Economia

Lo stato dell’olio in Italia oggi

L’analisi dettagliata del rapporto Mipaaf/Icqrf con i dati aggiornati al 31 ottobre 2019, relativi alla produzione e alle giacenze delle varie tipologie di olio secondo quanto emerso dal sistema Sian. I dati, per via della loro ufficialità, sono da considerarsi tra i più aderenti alla realtà produttiva nazionale, anche perché ricavati dalla tenuta obbligatoria dei registri telematici

Olio Officina

Lo stato dell’olio in Italia oggi

Il Frantoio Italia al 1° novembre 2019. Il presente Report è redatto sulla base dei dati contenuti nei registri telematici dell’olio (Rto). Al 1° novembre 2019 gli operatori presenti sul registro telematico dell’olio sono 23.090, con un totale
25.389 stabilimenti attivi. 

La quantità di olio detenuta in Italia al 1° novembre 2019 presso i soggetti obbligati alla tenuta dei Rto è di 170.919 tonnellate, di cui 150.124 sfuso.

 
 
La situazione in sintesi.Lo stock di Olio detenuto in Italia il 1° novembre 2019 ammonta a 170.919 tonnellate. Circa due terzi sono Olio Extra Vergine di Oliva (Evo). Nell’ambito dell’olio Evo, circa la metà (54.042 tonn.) è di origine Ue mentre il 45% è di origine italiana. Marginali gli stock di olio extra Ue (appena 2.732 tonn.) e di oli blend (3.664 tonn).

Olio di oliva detenuto in Italia al 15 ottobre 2019

 



 

Dove si trova fisicamente l’olio in Italia?
Circa la metà della giacenza nazionale di olio (47%) è presente nelle regioni del Sud Italia, con il significativo contributo delle regioni Puglia e Calabria (27 e 12%, rispettivamente). A livello provinciale, da segnalare il 14% delle giacenze nella provincia di Bari e il 9% in quella di Perugia.

Nota 1.L’allocazione delle Regioni nelle aree geografiche segue lo schema ISTAT: Nord: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli - Venezia Giulia, Emilia – Romagna; Centro: Toscana, Umbria, Marche, Lazio; Sud: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; Isole: Sicilia, Sardegna

 

 

 
 
A livello regionale, le prime 4 Regioni (Puglia, Toscana, Calabria e Umbria) hanno in giacenza il 67% dell’intera giacenza nazionale. La Calabria tuttavia si differenzia dalle altre regioni in quanto il 29% dello stock è dato dall’olio di oliva lampante, in massima parte concentrato, a livello regionale, nella provincia di Reggio Calabria (4.948 tonnellate, pari all’81% circa della giacenza regionale di olio lampante).
 


 

 



La distribuzione provinciale mostra una significativa concentrazione degli stock di olio: in sole 11 province si concentra circa i due terzi dell’olio detenuto in Italia. Tra le prime 11 province, dopo Bari, troviamo 5 province del centro nord: Perugia, Lucca, Firenze, Imperia e Siena. La provincia di Barletta-Andria-Trani, storico bacino produttivo dell’olivicoltura italiana, detiene poco più di 7mila tonnellate di olio.
 


Quali oli in Frantoio Italia?
Nonostante il gran numero di Do presenti (46), su un totale di 7,7 milioni di litri di olio Do in giacenza, 4 denominazioni rappresentano circa i due terzi del totale e le prime 20 denominazioni il 95,6% del totale delle Do.
Nel complesso l’olio a Dop/Igp  in giacenza è pari al 4,1% del totale presente in Italia e costituisce il 6,3% dell’olio Evo stoccato.

 

La giacenza totale di “olio extra vergine di oliva” e di “olio vergine di oliva” da agricoltura biologica risulta pari a 17.631 tonnellate, quasi esclusivamente Evo (99,5%). È un dato rilevante in quanto l’Evo Bio costituisce il 15,9% dell’Evo complessivamente detenuto in Italia.

 

         

 

Variazioni in giacenza rispetto al 1 novembre 2018. Rispetto allo stesso periodo del 2018, le giacenze di olio risultano diminuite del 22,7%. Lo stock di olio Evo è diminuito di 58.151 tonnellate (-34,5%), riduzione dovuta alla contrazione di olio EVO italiano in giacenza (-54,7%, equivalente a 60.322 tonnellate).
Significativo l’incremento delle giacenze di olio di sansa di oliva (20.795 t nel 2019 rispetto alle
15.480 del 2018) e la riduzione di Olio di oliva lampante (14.476 t nel 2019 rispetto alle 18.401 del 2018).
Non sono state registrate variazioni rilevanti nelle giacenze degli oli di Oliva e Olio di oliva raffinato.


 

 

 

La foto di apertura è di Salvatore Scuderi

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