Economia

Olio Evo, chi ne parla

Una interessante indagine realizzata dall’agenzia Words di Genova, su informazioni raccolte grazie alla piattaforma di analisi semantica Monitoring Emotion, ha messo in evidenza il lavoro di Olio Officina nell’ambito del web. Fra i maggiori influencer a livello nazionale si colloca la nostra casa editrice, mentre  fra le associazioni di settore è Coldiretti a fare la parte del leone

Olio Officina

Olio Evo, chi ne parla

I social network e i siti online sono le maggiori fonti di informazione sul tema dell’olio, rispettivamente 32,9 e 32,3%. I primi sono soprattutto orientati a rilanciare consigli di cucina o commentano con sarcasmo, quando compaiono, notizie negative sulle sofisticazioni. La comunicazione gestita attraverso blog è di solito più professionale e si aggira da sola sul 25,2 %. La stampa tradizionale e le trasmissioni radio/TV presidiano l’8,1% della comunicazione ma influenzando spesso commenti e posizioni che poi si ritrovano nella comunicazione social e web.

Fra i maggiori influencer a livello nazionale (il 70% della comunicazione sull’olio è di fonte italiana) si colloca l’agenzia giornalistica e casa editrice dedicata all’olio, Olio Officina. Fra le associazioni di settore Coldiretti fa la parte del leone. Fra le trasmissioni, “La prova del Cuoco” risulta essere lo sponsor principale dell’olio extravergine mentre è curioso che nelle prime posizioni per attivismo comunicativo troviamo spesso agenzie, siti e forum che si occupano di cosmetica e benessere (MakeUpAlley, Saicosatispalmi, CheDonna.it e altri).

A quali argomenti è di solito associato il consumo di olio extra vergine di oliva? Ovviamente l’olio compare in migliaia di ricette che vengono comunicate e rilanciate via web in tutto il mondo ma se si analizzano i commenti con i quali solitamente vengono accompagnati un suggerimento culinario o una notizia relativa all’extra vergine abbiamo alcune sorprese.

Dall’analisi di circa sette mila articoli e messaggi prima di tutto all’olio Evo viene citata o suggerita l’idea di salute (43,7%), segue l’associazione con i prodotti bio (20.9%), con la bellezza e la cosmesi (18,2%), il riferimento alla dieta mediterranea (11,4%) e, significativo, l’aderenza al “mangiare vegano” (5.8%).

Tendenza in crescita i commenti sulla salute, un tweet dell’8 maggio sintetizza molti messaggi “Buone notizie per tutti noi amanti dell’olio extra vergine di oliva: secondo la FDA (Food and Drug Administration) l’olio extra vergine di oliva fa così bene alla salute da essere considerato un medicinale”.

La news riportata si basa sulle informazioni raccolte grazie alla piattaforma di analisi semantica Monitoring Emotion – gestita dall’agenzia Words di Genova - che è stata impostata in italiano e inglese per analizzare tutte le fonti, nazionali ed internazionali, disponibili – i social media, il web, i blog e le testate giornalistiche online, la carta stampata, le trasmissioni radio e tv digitalizzate – intorno al tema dell’olio extra vergine di oliva. Il monitoraggio è attivo dal primo gennaio 2019.

La piattaforma in questi mesi ha raccolto quasi 20 mila contenuti tra articoli, blog, post e trasmissioni radiotelevisive. Il 30% sono in lingua inglese e il 70% in italiano. La maggior parte dei contenuti è stata pubblicata online (60%), seguono i social con il 33% e carta stampata, radio e TV con il 7%. Il 45% dei contenuti complessivi collega l’olio extra vergine di oliva a tematiche connesse con la salute e il mangiare bene.

La foto di apertura è di Gianfranco Maggio

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