettendo in atto un piano teso a eradicare il batterio, molto dannoso anche per altre specie, quali la vite, il mandorlo e alberi da frutto. In un raggio di 500 metri dall’esemplare risultato positivo, dunque, sono stati eseguiti trattamenti fitosanitari complementari e sono state svolte ispezioni nei vivai della zona. Parallelamente, il Governo della Comunità di Madrid ha espresso personali garanzie sull’ottima qualità dell’olio madrileno, per nulla intaccata dalla presenza del batterio, totalmente innocuo per persone e animali. Infine, sono stati annunciati (QUI) nuovi aiuti e indennizzi ai proprietari e ai vivai colpiti.

Passiamo ad argomenti più ameni sul blog dell’esperto Juan Vilar Hernández, che in uno dei suoi ultimi post porta i riflettori sull’ulivo più grande della Gran Bretagna (QUI). Anche Oltremanica, evidentemente, l’ulivo può trovare un habitat che gli si confà. L’esemplare in questione si trova a Londra, a due passi dalle rive del Tamigi, presso i Chelsea Physic Gardens, il più antico orto botanico della città, che annovera una collezione di oltre 5mila diverse piante medicinali e più di 100 specie di alberi, molti dei quali non comuni in Gran Bretagna. Qui, però, grazie allo speciale microclima, creatosi con la complicità della protezione delle mura di cinta, possono prosperare. Come, per l’appunto, questo grande esemplare di ulivo: un vero monumento verde.

Terminiamo tornando sulle pagine della versione inglese di Mercacei, in cui si dà notizia dell’accordo commerciale tra Messico e Unione Europea (QUI), che porta all’abolizione dei dazi per la maggior parte delle merci in ingresso nel Paese centroamericano, e a una generale semplificazione burocratica. Per il settore oliandolo si tratta di un’ottima notizia, considerate le nuove opportunità per le esportazioni di olio di oliva in un mercato che conta 127 milioni di consumatori. Il nuovo trattato commerciale, firmato lo scorso 21 aprile, è parte di un accordo più ampio tra EU e Messico e rappresenta un aggiornamento del trattato in vigore dal 2000. Come ha commentato il commissario per l’agricoltura Phil Hogan, il nuovo accordo è estremamente positivo per il settore agroalimentare e crea nuove opportunità di export per il food & beverage di qualità.

La foto di apertura è di Olio Officina e riporta un angolo del lago di Garda, dove si produce il prestigioso olio Dop Garda

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