Economia

Lo stato del comparto oleario italiano al 4 giugno 2020

Nell'ultimo Report dell'Icqrf, redatto sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio, risultano  24.217 operatori attivi su un totale 26.322 stabilimenti e 335.298 tonnellate di olio da olive. Sono dati in leggero calo (-0,9%) rispetto allo scorso 28 maggio (338.437 t). Le giacenze di olio continuano ad essere molto alte, superiori di circa un terzo rispetto al 31 maggio 2019 (+32,8%)

Olio Officina

Lo stato del comparto oleario italiano al 4 giugno 2020

Lo stock di olio detenuto in Italia il 4 giugno 2020 ammonta a 335.298 tonnellate, di cui il 70,1% è rappresentato da olio extra vergine di oliva (EVO). Nell’ambito dell’olio EVO, il 60,2% (141.473 t) è di origine italiana e il 33,6% è di origine UE. Marginali gli stock di olio extra UE (7.891 t) e di oli blend (6.683 t).

Olio di oliva detenuto in Italia

Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?

Oltre la metà della giacenza nazionale di olio di oliva (56%) è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (36,8% e 10,5%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 16,7% delle giacenze nella provincia di Bari, il 9,5% in quella di Barletta-Andria-Trani e l’8,9% a Perugia.

[1] L’allocazione delle Regioni nelle aree geografiche segue lo schema ISTAT: Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria,Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli - Venezia Giulia, Emilia – Romagna; Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio; Sud: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; Isole: Sicilia, Sardegna

A livello regionale, le prime 3 Regioni (Puglia, Toscana, Calabria) hanno in giacenza il 61,8%dell’intera giacenza nazionale.

La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: nelle prime 10 province si concentrano circa i due terzi dell’olio detenuto in Italia (66,5%). Tra queste troviamo 5 province del centro nord: Perugia, Lucca, Imperia, Firenze e Siena.

Quali oli in Italia?

Nonostante il gran numero di DO presenti (47), su un totale di 16,8 milioni di litri di olio DO in giacenza, la DOP Terra di Bari da sola rappresenta il 55,4% e le prime 20 denominazioni il 97,2% del totale delle DO in giacenza.

Nel complesso l’olio a DOP/IGP in giacenza è pari al 4,6% del totale presente in Italia e costituisce il 6,6% dell’olio EVO stoccato.

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricolturabiologica risulta pari a 39.696 tonnellate, quasi esclusivamente EVO (99,7%). È un dato rilevantein quanto l’EVO Bio costituisce il 16,9% dell’EVO complessivamente detenuto in Italia.

Variazioni in giacenza rispetto al 31 maggio 2019

Rispetto al 31 maggio 2019, le giacenze di olio risultano nel complesso superiori del 32,8%. Taledifferenza è da attribuire prevalentemente alle variazioni di giacenza dell’olio EVO in generale e diquello italiano, in particolare. Infatti, rispetto al 31 maggio 2019, lo stock di olio EVO italiano è maggiore per una quantità pari a circa 51mila tonnellate (+56,0%).

Da evidenziare gli incrementi delle giacenze di olio di sansa di oliva (+41,1%).

Molto elevata rispetto alla stagione di molitura e all’anno precedente è la giacenza di olio in attesa di classificazione (+48,7%).

Variazioni in giacenza rispetto al 28 maggio 2020

Rispetto al 28 maggio 2020, si riscontra una leggera riduzione delle giacenze (-0,9%), da attribuire principalmente alla riduzione di olio EVO (-0,7%). La riduzione delle giacenze di olio EVO è dovuta principalmente alla riduzione degli stock di olio EVO di origine italiana (-1,6%).

La foto di apertura è di Olio Officina

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